Aeroporto, verso la privatizzazione| Laneri: "Ecco i prossimi passi..." - Live Sicilia

Aeroporto, verso la privatizzazione| Laneri: “Ecco i prossimi passi…”

Parla l'amministratore delegato della Sac, Ornella Laneri.

IL FUTURO DI FONTANAROSSA
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CATANIA – Il Consiglio d’Amministrazione della Sac Spa venerdì si è aperto e chiuso in poche ore senza prendere però una decisione. La mano è passata al Collegio dei sindaci che adesso dovrà esprimersi. Incontriamo Ornella Laneri, l’attuale amministratore delegato, nella sala conferenze. Il Consiglio ha votato all’unanimità e ci dicono che si è concluso in poco tempo ma di certo affrontarlo non è stata una passeggiata soprattutto da un punto di vista emotivo. È innegabile che l’unico punto all’ordine del giorno riguardava anche lei e la corrispondenza dei requisiti. Forse è un po’ stanca e carica di adrenalina ma non lo dà a vedere. Cominciamo.

Ornella Laneri com’è andato il CdA?

“Bene. Compatti, uniti, siamo una bella squadra. Questo è stato il secondo incontro dopo quello successivo al passaggio delle consegne, ed è stato molto veloce”.

Il punto all’ordine del giorno era solo quello della verifica dei curricula?

“Abbiamo reputato che fosse necessario fare ulteriori accertamenti e quindi tutto è passato, come da statuto, al collegio dei sindaci”.

Il problema cosa riguarda?

“Non abbiamo definito nulla, abbiamo stabilito tutti e cinque che, poiché alcune cose non sono chiare e altre non si capiscono, sarà il collegio ad occuparsi degli schemi precisi previsti dai regolamenti”.

È una questione di curricula?

“No, ormai questo non fa più parte del problema. Sono i requisiti al centro dell’attenzione, o meglio la certificazione delle competenze. In mancanza di questo il CdA non poteva decidere o trarre delle conclusioni”.

Ha affermato che il collegio non ha l’obbligo di esprimersi entro i 20 giorni previsti dallo statuto.

“Sono persone ragionevoli e serie per cui è interesse di tutti che venga data una chiusura a tutta questa storia nel più breve tempo possibile, ma non c’è un termine prestabilito. Potrebbe essere una settimana o un mese. I 20 giorni erano riferiti all’inadempienza del CdA, cioè se non ci fossimo riuniti entro i termini”.

L’inadempienza del CdA potrebbe ravvedersi nel non aver preso alcuna decisione?

“No, perché abbiamo visto che mancavano alcuni documenti di approfondimento. Adesso non ci sarà più un passaggio al CdA, ma sarà il collegio a esprimersi sui uno o su tutti una volta ottenute tutte le certificazione dei requisiti che alcuni uffici, soprattutto quelli privati, non hanno potuto fornire in tempo”.

Siete ufficialmente a lavoro?

“Lo siamo dal primo giorno, stiamo continuando a lavorare come ogni giorno. Tranne sabato che l’ho preso libero per seguire la mia azienda. Ma da lunedì si riparte all’alba”.

Lei ritiene di avere i requisiti previsti dallo statuto?

“Se posso dirlo, di più! Sono una persona seria. Lei mi aveva chiesto se avrei fatto ricorso nel caso in cui il CdA si fosse espresso contro di me e io non l’avrei fatto. Avrei preso le mie cose e, mio malgrado, sarei andata via. Questa azienda è bellissima, vedo potenziali di crescita, il personale è eccezionale e mi conferma ogni giorno l’attaccamento e la partecipazione per la mia persona. Ma avrei accettato una decisione negativa pur sapendo che se avessi fatto ricorso probabilmente avrei anche vinto. Io sono certa di avere i requisiti e quando Agen disse che ci voleva la laurea io mandai un messaggio per farmi togliere dalla possibilità di nomina. Se reputassi di non averli sarei già a casa. Sono serena”.

Quant’è l’emolumento che percepisce l’amministratore delegato?

“Il presidente ha un fisso di 52mila euro, l’ad 45mila euro e un premio di produzione che varia in base agli obiettivi. Il mio dovrebbe essere di 80mila euro l’anno. Prima lo stipendio era fisso di 150mila euro l’anno oltre il premio di produzione, adesso è stato ridotto e senza premio di produzione prende meno di un dirigente. Questo per far capire che non l’ho fatto per i soldi. Riguardo agli incentivi andranno stabiliti entro ottobre per l’anno successivo e ci tengo a farlo in tempo. E devo dire che c’è un bel piano incentivi in azienda che prevede però obiettivi importanti”.

I prossimi impegni nel suo calendario?

“Lunedì mattina dobbiamo incontrare alcune compagnie aeree e saranno queste il mio obiettivo immediato. L’altro giorno ho incontrato Luca di Montezemolo e presto andrò in Alitalia perché ci sono bellissime prospettive. Catania è estremamente appetibile e la Morandi è in crescita e dobbiamo prevedere l’apertura del terminal che sarà entro un anno e mezzo. Ecco perché la programmazione è importante. Tra i primi punti c’è quello dell’allungamento delle stagioni e più collegamenti internazionali. Stiamo puntando anche ad Abu Dabi, non è sicuro ma ne stiamo parlando e ci siamo dati un appuntamento. Intanto la prossima settimana dovremmo andare a Dublino (Ryanair)”.

Avete novità operative?

“Intanto a novembre parte il collegamento per Perugia. Il presidente di Eurochocolate ci ha chiesto di fare qualcosa con la nostra città, con Modica e anche con Norma. L’Umbria ha bisogno di un collegamento con il mare ma anche di collegamenti per il turismo religioso. Insomma dobbiamo portare un po’ di collegamenti internazionali tutto l’anno”.

