Ancora tanti, ma sempre di meno | Quanti sono i dipendenti regionali - Live Sicilia

Ancora tanti, ma sempre di meno | Quanti sono i dipendenti regionali

I lavoratori in servizio e quelli che sono andati in pensione. E i dati sulle possibili assunzioni. I numeri ufficiali.

LA DOTAZIONE ORGANICA
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PALERMO – Sono ancora tanti. Ma sempre di meno. Quanti sono i dipendenti della Regione? A quali categorie appartengono? Quanti di loro sono nel frattempo andati in pensione? Una delibera della giunta regionale dà una risposta “ufficiale” a tutte queste domande e consente oggi di conoscere precisamente la dotazione organica per il 2018: il personale cioè di ruolo al primo di gennaio di quest’anno.

I dipendenti della Regione, e cioè quelli appartenenti alla dirigenza, al comparto non dirigenziale a al Comando del corpo forestale al primo gennaio erano 15015. Da allora questo numero è ulteriormente diminuito. Dato che negli elenchi del dirigente generale del dipartimento della Funzione pubblica e del personale si contano circa 450 cancellazioni, la maggior parte della quali per pensionamento. La burocrazia regionale, quindi, al momento conterebbe meno di 15mila dipendenti.

La dotazione organica è l’atto con cui una pubblica amministrazione fa il conto del personale in servizio, in tutte le categorie, al netto dei dipendenti che sono andati in pensione o sono usciti dalle dipendenze pubbliche per altre cause. Un documento, dunque, che fotografa lo stato del personale. Ma non solo. E’ questo, infatti, il passo necessario per poi procedere a eventuali assunzioni. Dalla ricognizione infatti emerge il dato complessivo delle possibili stabilizzazioni: sono infatti circa 200 i posti che risultano ancora “vacanti”.

Nel 2017 il comparto dirigenza ha registrato 84 pensionamenti. Così i dirigenti della Regione al primo gennaio di quest’anno erano 1327: 12 di seconda fascia e 1315 di terza fascia. Non ne resta nessuno, quindi, in prima fascia.

Il comparto non dirigenziale, lo scorso anno, ha visto andare in pensione 352 dipendenti e a inizio anno contava 12758 unità di personale. La regola sulla dotazione organica prevede per questo comparto che la pianta del personale sia scalata soltanto del quaranta percento rispetto ai pensionamenti così la dotazione finale è di 12970 dipendenti.

Guardando al dato reale e quindi all’ammontare del personale al netto dei collocamenti a riposo, i dipendenti della Regione quest’anno sono così organizzati: appartengono alla categoria A e sono cioè impiegati in lavori manuali 2827 dipendenti, in questa sezione del personale nessuno è andato in pensione; i collaboratori professionali, la categoria B, sono 2236, solo in sei infatti sono andati in pensione nel 2017;  sono di più gli impiegati di categoria C, i dipendenti diplomati con incarichi tecnici che a inizio anno erano 3554 dopo che nel 2017 erano andati in pensione 130 unità di personale; infine la categoria con più dipendenti, la categoria D, quella degli impiegati laureati. A inizio anno i funzionari appartenenti a questa fascia erano 4141 dato che nel 2017 si sono registrati 216 cancellazioni dal ruolo.

La delibera prende atto anche del numero dei dipendenti del Comando del corpo forestale regionale. L’anno scorso il Corpo forestale era composto da 996 unità mentre a inizio anno se ne contavano 930: 157 di categoria D, 748 di categoria C e 25 di categoria B.


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Commenti

    Ai posti impegnativi, cioè dove si lavora e sopratutto dove se devono avere delle specifiche competenze, non ci vuole andare nessuno e ciò lo dimostrano gli interpelli andati a vuoto. La Regione a causa di sindacati inflessibili ed ancorato a vecchi modelli di difesa del dipendente si oppongono vanificando qualsiasi riordino di ruoli e competenze. A ciò si aggiunge anche la mancanza degli incentivi ed il clientelismo che non manca mai e si ottiene un apparato amministrativo completamente fermo. Se di assunzioni si deve fare devono riguardare personale già specializzato e formato,(al Dipartimento rifiuti ci devi mandare ingegneri ambientali già titolati di specializzazione ed esperienze nel settore) giovane e volenteroso senza il passaggio delle segreterie politiche.

