Alberghi di lusso, 134 esuberi| Chiude l'Hotel delle Palme - Live Sicilia

Alberghi di lusso, 134 esuberi| Chiude l’Hotel delle Palme

Il gruppo Acqua Marcia annuncia esuberi in alcune delle strutture più lussuose di Palermo, Catania e Siracusa. Nel capoluogo chiuderà lo storico Hotel delle Palme.

FLAUTO, UILTUCS: "SI TROVINO SOLUZIONI"
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Marianna Flauto

PALERMO – La crisi colpisce ancora la Sicilia e in particolar modo Palermo, con uno dei maggiori gruppi alberghieri dell’Isola che prepara il licenziamento di 134 dipendenti su un totale di 213 a partire da gennaio. Tanti almeno sono gli esuberi dichiarati dal gruppo Acqua Marcia Turismo che in Sicilia gestisce Villa Igiea, l’Hotel delle Palme (che chiuderà completamente) e l’Excelsior Hilton di Palermo, l’Excelsior Grand Hotel di Catania e l’Hotel Des Etrangers di Siracusa. Un gruppo immobiliare tra i più antichi e grandi d’Italia con interessi nei settori portuale, aeroportuale e del turismo di alto livello e che però da gennaio ha avviato il concordato preventivo per 25 delle sue società a causa della crisi, aggravata anche dall’arresto a marzo per truffa del patron Francesco Bellavista Caltagirone.

Una decisione, quella della holding, che rischia di mettere in ginocchio la già fragile economia isolana ma che soprattutto farà chiudere i battenti all’Hotel delle Palme, una delle strutture simbolo di Palermo. La mossa sarebbe dovuta, secondo la società, alla crisi del settore e a difficoltà che si sarebbero aggravate specie per le strutture di alta categoria. Basti pensare che Villa Igiea, uno degli hotel più esclusivi del capoluogo, nel triennio ha registrato un calo di fatturato del 39 per cento, il Grand Hotel et Des Palmes del 71, l’Excelsior di Catania del 54, l’Excelsior di Palermo del 70 e l’Hotel Des Etrangers addirittura dell’87. Numeri che descrivono la sofferenza del turismo italiano che nemmeno la prevista (ma piccola) crescita del 2014 potrà alleviare.

Ma nella sua comunicazioni ai sindacati l’Acqua Marcia scende anche nel dettaglio. Villa Igiea e la struttura di Siracusa, per esempio, non reggono i costi dell’apertura da novembre a marzo che costringerà così alla chiusura, durante questi mesi, degli alberghi a meno di matrimoni o eventi utilizzando solo il personale di volta in volta necessario. Stretta in vista anche per gli amministrativi, mentre da aprile a ottobre la forza lavoro sarà adeguata alla domanda. L’Hotel delle Palme, invece, oltre a registrare forti perdite, necessiterebbe anche di ingenti investimenti per cui mancano i capitali. Per gli altri verranno esternalizzati i servizi di pulizia delle camere, lavanderia e minibar provando a passare il personale alle società affidatarie. La Acqua Marcia si è detta comunque disponibile a ricorrere a part time, lavori stagionali o passaggi in altre aziende anche se chiude la porta in faccia a nuovi ammortizzatori sociali che costituirebbero solo un “rinvio senza soluzione dei problemi”.

“Siamo consapevoli – dice Marianna Flauto della Uiltucs – che il settore del turismo in questo momento lamenta una riduzione delle presenze soprattutto in alcuni periodi dell’anno, perché purtroppo in Sicilia non si è mai raggiunto l’obiettivo della destagionalizzazione del settore anche per il disinteresse della politica. Ma i numeri dicono che nel 2014 ci saranno spiragli di recupero, ci fanno ben sperare, per cui riteniamo che i licenziamenti collettivi possano essere evitati attraverso il ricorso ad altri strumenti a garanzia dei livelli occupazionali, fatto salvo che per i lavoratori vicini alla pensione possano essere adottate misure per favorire il prepensionamento. Per quanto riguarda la chiusura dell’Hotel delle Palme, la notizia ci coglie di sorpresa e riteniamo che questo argomento vada affrontato più attentamente . Se dovessero esserci delle ipotesi di cessione forse è il caso che se ne parli quando ci sarà concretamente un soggetto interessato a rilevarlo”.

