PALERMO- Prove tecniche di accordo tra la maggioranza di centrodestra e il Pd in funzione soprattutto ‘anti-grillina’ all’Ars? Più che uno scenario, è un sussurro che collezioni sempre nuovi rumours, anche se alcuni tra gli interessati smentiscono. Sul piatto ci sarebbe l’ufficio di presidenza all’Ars e il ‘conduttore’ delle trattative sarebbe Gianfranco Miccichè in persona. Una delle due poltrone di vicepresidente dell’Ars – quella riservata all’opposizione – potrebbe andare a un esponente Dem e non ai Cinque Stelle. Una mossa che – se sarà confermata, ancora siamo appunto ai sussurri – avrebbe l’intento di ‘smussare’ qualche angolo, ‘premiando’ un’opposizione che si immagina meno intransigente, rispetto ai grillini. La segreteria del Pd ha già, tuttavia, smentito ogni ipotesi d’accordo.
Gioco delle parti? Live Sicilia aveva anticipato la storia delle possibili convergenze parlamentari qualche giorno fa: “Se Micciché sarà presidente (ma al vertice dell’Ars punta anche Giancarlo Cancelleri che starebbe cercando sponde nel resto dell’opposizione), un vicepresidente “spetterà” alla maggioranza, e in questo caso il nome più caldo è quello dell’autonomista Roberto Di Mauro, e un altro vicepresidente andrà all’opposizione. Ma quale opposizione? Se il voto dell’Ars eleggerà un uomo del Pd, allora verrà confermato Giuseppe Lupo, se invece toccherà ai grillini, rientrerà il nome di Giancarlo Cancelleri”. Ma tra i dem in alternativa potrebbe prevalere il recordman di preferenze Luca Sammartino. Il tutto franchi tiratori permettendo.