    Se si tiene conto che i regionali siciliani svolgono anche mansioni statali, sono di gran lunga inferiori agli altri impiegati regionali di altre regioni a cui sommare gli statali. Il numero dei dati siciliani è solo un luogo comune utile a gettare discredito sulla Sicilia.

    ma il sono tanti, chi lo decide? io penso piuttosto che si è pochi e mal distribuiti!!! si parla sempre di dotazione organica, guai a parlare di pianta organica. Non è la dotazione che fa dire se si è in tanti o in pochi, ma la pianta organica che mette insieme competenze e fabbisogni. Ma questa resta un tabù per tutti, dalla politica al sindacato.

    Più che i dipendenti di ruolo dovrebbero contare i precari/abusivi che si sono infilati senza concorso e senza titoli e con la scusa di sembrare “piatusi”, con la piena complicità dei politici di cui sono genitori, zii, amanti, cugini & compari guadagnano il doppio di un dipendente di ruolo.
    E costano per tre volte un dipendente di ruolo al quale non rinnovano il contratto da venti anni.

    Vergogna!!!

    La stragrande maggioranza dei funzionari non posseggono una laurea! Chi possiede questo titolo di studio è condannato ad essere disoccupato a vita o nella migliore delle ipotesi ad essere inquadrato in Cat A o B.

    Numeri inutili. Manca la dotazione organica del personale che dovrebbe avere ciascun Assessorato, per numero e qualifiche ed il relativo carico di lavoro. Sulla base di ciò si possono fare stime serie sulle sovrabbondanze o sulle necessità di personale. Ed il personale non basta che abbia il titolo o che sia corrispondente ai numeri necessari: deve anche essere adeguatamente formato e sufficientemente capace. Ma poichè tutto dovrebbe iniziare con il CARICO DI LAVORO, questa virtuosa disamina non viene mai fatta perchè, oltretutto, individuerebbe gli Uffici dove c’è sovrabbondanza di risorse umane e, conseguentemente, la necessità di trasferimenti. Ma i trasferimenti NON si possono fare !!! Si fanno gli atti d’interpello che, praticamente, non sortiscono effetto. E così gli Uffici continuano a non funzionare bene con personale che tanto lavora ed altro che poco lavora. Penso che basti ………..

    Una precisazione, i funzionari della fascia D sono stati assunti tutti con il diploma. Un funzionario in pensione.

    Ancora con sti conti che non tornano mai? Poi con i dirigenti non tornano proprio ! Dirigenti di 1 fascia =0 ; Dirigenti di 2 fascia 12 ( vediamo da dove sbucano); Dirigenti di 3 fascia 1315 . Quanti dirigenti di terza fascia hanno partecipato ad un concorso previsto dalla L.R.10 e sono transitati per graduatoria selettiva in seconda ? 0 ! Come mai? Dal 2000 la Regione dei Cuffaro, Lombardo e Crocetta, cosa ha fatto per adempiere alla propria legge? Nulla ! E i 12 di 2 fascia allora? meraviglia delle meraviglie, sono spuntati ! Da dove? Ma dagli enti provinciali per il turismo e siccome erano molto bravi e preparati, sono andati a piazzarsi in posti apicali ! E quelli che erano già regionali? Si sono dati da fare …… per raggiungere (faticosamente) le posizioni apicali vuote o sono rimasti a guardare gli scalatori ! Ecco svelato il mistero del dirigenti e delle fasce ad esaurimento ( terza ) ; infatti a guardarli ad uno ad uno sono tutti esauriti quando sono in ufficio.

    loro fanno i conteggi sul TOTALE come se 1 è uguale a 1, si sa non sempre è cosi’ a volte 1 è uguale a ZERO, pensiamo per un attimo a quanti dipendenti poteva avere la regione siciliana nel 2008, tanti in 10 anni si son pensionati parecchio, in teoria visto che la macchima burocratica cammina a modo suo ma cammina, di tutti quei pensionati come impiegati se ne poteva fare a meno, ma guardatevi gli atti di interpello e di quanto effettivamnte manca personale a tutti i livelli, perchè manca?? vi chiederete, semplice nel 2008 per fare adempimenti bastava solo 1 foglio (piccolo esempio) adesso ce ne vogliono 10, le leggi, i vincoli e quant’altro si sono moltiplicati a dismisura, La Regione è diventata una Mostruosa Macchina Burocratica, se prima lo era adesso lo è almeno 10 volte in piu’, anche noi che siamo dentro la macchina burocratica siamo bloccati da leggi, leggine, lacci e laccioli, figuriamoci i professionisti che certamente devono fare i salti mortali fra tutte le amministrazioni regionali, insomma questa macchina burocratica invece di semplificarla l’anno trasformata in un labirinto di dedalo, sinceramente ogni giorno torno stremato dallo stress, dalle persone (che giustamnte reclamano) dal lavoro.