Villa Igiea, su 70 dipendenti, ne ha dichiarati 46 in esubero e precisamente otto portieri, tre cucitrici, un addetto ai bagagli e sette facchini ai piani, tre maitre, due head waiter, undici chef, tre attendenti, cinque addetti alle cucine, un impiegata e due magazzinieri. Salvi dirigenti e quadri. L’Excelsior di Catania, su 48 dipendenti, conta 23 esuberi: un segretario, un facchino, 13 camerieri, un addetto alle pulizie, due chef, un cameriere da bar, un responsabile di ristorazione, due contabili e un assistente di direzione. L’Hotel delle Palme considera in esubero 37 dipendenti su 41: due capi ricevimento, cinque portieri, quattro guardarobieri, sette facchini, due persone di fatica, tre capocuochi, un maitre, cinque chef, quattro addetti al frigobar, un addetto alle cucine, un officiere e due impiegati. L’Excelsior di Palermo metterà alla porta dieci dipendenti su 33: un portiere, un supervisore di piano, cinque facchini, uno chef, un barman e un lavapiatti. A Siracusa dovranno fare le valigie 18 dipendenti su 21: una governante, tre portieri, sei camerieri, un barman e sette cuochi.

 

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Commenti

    E il nuovo centrodestra continua la sua opera di rilancio del Paese……

    tranquillo ci pensera’ il centro sinistra a sistemare le cose…..
    mi pare che ci stia riuscendo benissimo…

    Ripulite la città dall’abusivismo, lavavetri, frutta e pane ad ogni angolo, sporcizia e maleducazione.
    Organizzate eventi culturali veri (il teatro Massimo era zeppo di studenti con 15 euro l’uno!) e manifestazioni gastronomiche (la Fiera del Mediterraneo può risorgere) e i turisti torneranno a Palermo.
    Pedonalizzate per fare passeggiare i palermitani disoccupati? E chi fa girare i soldi, il padre che compra il gelato in via Roma???

    cito: “Una decisione, quella della holding, che rischia di mettere in ginocchio la già fragile economia isolana”

    Capisco il piacere di proporre e riproporre frasi ad effetto, ma davvero 3 alberghi che chiudono rischiano di “mettere in ginocchio” l’economia dell’isola?

    MI DISPIACE PER ALCUNI LAVORATORI (MA CREDETEMI POCHI)

    VI FINIU AMERICA

    Però la Regione ed in particola l’assessorato turismo capitanati da STANCHERIS e rasi, partecipa, e anche in abbondanza numerica, a tutte le borse e fiere previste da un piano propaganda consolidato sulle esigenze viaggerecce dei dirigenti ed attendenti vari.
    Ora mi chiedo, posto che siamo nell’era del moralismo, della denuncia sfrenata, dello sbandierato contenimento della spesa pubblica e dell’eliminazione degli sprechi, cosa ci vanno a fare nelle varie località europee, quali Londra Berlino Parigi Mosca etc etc, ben supportati dall’organizzazione di dirigente e staff del servizio marketing, alle fiere del settore turistico? Non vi sono prodotti turistici, pacchetti, ne tantomeno eventi da andare a propagandare e dunque, considerato che le bellezze naturali, archeologiche, culturali, monumentali, della sicilia sono note da millenni, saggezza vorrebbe, in un periodo di grande crisi dove la gente viene licenziata, che stessero ai loro posti di “lavoro” in ufficio ad attendere ordini dal mitico Governatore.
    Ma si sa: viaggiare arricchisce lo spirito!
    Ci vorrebbe una bella inchiesta giornalistica per capire quanto costa, tra spazi, allestimenti, materiale e missioni del personale, questa bella attività ludica!
    PERDONATE L’ARDIRE!

    QUESTO E IL RISULTATO IN STRUTTURE SINDACALIZZATE AL MASSIMO DOVE I LAVORATORI (NON TUTTI MA LA MAGGIOR PARTE)CREDEVANO DI AVERE IL POSTO STATALE ED UN SEMPLICE 7 LIVELLO METTEVA IN DIFFICOLTA UN CAPO SERVIZIO
    CHI E COLPA DEI SUOI GUAI PIANGA SE STESSO

    Un albergo di lusso che secondo me sa troppo di museo. Io non ci andrei, preferirei un moderno e più allegro alloggio.

    Mi auguro che gli alberghi della società Acqua Marcia possano al più presto riprendere vigore non solo per i lavoratori ma anche per la città che perderebbe pezzi storici. Mi auguro che la politica intervenga per dare un contributo alla soluzione della vicenda.

    CERTO ADESSO I PARENTI DI CASINI, PROPRIETARI DEI GRANDI ALBERGHI SICILIANI, NON HANNO PIU’ CUFFARO PRESIDENTE DELLA REGIONE…. A PROPOSITO MA E’ VERA LA STORIA CHE SI RACCONTA CHE I CALTAGIRONE (PARENTI DI CASINI) AVREBBERO ACQUISTATO I GRANDI ALBERGHI NEL PERIODO CHE CUFFARO ERA PRESIDENTE? IO NON POSSO CREDERLO.

