Bambini, il boom di ricoveri per Covid: "Attenti ai luoghi chiusi"

Bambini, il boom di ricoveri per Covid: “Attenti ai luoghi chiusi”

L'allarme dalla direzione medica. Gli ultimi dati sono imponenti.
INTERVISTA ALLA DOTTORESSA FURNARI
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“Il Covid è molto diffuso tra i bambini. I ricoveri crescono e aumenteranno. Stiamo assistendo a una ondata imponente. E i più piccoli potrebbero avere problemi per il Long Covid”.

La dottoressa Maria Lucia Furnari, direttore della Direzione medica dell’Ospedale dei Bambini di Palermo, che tutti chiamano Marilù, riferisce la situazione.

Dottoressa, qualche numero.
“Nei primi quattro giorni di luglio abbiamo già trentadue bambini ricoverati. Un dato molto alto di otto accessi al giorno”.

Rispetto ai mesi scorsi?
“A maggio ci sono stati settantuno ricoveri, a giugno 123. Il dato di giugno è significativo. Quarantuno ricoveri nei primi quindici giorni che sono diventati ottantadue nella seconda metà del mese. Da venti giorni circa assistiamo a una recrudescenza importante”.

Ci sono situazioni cliniche gravi?
“No. Ma sono tutti pazienti meritevoli di ricovero. Alcuni hanno la febbre alta, altri sono piccolissimi e c’è bisogno di reidratarli e di assisterli. E’ un momento impegnativo”.

Perché succede?
“Per quello che è sotto gli occhi di tutti. Le nuove varianti hanno moltiplicato i contagi, mentre l’assenza di pur minime restrizioni favorisce la positività. E pensare che basterebbero alcune precauzioni per stare più tranquilli”.

Un consiglio a papà e mamma?
“Ai genitori, nel mio campo specifico, direi che, in questo momento, è meglio non portare i figli nei luoghi chiusi e affollati. Sì il mare, sì la spiaggia, sì la campagna. Meglio di no il centro commerciale e tutti quei posti al chiuso, con tanta gente, in cui ormai si va senza le mascherine. Anche perché il Long Covid nei più piccoli può essere presente. L’appello non cambia: facciamo vaccinare i bambini che possono vaccinarsi. In Sicilia siamo al 26,9 per cento di piccoli vaccinati, contro il 34,9 per cento della media nazionale”.

Se ci sono dei sospetti di contagio?
“Contattare subito il pediatra e, se si vede una sintomatologia significativa, andare al pronto soccorso per evitare problemi. Il Covid è diffusissimo”.


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