    Occorrono 200 dipendenti? Benissimo i dis onorevoli potranno vendere i posti liberi in dieci legislature.Se esisterà ancora il Parlamento siciliano.

    ma molti sono laureati, ed anche molti con il concorso a dirigente dei beni culturali sono finiti tutti in Fascia D1, ed è la fascia di accesso a tutti i prossimi laureati del Comparto non Dirigenziale

    Veramente i funzionari con la laurea saranno non più di 300 questa storia della laurea se la sono inventata per impedire a chi lavora per tanti anni facendo mansioni superiori in avanzamento di carriera cosa legittima ma che questi politici ( si fa per dire ) hanno deciso di non applicare ( lavori con mansioni superiori ma pagati con qualifiche inferiori ) questa la regione oggi.

    Giacchè siamo in tema di precisazioni, se proprio si deve commentare un articolo che già riporta alcune inesattezze, è giusto che le stesse precisazioni siano, per l’appunto, precise e non sommarie. Con ordine: non risulta veritiero che i funzionari di fascia D siano stati assunti col diploma; infatti, la norma prevede che le assunzioni nella suddetta fascia avvengano dall’esterno, per concorso, e che fra i titoli richiesti per partecipare, è necessario essere in possesso della laurea. Il fatto, semmai, è che l’Amministrazione regionale, al netto di qualche assunto per vie dirette fra le vittime di mafia, non ha mai fatto concorsi per accedere alla fascia D e che il personale di ruolo, nella suddetta categoria, è quello che l’Amministrazione regionale ha “riclassificato” nel 2001 e che proviene dall’area amministrativa e/o tecnica, ex “assistenti” di 6° livello giuridico e 7° economico. Non potrà certo sfuggire all’amico Salvatore Bono che, in quella categoria, i lavoratori, in illo tempore, dovevano possedere il diploma, quale titolo di studio. Tuttavia, per onore di verità, ad oggi, c’è personale di categoria D in possesso di laurea, per averla conseguita per “cultura personale”, così come il personale di categoria C in possesso di laurea, nonostante il titolo richiesto per accedere dall’esterno alla suddetta categoria, sempre per pubblico concorso, è proprio il diploma. E’ strumentale, ingiusto e scorretto che l’Amministrazione faccia atti di interpello, richiedendo il titolo di studio, e non la categoria di appartenenza: il mansionario (generico, giacchè mai è stato approvato dall’Amministrazione) prevede le mansioni all’interno delle singole fasce, senza fare distinguo di “aree”, nè di competenze. E’, certamente, una stortura, ma non imputabile ai lavoratori, bensì alla miope politica.

    Ancora dobbiamo sfoltire i dirigenti sono troppi!

    ..mandiamo i dirigenti nei comuni che non ne hanno, dove l articolista fa il dirigente

    Non è vero che nella categoria d sono tutti laureati dal momento che in essa sono tra dotato gli assistenti amministrativi alcuni dei quali già in possesso di laurea altri provenienti da da ruoli tipo dattilografi

    Probabilmente l’intenzione è quella di sfoltire il Comparto Dirigenza e di passare le competenze ai Funzionari Laureati che sono di gran lunga inferiori, rispetto a coloro i quali col Diploma sono transitati a suo tempo grazie alla riclassificazione del personale regionale.
    Si sono resi conto che con questa riclassificazione avvenuta nel lontano 2000, scindendo il Comparto non dirigenziale dal Comparto dirigenziale, quest’ultimo in termini economici costa di più di tutto il Comparto non dirigenziale.

