Palermo, il branco aggredisce il vigilante

Il branco di giovanissimi aggredisce con i bastoni il vigilante del circo

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Commenti

    Si chiamano prove tecniche di avviamento alla mafia. Col benestare silenzioso di qualcuno, perché lo sanno bene che in questi Quartieri puoi fare le cose solo col “permesso” dello schifoso che comanda. Poi stranissimo il fatto che il custode non sia andato al Pronto Soccorso a farsi medicare. Viva il Palermo, ecco diamo alla gente ” u palluni” e i “babbaluci” e siamo tutti contenti….tutto a posto, niente ci fu!!!!

    Una vicenda che non stupisce. Come vado spesso scrivendo e dicendo, certe aree c.d. “Popolari” di Palermo sono una cloaca di radicale degrado socio/economico, culturale e morale. I responsabili di questa aggressione sono espressione tipica di quel degrado: non è certamente un segreto che, in determinate zone, fra le quali ovviamente figura lo ZEN, ci sono ragazzini che a partire da età molto tenere (13/14 anni) sono già delinquenti fatti e finiti, socialmente pericolosi, soggetti educati fin da piccoli alla violenza ed alla prevaricazione ed incapaci di esprimersi secondo canoni diversi da questi. Trattasi di una umanità ripugnante e pericolosa, responsabile della grande maggioranza degli episodi di c.d. micro-criminalità che ammorbano la città, e costituente oltretutto terreno fertile per il reclutamento mafioso. Ovviamente l’esistenza di simili cloache di degrado dovrebbe essere motivo di profonda vergogna per le Istituzioni, che dal punto di vista storico hanno una grossa responsabilità per la loro formazione.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Leggo con attenzione la presentazione dell onorevole varchi, quale ha citato le richieste atte dei cittadini e la proiezione veritiera da portare avanti, essere onorevoli,sindaci o presidente della regione,non da una garanzia automatica per saper gestire una amministrazione, ma se nel corso della coalizione vi sono energie di espressiva positive e saper amministrare, credo sia il giusto momento di pare tutti un passo indietro e dare la possibilità ed il riconoscimento ad una donna di elevate capacità con attitudini di sapere organizzare ed amministrare sia assolutamente giusto. Da porre fine, alle correnti. È necessario rinnovarsi, e non pensare alla storia, bensì al futuro ed al successo per tirare su la Sicilia ed i siciliani. Salvo martorana

Cara Carolina, da dirigente di partito che guarda alla politica con la P maiuscola, dovresti ricordarti di quegli (ex)imprenditori Innocenti con la I maiuscola che l'antimafia ha ingiustamente distrutto. Persone oneste con la O maiuscola che davano Lavoro con la L maiuscola che la giustizia con la g minuscola ha distrutto e che questo governo non ha neanche degnato di uno sguardo. Non bastano i proclami e le interviste, non basta immergersi nello studio di proposte che non verranno mai portate avanti. Fratelli di Italia, che dice di ispirarsi a quella destra per cui ti sei tanto prodigata come matricola universitaria, non solo in tutti questi anni, nonostante i ripetuti solleciti che gli sono stati rivolti, non ha fatto nulla per aiutare le vittime riconosciute degli errori giudiziari ma ha addirittura bloccato proposte di legge che, se approvate, potrebbero ridare alla giustizia il suo autentico significato, aumentando le garanzie e senza depotenziare la lotta alla mafia. Piuttosto che accogliere l'invito del "caro direttore" , dovresti sfruttare il ruolo di primo piano che occupi in Parlamento e nel tuo partito per Fare. Ed è il momento di Fare, senza se e senza ma. Quegli imprenditori aspettano di potere tornare a fare impresa. Fino a che non si risolveranno alcuni problemi della legislazione antimafia, la cui mala applicazione ha generato disastri, distrutto imprenditori innocenti e azzerato quel tessuto produttivo che tutti a parole dicono di avere a cuore, "antimafia", "giustizia" e "impresa", saranno solo vuote parole, utili solo alla campagna elettorale e nient'altro. La mia stima nei tuoi confronti rimane immutata, nonostante l'amarezza. Colgo l'occasione per invitarti ad un dibattito pubblico su questi temi.

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