CATANIA – Pena ridotta di due mesi rispetto alla sentenza di primo grado. Da dieci anni è stata riformata a 9 anni e dieci mesi di reclusione la pena inflitta a Luigi Messina, l’autore della rapina che la primavera del 2014 provocò la morte di un’anziana ottantenne. La donna, infatti, era caduta a seguito dello scippo ed è deceduta in ospedale dopo quasi un mese di agonia. Messina fu arrestato dai carabinieri dopo una articolata indagine e l’analisi degli impianti di video sorveglianza della zona dove avvenne l’azione criminale. I militari dopo aver raccolto vari indizi a carico di Messina, effettuarono una perquisizione a casa e lì trovarono gli indumenti che aveva indossato il giorno dello scippo.
La Corte d’Appello di Catania ha ridotto la condanna per la mancata prova dell’aggravante dell’aver usufruito dei servizi postali prima dello scippo. L’accusa, rappresentata dal pg Angelo Busacca, al termine della requisitoria aveva chiesto una riduzione della sentenza di primo grado del Tribunale di Caltagirone per la collaborazione dell’imputato. Il difensore, invece, aveva chiesto una riqualificazione d da tentata rapina a tentato furto e da morte come conseguenza di un altro reato. Ieri è arrivato il verdetto di secondo: solo due mesi di riduzione rispetto al primo.