    La legge 10 ha distrutto la Regione Siciliana, con questa indegna legge alla Regione l’Avvocato può fare l’ingegnere, l’Ingegnere può fare il Dottore Commercialista; il Dottore Commercialista può fare l’Architetto e così via. Mentre prima nel 1985 la Regione bandiva un concorso per esempio per ragionieri, e allora le assunzioni si facevano all’Assessorato economia e così via, quindi si avevano professionalità e competenze, e con i corsi di aggiornamento negli uffici regionali c’era l’eccellenza, oggi c’è la distruzione totale, la rovina è: politica, amministrativa e tecnica. Un disastro che si può recuperare solo copiando le leggi dei vecchi politici che erano giuste. Buona giornata agli addetti di Live Sicilia

    @ nessuno ( ben informato, ma non obbiettivo), mi trovo costretto a rispondere al suo commento per non fare ancora passare concetti distorti nei confronti dei dipendenti regionali, alimentati ad arte da certi organi di informazione e da diverse trasmissioni televisive nazionali ( LIVE SICILIA non è tra queste) che, con il sostegno di certi politici, hanno portato discredito negli ultimi 5 anni a tutta la categoria dei dipendenti regionali, in particolare ai Dirigenti Regionali. Tali comportamenti, spesso forzati ad arte, quasi sempre scorretti e fuorvianti, hanno provocato nell’Opinione Pubblica nazionale e regionale un clima di avversione sociale e di disistima nei nostri confronti che si è spesso trasformato in una sorta di nuovo sport nazionale, che io amo definire, IL TIRO AL DIPENDENTE REGIONALE!
    Da Dirigente Regionale con circa 40 anni di servizio, ma soprattutto da Responsabile Sindacale per la dirigenza dell’ UGL/FNA, non posso che dirle che quanto lei afferma è generico e parzialmente falso. I Dipendenti regionali sono siciliani come Lei e come tutti gli altri. Generalmente come tali hanno i pregi e i difetti di tutti i siciliani, ne più ne meno.
    Posso assicurare che ogni giorno la quasi totalità di loro svolgono il loro lavoro con dedizione, competenza, responsabilità e disponibilità.
    Naturalmente le mele marce, gli scansafatiche, i furbetti ed i delinquenti ci sono pure tra di noi, ma sono che una piccola percentuale. Occorre scovarli ed allontanarli!
    Questo compito di vigilanza e di denuncia, in primo luogo spetta a tutti noi dipendenti e Dirigenti, ma anche gli utenti dei nostri uffici ci possono dare una grossa mano denunciando le situazioni ed i illeciti di cui vengono a conoscenza, o sono costretti a subire.
    Nel 2000 i Dipendenti regionali erano circa 23 mila ( di cui 2.500 Dirigenti ), oggi sono quelli riportati nell’articolo, a GENNAIO 2021 saranno poco più di 10.000 ( dei quali poco più di 900 dirigenti) per effetto dei pensionamenti.
    Ora succede che i Governi Regionali non hanno mai voluto mettere mano alla RIFORMA BUROCRATICA che determini finalmente le PIANTA ORGANICA della Regione che preveda il numero dei dipendenti del comparto diviso per fasce e qualifiche funzionali, il numero dei Dirigenti che occorrono per gestire le strutture Dirigenziali della Presidenza, degli Assessorati e degli Uffici Speciali.
    Prima forse non si poteva fare per via dell’eccessivo numero dei dipendenti regionali, oggi invece è diventata una priorità ed una necessità non più rinviabile, viste le carenze di personale in alcuni uffici, come dice il sig. Nessuno e dell’assoluto bisogno di nuove figure professionali, in atto non presenti tra il personale dipendente.
    UNA PIANTA ORGANICA realmente rispondente alle esigenze della regione per la gestione delle sue competenze regionali, che ricordo in Sicilia sono maggiori di quelle delle altre regioni. Infatti Uffici quali quelli dei BENI CULTURALI E PAESAGGISTICI, GLI UFFICI ED ISPETTORATI DEL LAVORO con i CENTRI PER L’IMPIEGO GENI CIVILI, GLI ISPETTORATI E L’AZIENDA FORESTE, LE MOTORIZZAZIONI, GLI UFFICI SCOLASTICI E UNIVERSITARI ed altri ancora sono tutti UFFICI REGIONALI, mantre nelle altre regioni sono UFFICI PERIFERICI DELLO STATO.

    per qualsiasi progetto o nuova legge si assumono consulenti ed esperti esterni,,,,,,,,,mi chiedo a che cosa servono i regionali,,,,,,,a nulla

    Piuttosto di quantificare quanti sono i dipendenti regionali, perchè non si quantifica in quanti anni, questi, vecchietti, se ne andranno in pensione?

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