Aumento Tari, bocciati all'Ars i 20 milioni per Catania - Live Sicilia

Aumento Tari, bocciati all’Ars i 20 milioni per Catania

La bocciatura di "Pd, grillini e franchi tiratori del voto segreto". Il duro attacco di Forza Italia Catania.
IL VOTO ALL'ARS
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CATANIA – La speranza per evitare l’aumento della Tari a Catania era il contributo regionale. E quel contributo è stato bocciato dall’Assemblea regionale siciliana. La doccia fredda per Palazzo degli elefanti arriva da Palermo, dove questa notte l’Ars ha bocciato un emendamento al voto sulle variazioni di bilancio messo a punto dal vicepresidente della Regione Gaetano Armao e presentato ieri a tarda sera.

Nei giorni scorsi, come raccontato da LiveSicilia, il sindaco facente funzioni Roberto Bonaccorsi era finalmente riuscito, dopo mille polemiche in aula consiliare, a ottenere un’interlocuzione con la Regione proprio a proposito dell’emergenza Tari che si staglia all’orizzonte. L’aumento del 18 per cento della tassa sui rifiuti arriverà al voto del Consiglio comunale di Palazzo degli elefanti entro la fine di agosto, ma i numeri perché passi erano risicati prima delle dimissioni del sindaco Salvo Pogliese, figurarsi adesso.

La boccata d’ossigeno dalla Regione sarebbe servita a bloccare l’aumento: i venti milioni di euro avrebbero compensato il dislivello tra quanto si spendeva per l’immondizia in discarica prima del caro energia e quanto costa fare la stessa operazione adesso che le bollette sono schizzate alle stelle. Ma la manovra non ha passato la prova del voto segreto di Palazzo dei Normanni.

“Per Catania oggi non è stato un bel risveglio“, attaccano in una nota il commissario di Forza Italia Catania Marco Falcone, i consiglieri comunali azzurri Giovanni Petralia e Dario Grasso e l’assessore comunale forzista Michele Cristaldi. “A Palermo la manovra congiunta fra l’ostruzionismo irresponsabile del Pd e dei grillini, assieme ai franchi tiratori del voto segreto, – proseguono – ha causato la bocciatura canagliesca di una norma che, invece, serviva a dare respiro al Comune di Catania e a proteggere le tasche dei catanesi dai rincari delle tariffe”.

Per Forza Italia è un “atto di egoismo politico della sinistra e di tutte quelle forze che, nascondendosi dietro al voto segreto, antepongono il calcolo elettorale all’interesse concreto di Catania e dei catanesi”. Nel comunicato, poi, i consiglieri aggiungono un dato già noto: “Il nostro voto contrario a qualsiasi atto consiliare che scarichi sul portafogli dei catanesi il prezzo dell’irresponsabilità politica di qualcuno”.


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Commenti

    Per Falcone e’ colpa degli altri.Hanno governato loro la citta’,l’hanno distrutta,hanno deciso chi doveva gestire il servizio N.U.,inoltre ,senza prenderci per i fondelli, i soldi della regione sempre soldi nostri sono.Hanno la faccia come il posteriore.

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