Brancaccio, al via il cantiere per l'asilo: era il sogno di padre Puglisi

Brancaccio, il “sogno” dell’asilo si avvera: via al cantiere – VIDEO

La cerimonia col sindaco Roberto Lagalla e il presidente del Centro Padre Nostro Maurizio Artale

PALERMO – La promessa di legalità nel ricordo di don Pino Puglisi compie oggi un passo decisivo. Questa mattina si è svolta a Palermo, in via Brancaccio 333, la cerimonia di consegna dei lavori per la costruzione dell’asilo nido “I Piccoli di Padre Puglisi”. Un atto formale che segna l’inizio della fase operativa di un progetto atteso dal 2018 e che vedrà la luce, secondo il cronoprogramma, non prima dell’estate del prossimo anno.

Una struttura d’avanguardia contro il degrado

All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, il presidente del Centro di Accoglienza Padre Nostro, Maurizio Artale, e molte altre autorità civili, militari e religiose. Il volto della futura struttura è stato invece svelato da Alessandro Bartolini. L’ingegnere, che ha curato il progetto per conto della Fondazione Giovanni Paolo II, ha illustrato i dettagli di un edificio pensato per rompere la monotonia cromatica del quartiere: “Sarà una struttura sostenibile, caratterizzata da un tetto verde e finestre multicolore, capace di ospitare circa 60 bambini”, ha affermato Bartolini.

Lagalla: “Presidio di legalità”

“Questo cantiere è la risposta più forte ai dubbi del passato e un aiuto concreto alle famiglie di Brancaccio”, ha sottolineato il sindaco Lagalla durante la cerimonia. “Un’opera pubblica, un presidio di legalità con il quale restituiamo dignità a un territorio che per troppo tempo ha atteso i servizi essenziali”. “In questa area sud della città – ha aggiunto il primo cittadino – sono state investite, dalla nostra amministrazione, più risorse finanziarie che in qualsiasi altra circoscrizione di Palermo”.

La vittoria della comunità

Il cammino per arrivare alla posa della prima pietra non è stato infatti privo di ostacoli burocratici e rallentamenti amministrativi. Impedimenti che sono stati però superati grazie alla sinergia tra il Centro Padre Nostro, la Fondazione Giovanni Paolo II di Firenze, il quotidiano Avvenire e il recupero dello stanziamento di circa 3,9 milioni di euro di fondi Pon Metro.

Artale: “Toglierà spazio alla mafia”

Era particolarmente emozionato durante la consegna dei lavori Maurizio Artale, che ha ricordato il sopralluogo di pochi giorni prima effettuato insieme al presidente della Fondazione, Damiano Bettoni. “Don Pino diceva che se ognuno fa qualcosa, allora si può fare molto – ha commentato -. Oggi quel ‘qualcosa’ è diventato un cantiere. Questo asilo toglierà spazio alla strada e alla cultura mafiosa, offrendo ai bambini di Brancaccio la bellezza e la dignità che meritano sin dai primi passi”.

Fine lavori 2027

Adesso, l’obiettivo sarà di riuscire a inaugurare la struttura entro il mese di giugno del 2027, anche se il sindaco Lagalla spera che i lavori si concludano a dicembre di quest’anno. A quel punto l’area, scelta dal Centro Padre Nostro e benedetta simbolicamente da Papa Francesco nel 2018, potrà diventare un polo educativo d’eccellenza, trasformando quel terreno ancora incolto in un simbolo di rinascita per l’intera città.

Leto: “Spazio educativo che dà speranza”

“Sono onorata di aver sostenuto questa battaglia in consiglio comunale che si è conclusa con il voto finale a favore di un’opera così importante per il quartiere, uno
nuovo spazio educativo che darà speranza e nuove opportunità per i più giovani”, ha commentato la consigliera comunale Teresa Leto. “Questa battaglia è il risultato di uno sforzo collettivo che ha unito le istituzioni, le famiglie e i cittadini di Brancaccio. La rinascita è finalmente in atto, e il nostro impegno non conoscerà sosta.”


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