Amat, sciopero e chilometri| E' guerra di numeri

Amat, sciopero e chilometri| E’ guerra di numeri

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L'azienda smentisce le cifre negative e rilancia. Intanto domani Cobas e Ugl incrociano le braccia.

PALERMO – Una guerra di cifre, un botta e risposta serrato sul trasporto pubblico locale. Da un lato i vertici dell’Amat, dall’altro il consigliere comunale Orazio La Corte e i sindacati Cobas e Ugl che hanno indetto uno sciopero per domani. Qualche giorno fa i due sindacati avevano polemizzato con l’azienda, ricevendo la risposta piccata del presidente Antonio Gristina. Ieri è stata la volta di La Corte, che ha puntato il dito contro i chilometri persi e i crediti vantati nei confronti del Comune e oggi Amat risponde vantando numeri positivi sui biglietti.

“Nel primo trimestre 2016 cresce del 22% (+233mila) la vendita dei biglietti ordinari per viaggiare su bus e tram – scrive Amat in una nota – e a marzo continua il trend positivo delle obliterazioni a bordo dei tram. Il tutto accompagnato da un considerevole aumento (+17%) degli abbonamenti. Rispetto al 2015, il nuovo anno si è aperto con aumenti considerevoli di vendita dei ticket ordinari. A gennaio infatti sono stati staccati 100mila biglietti in più; 128mila a febbraio. A marzo l’aumento dei biglietti venduti è stato di un punto e mezzo rispetto allo stesso periodo del 2015, ma con il record nel trimestre: oltre 462mila biglietti venduti. Ottimo anche l’andamento delle obliterazioni a bordo dei tram. A marzo sono state registrate 146.800 vidimazioni, cioè il 15,6% in più rispetto a febbraio (126.928) e il 55,1% in più rispetto a gennaio (94.636). A questi numeri andrebbero sommate le obliterazioni virtuali di coloro che viaggiano sul tram con i biglietti obliterati a bordo dei bus e gli abbonati, che sono una platea ampia (a marzo c’è stato l’aumento del 17% di abbonamenti emessi)”.

Poi arriva la stoccata a La Corte: “Tutti questi dati sono ulteriormente confermati dall’aumento dei chilometri percorsi e dal decremento delle corse saltate con un importantissimo segnale che viene dalle zero corse saltate per assenza del personale. 6mila chilometri in più sono quelli percorsi dal tram in esercizio: dai 68mila di febbraio si è passati a 74mila di marzo. Le corse saltate sono ulteriormente scese al 9,5% rispetto al 12% registrato lo scorso febbraio e al 15% di gennaio. E le cause sono sempre ed unicamente state dovute a fattori esterni al servizio”.

“I dati sull’andamento positivo delle vendite dei biglietti e il consolidamento del servizio tram sono elementi molto incoraggianti – commenta Gianfranco Rossi, direttore generale dell’Amat – e smentiscono categoricamente i fantasiosi numeri di chi in queste ore ha diffuso dati del tutto errati sulla operatività del Tram e sulla vendita di biglietti”.

“Da dicembre – commenta il Sindaco – decine di migliaia di palermitani stanno sempre più toccando con mano l’alternativa all’auto privata ed utilizzano il rram per raggiungere il centro città dalle periferie e viceversa. Un servizio che, combinato con Bike e Car Sharing, offre davvero l’alternativa sostenibile in città. Non è un caso che con il Governo nazionale stiamo lavorando proprio allo sviluppo di ulteriori linee di trasporto su ferro, per raggiungere tutta la città. Allo stesso tempo – conclude il Sindaco – questi dati confermano che lo stato di salute dell’Amat, cui l’Amministrazione dedica ovviamente la massima attenzione, non è così drammatico come viene dipinto e che piuttosto che creare allarmismi serve lavorare in modo collettivo per instaurare un rapporto positivo fra Amministrazione, lavoratori e utenti del servizio”.

Domani intanto i lavoratori dell’Amat incroceranno le braccia dalle 9,30 alle 17,30. Lo sciopero di otto ore, proclamato da Cobas ed Ugl, “intende accendere i riflettori sulla crisi in cui versa l’azienda di trasporto pubblico urbano”, dicono i sindacati. “Abbiamo proclamato l’astensione dal lavoro – spiega Antonino La Barbera, segretario regionale dei Cobas del Lavoro Privato – per denunciare il flop dei nuovi turni che, oltre a creare disagi agli utenti, sta provocando un perdita di chilometri percorsi dai bus e conseguente diminuzione del contributo regionale”. Sulla stessa scia Corrado Di Maria, segretario provinciale Ugl-Autoferrotranvieri, che aggiunge: “La crisi dell’Amat si è aggravata con la bocciatura delle Ztl da parte del Tar, che potrebbe avere un impatto negativo sulla fase di start-up del tram e sul bilancio complessivo dell’azienda”. Cobas e Ugl annunciano che la protesta non si fermerà con lo sciopero di domani: “Se non dovessimo avere risposte concrete dai vertici Amat – concludono La Barbera e Di Maria – siamo pronti al blocco di 24 ore e ad organizzare una manifestazione che coinvolgerà l’intera cittadinanza”.

LE REAZIONI
“Che i vertici dell’Amat non siano preoccupati per le sorti dell’azienda che secondo loro ha registrato un incremento – dice il capogruppo Fi Giulio Tantillo – è un dato eclatante. Registriamo comunque la mancata approvazione in Aula del piano industriale dell’Amat e la assoluta incertezza sui costi del tram che, dal contratto di servizio approvato, non emergono. Nel contratto infatti non è indicato alcun costo di questa opera, come abbiamo evidenziato in Aula a più riprese. Serve a questo punto un incontro urgentissimo in consiglio con i vertici Amat per certificare la reale situazione in cui versa l’azienda dei trasporti. Accogliamo positivamente l’invito del sindaco a non creare allarmismi, ma siamo in attesa di fatti che portino al cambiamento”.

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