Basket, il ritorno di Sacco a Trapani: standing ovation VIDEO

Il ritorno di Sacco a Trapani, standing ovation per il coach della A1 VIDEO

Lungo applauso del PalaShark (foto pagina Facebook Trapani Shark)

TRAPANI – Una lunga standing ovation per salutare un uomo che ha lasciato il segno nel basket siciliano. Il pubblico di Trapani ha salutato così Giancarlo Sacco, il coach della Serie A1 tornato in città alla guida di Latina. Trapani ha rispettato il pronostico (99-68 il finale) ma la mente dei trapanesi giunti al PalaShark per quel lunghissimo minuto è tornata alla stagione 1991-1992, la prima e unica finora con una squadra siciliana nell’olimpo del basket. Per Sacco un lungo applauso con il pubblico del palazzetto tutto in piedi ad ammirare il filmato messo a punto dall’attuale società per rendere omaggio alla storia granata (video pubblicato dalla pagina Facebook ‘Grazie a Dio sono Trapanese’).

Trapani e ‘L’Altra Sicilia’

Sacco, pesarese di nascita, planò a Trapani dopo due stagioni a Varese. Quell’anno l’allora Pallacanestro Trapani del presidentissimo Vincenzo Garraffa scese sul parquet per un intero campionato con la denominazione ‘L’Altra Sicilia’ sul coprimaglia, una risposta dai tanti significati alla stranissima impossibilità di trovare uno sponsor per una società neopromossa in A1. Il tutto in una stagione drammatica per l’Isola, che annaspava tra pregiudizi e le bombe della mafia.

Il campionato dell’A1

Trapani, cenerentola d’Italia, era considerata spacciata in partenza. Pronti, via: sette sconfitte consecutive. Il destino sembrava segnato ma quel destino i ragazzi di Sacco lo cambiarono e sfiorarono l’impresa. All’ottava fu exploit a Roma contro Il Messaggero: 91-94. A ruota esaltanti vittorie in casa contro Cantù e Pavia. Seguirono altri successi: in casa contro i campioni d’Italia della Phonola Caserta e in trasferta a Verona in pieno boom leghista.

Sacco nel cuore dei trapanesi

L’impresa quasi riuscì. Trapani portò a casa anche la vittoria decisiva in casa, al termine della stagione regolare, contro i giganti della Scavolini Pesaro. Mannella, Piazza, Alexis e soci centrarono i Play-out ma lo sforzo fisico era stato immane e così il finale di stagione disegnò una retrocessione per i granata. Oggi i ragazzi del presidente Valerio Antonini provano a regalare a Trapani ancora una volta quel sogno chiamato A1: altra storia e altri mezzi economici, fortunatamente, ma la storia non si cancella e la città non ha dimenticato Sacco e i suoi ragazzi.

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