    Acqua Marcia è troppo impegnata a cementificare il territorio italiano per poter badare agli alberghi. Personalmente aspetto ancora che buttino giù l’obbrobrio (albergo sulla carta) realizzato dietro il porto di Catania mai aperto e sequestrato dalla magistratura in quanto non in regola.

    Costruiscono alberghi ma chiudono quelli che hanno, si capisce cosa interessi loro: costruire. Gestiscono in Sicilia il patrimonio alberghiero che fu del Banco di Sicilia, mi piacerebbe sapere perché lo presero in carico. E ora lo chiudono, non dico dopo averlo fatto degradare, questo no, ma dopo una gestione insipida.

    Trovo ancora alcuni commenti davvero disgustosi, specificamente quelli che insultano i lavoratori in fase di licenziamento, di solito lo fanno i titolari di curricula personali irrilevanti e con scarsa propensione al lavoro proprio.

    Quelli che parlano di turismo, visto il tenore adoperato, invece, parlano di cose che non conoscono, potrebbero tacere, ma la tastiera non costa adoperarla, quindi… tip tip tap.

    Clarabella: concordo con una sola cosa del tuo proclama, e traggo la relativa conclusione. Sarebbe necessario che TU viaggiassi un po’, per quella questione dello spirito di cui tu parli.

    e si pensa solo ai precari come mai politica non si occupa dei veri problemi?

    Caro Orazio , se per quelli che parlano di turismo ti riferisci a me ed al mio commento, ti posso assicurare di conoscere l’argomento. Comunque potresti agevolmente verificare se si fanno trasferte europee per presenziare a borse e fiere dove creanza vorrebbe si andasse per promuovere la sicilia nella sua offerta turistica e per permettere agli operatori del settore di potere costruire pacchetti di viaggi e soggiorni.
    Concordo con te che commenti che insultano i dipendenti oggi in difficoltà non meritano commenti.
    Per finire ti rassicuro anche sulle mie mete di viaggio e confermo che contribuiscono all’arricchimento personale, solo che io li faccio nel mio tempo libero e pagandomeli, per tale ragione non posso permettermi sortite americane lunghe 21 giorni non avendo ambasciatori che mi invitano a visitare i loro paesi.

    Il rilancio della nostra stupenda città passa principalmente dal turismo e dai servizi turistici. Musei di alto livello culturale sempre aperti, ristoranti che non spennino i turisti, creazione di parchi di divertimento, grandi manifestazioni culturali, musicali, sportive; campi da golf che sono l’attrazione del momento, locali nei quali si può divertirsi e ballare a tutte le età, e lidi balneari che consentano a tutti di usufruire dello stupendo mare che ci circonda…. meditate politici, meditate….

    Sig. Flauto della uil la soluzione e come quella che avete trovato per i dipendenti gesip?? tutti consumati!!! nn avete fatto niente tutti.

    sempre a fare questioni tra centrodestra e centrosinistra, a discutere del niente ……

    Che tristezza! Finisce un’epoca.

    In Sicilia non si è mai capito nulla di turismo… basta andare alla Bit nello spazio regione sicilia-provincie-comuni-enti etc per comprendere che non ci sono strategie e sinergie. Per coloro che riducono tutto a un problema di destra e sinistra … NO COMMENT …

    E una vergogna! Quelli che alla fine pagano il conto sono sempre i dipendenti, tantissimi padri e madri di famiglia alcuni anche trentennali alla gestione di quegli alberghi che nel lusso hanno fatto vivere e nella miseria MORIRE, anche il sogno più bello e svanito nel nulla qualcuno a quel sogno di lavorare aveva dedicato tutta la sua vita, mantenuto figli, costruito casa e per poi trovarsi in mezzo ad una strada…per colpa di un solo uomo piangono in migliaia come se non gli bastavano i milioni che già aveva in tasca!!! Parlo io Giuseppe figlio di uno di quei “camerieri” che hanno dato il proprio sangue alla gestione del sogno villa Igea e sono veramente triste per il disaggio di tutti i loro dipendenti che tra qualche giorno si troveranno a fare i conti con la dura realtà che tutto è finito, ma un ultima cosa vorrei dire ragazzi niente è perduto non è finita siete persone con talento siete forti e bisogna agire fate vedere quanto siete forti, fate conoscere la vostra cultura dovete girare e non vi sarà per niente difficile far riaccendere il sogno di LAVORARE, fortuna che non esiste solo delle palme e villa Igea…ed anche se il lavoro scarseggia con il vostro spirito sono sicuro che tutti voi rinascerete, dopo altre due parole e chiudo, dopo anche colui che a fatto pagare voi il conto pagara e se non con la legge almeno dinanzi a dio, auguri ed in gamba ragazzi!!!

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