Akragas: tensioni e acquisti flop |Crisi di un Gigante in ginocchio - Live Sicilia

Akragas: tensioni e acquisti flop |Crisi di un Gigante in ginocchio

Momento complicato per la squadra di Legrottaglie, reduce da tre pesanti sconfitte consecutive. La piazza storce il naso, mentre Giavarini chiarisce le modalità del proprio investimento. La trasferta di Foggia rappresenta un crocevia fondamentale: vietato perdere.

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AGRIGENTO – Ripartire è la parola d’ordine in casa Akragas, dopo lo stop casalingo contro il Lecce che ha acceso la contestazione dei tifosi agrigentini. “Ognuno ha le proprie colpe e le proprie responsabilità – ha detto Legrottaglie in sala stampa, visibilmente in disappunto con le critiche a lui dirette – io mi assumo le mie responsabilità, così come devono fare lo stesso anche dirigenza e giocatori.” Sono due i problemi maggiori in questa Akragas che ben aveva cominciato smarrendosi sul più bello e rischiando adesso di essere risucchiata in zona playout: la creazione del gioco e l’attacco.

A centrocampo, dove comunque pesa non poco l’assenza di Vicente negli ultimi incontri, manca chi costruisce il gioco. Manca Almiron, quell’Almiron arrivato come la ciliegina sulla torta nel mercato estivo e sgonfiatosi immediatamente partita dopo partita, a causa di infortuni che lo hanno condizionato. Gli agrigentini non hanno ancora visto quel giocatore che ha fatto le fortune a Catania e nella Juventus, hanno visto un giocatore a fine carriera in una stagione certamente negativa a causa di una forma lontana dalla condizione migliore.

Altro problema è l’attacco. Madonia è un fantasma, ed è stato il più bersagliato dai tifosi: “Siamo molto delusi da lui – ha detto il presidente Silvio Alessi a fine partita – non ci aspettavamo un rendimento del genere da un giocatore che aveva fatto bene le scorse stagioni”. Spento, in difficoltà e pure sfortunato: è il Madonia che si trova in biancazzurro, con Di Piazza non è mai scattata la scintilla e se lui doveva essere il bomber della squadra, l’Akragas soffre adesso la sua assenza. La difesa ha offerto prestazioni positive, ma se manca il centrocampo e l’attacco alla fine subisce i gol: i numeri sono impietosi, soprattutto quelli casalinghi dove l’Akragas, 5 gol fatti e 12 subiti, 11 dei quali all’Esseneto dove è stata segnata una sola rete, contro il Lecce da Beppe Savanarola.

Ripartire aspettando gennaio e il mercato invernale, come detto dallo stesso Legrottaglie, quando arriveranno quattro o cinque nuovi giocatori, uno o due per reparto. Intanto i tifosi invocano i “Giganti” dello scorso anno, con Giavarini che ha chiarito una volta per tutto cosa è successo la scorsa estate: “Ho preso una società che rischiava di fallire e dove tutti, temendo appunto il fallimento, si erano accasati in altre squadre. Tutti tranne Savanarola che è rimasto ad Agrigento”. I problemi dell’Akragas hanno anche altre radici, come le strutture: “Ad Agrigento mancano le strutture dove allenarsi – ha affermato il tecnico – il sintetico vecchio di Fontanelle ci è costato due crociati e altri infortuni, anche per questo siamo andati a Catania ad allenarci”.


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