Cosa mi dice sulla privatizzazione?

“È un obbligo sancito dall’assemblea precedente. La quotazione in borsa è stata bloccata dal presidente della Regione e sono state attivate le procedure di un processo che reputo bellissimo ed eccezionale. Ora bisogna fare la privatizzazione, aumento di capitale con la vendita fino al 60% ai privati. L’unica cosa sulla quale bisogna muoversi – e noi partiremo immediatamente, sottolinea la Laneri – è quella dell’identificazione dell’advisor. Bisogna capire se è possibile utilizzare quello che ha vinto il bando per la quotazione in borsa oppure no. Ce lo diranno i tecnici”.

Qual è il valore della Sac?

“Circa 320milioni di euro”.

Che tempi si prevedono?

“Per un nuovo advisor ci vogliono sei mesi, altrimenti ne basterebbero due. Ma io escludo, per logica, che il vecchio advisor possa essere automaticamente utilizzato per uno scopo diverso da quello per cui ha vinto il bando. Noi intanto partiamo con il piano di investimento”.

Ci sono previsioni in merito all’allungamento della pista?

“I lavori dovrebbero iniziare entro novembre 2017”.

Con Crocetta vi siete parlati?

“Ma è in vacanza! E in vacanza stacca i telefoni. Gli ho mandato il messaggio su Montezemolo sperando che mi chiamasse ma… niente! Secondo me non legge. E non so neanche quando torna… questi politici che vanno in vacanza… Per me le vacanze non esistevano neanche prima”.


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    non si capisce nulla. da un lato Live Sicilia annuncia chissà cosa e poi fa una candida intervista. ma se l’AD non è stato ratificato, di che cosa si sta occupando o si può occupare’ altro che Montezemolo e Crocetta che non risponde..

    Intervista surreale, la Laneri si dice certa di avere i requisiti per fare l’A.D. della SAC ma non spiega in cosa consistono questi suoi requisiti e come essi siano aderenti a quanto previsto dallo Statuto della SAC. Per produrre un paio di documenti bastano 5 minuti, se i requisiti li possedeva come mai in un mese non è riuscita a dimostrarli? Un altro mese ancora a cosa serve, forse per trovare una scappatoia magari con il parere pro-veritate di un esimio giurista dalla specchiata obiettività? E sulla privatizzazione futura non lo sa che non decide l’A.D. ma decidono i soci? a questo punto mi chiedo: la Laneri sa chi sono i soci della SAC visto che chiama Crocetta anziché i soci? Poi quella del presidente di una Regione che stacca i telefoni quando è in vacanza come se fosse un amministratore di condominio è veramente da ridere. Nella sua candida ingenuità la Laneri ha confermato che Crocetta se ne frega dei siciliani.

    Credo che la priorità dovrebbe essere quella di garantire ai siciliani e catanesi collegamenti economici verso alcuni scali come Linate o altre città del nord che, da quando non opera più Windjet, hanno visto i prezzi impennarsi.
    I collegamenti per gli Emirati Arabi mi sembrano davvero marginali ed in ogni caso la politica di Alitalia è chiara: l’hub intercontinentale è Fiumicino ed è lì che (giustamente) arrivano i voli da e verso l’oriente.

    Lasciateli lavorare lei e il presidente, sono donne, determinate e qualificate.
    in quella palude in cui si trovava l’aeroporto, gestito da “carrozzoni” privi di liquidità e professionalità,ma con grossi agganci politici, qualsiasi cosa faranno, darà sicuramente un futuro al “ns” aeroporto.
    Aspettiamo fiduciosi la quotazione, in maniera che i carrozzoni e chi ci stà dietro vengano cancellati definitivamente.

    È la conferma che le nomine è quello che dovrebbe essere il piano di un ente regionale o di una grande azienda come la Sac non vengono fatte secondo le regole della democrazia o discusse nei veri consigli di amministrazione ma fatte a pranzo dalla politica infischiandosene altamente dei ruoli degli obiettivi dello sviluppo delle parti sociali e soprattutto senza considerare minimamente i veri soggetti che dovrebbero essere gli attori protagonisti di queste realtà.
    Semplicemente è COSA LORO!

    ma soprattutto come mai nessun accenno al blitz della Polizia????

    Questa intervista per quanto mi riguarda chiarisce tante cose.
    Innanzitutto scansa qualunque dubbio sulla totale incapacità amministrativa e gestionale della signora Laneri.

    Un’amministratore delegato che ignora le più elementari norme di diritto, che in maniera disinvolta si interfaccia con il Presidente della regione, piuttosto che con i soci, per riferirgli dell’incontro con l’amministratore di Alitalia, e nella stesso tempo non manca di disprezzare il comportamento di colui che l’ha voluta e fatta nominare in barba a tutto e tutti, reo soltanto di essere andato qualche giorno in ferie. Certo per lei le ferie non esistevano (Mi faccia il piacere !!)

    Un’amministratore delegato che ignora le normali procedure che dovrebbero portare alla privatizzazione dell’azienda (processo bellissimo?) ma che si dimostra particolarmente preoccupata a garantire supporto in termini di voli e viaggiatori ad eurochocolate senza fare minimamente cenno ad eventuali iniziative finalizzate a far abbassare il costo dei voli da e per la sicilia.
    Ma forse sbaglio io se dico che lei può permettersi un CT-MI a € 350 andata e ritorno ed i poveri mortali no !

    Ebbene questa è la competenza e la trasparenza di cui parlava Crocetta all’indomani della nomina, che ovviamente gran parte dei siciliani non vedono l’ora di poter ricambiare (a Crocetta e al PD) in occasione delle ormai prossime elezioni regionali .

    Vedremo come andrà a finire questa brutta storia di mala politica tutta siciliana

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