Commissariato da Roma sui conti e ingabbiato dai partiti in giunta, il presidente ormai non governa più. Nemmeno nel settore scelto come simbolo della sua rivoluzione: quello della Formazione. In compenso, i democratici delle varie fazioni hanno conquistato assessorati, poltrone di sottogoverno e posti di comando all'Ars. Da lì provano a gestire ciò che resta dell'Isola.