Sicilia, nel centrodestra si apre il cantiere del conclave

Nel centrodestra siciliano il cantiere del conclave, l’agenda dei partiti

Ars, Palazzo dei Normanni
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Dopo le Amministrative sarà confronto tra le forze politiche

PALERMO – Il conclave del centrodestra dopo le elezioni amministrative si farà. La proposta lanciata dal capogruppo di Fratelli d’Italia Giorgio Assenza in una intervista con LiveSicilia, e condivisa dal governatore Renato Schifani, trova concordi tutte le forze politiche presenti all’Ars.

Il conclave del centrodestra siciliano

Resta da definire, però, l’agenda del confronto. I partiti ci lavoreranno dal giorno successivo alle Amministrative, mentre Schifani ha già indicato nella manovra di fine anno uno degli appuntamenti sui quali la maggioranza non può sbagliare. Nelle intenzioni di Assenza il conclave della coalizione di governo dovrà essere un faccia a faccia “senza ipocrisie”.

Dalla riunione dovrà venire fuori un chiarimento politico ma l’iniziativa sarà anche l’occasione per mettere in campo i temi principali sui quali la coalizione di governo dovrà concentrarsi da qui alla fine della legislatura.

Renato Schifani
Renato Schifani

Le indiscrezioni sulla data di fine legislatura

Sulla data del game over, però, è un susseguirsi di voci. Indiscrezioni alle quali non crede Schifani, che si dice certo che il suo governo andrà fino in fondo. Nessun segnale, infatti, arriva rispetto ai rumors di un voto anticipato a fine 2026. Più facile, invece, una eventuale convergenza delle Regionali con le Politiche in primavera 2027 ma, a quel punto, non si tratterebbe di voto anticipato bensì di uno spostamento tecnico di sei mesi.

Lega: “Confronto sempre utile ma il nodo è politico”

Il centrodestra regionale, intanto, consapevole che su certe dinamiche prevarranno le spinte romane, si interroga sul confronto proposto da Assenza alcuni giorni fa. “I confronti sono sempre utili – osserva il coordinatore regionale della Lega Nino Germanà -. Ci sono stati degli incidenti d’aula e delle incomprensioni anche per quanto riguarda le elezioni amministrative con la coalizione non compatta in alcune importanti città. Fare un confronto – aggiunge – a questo punto può essere utile”.

E sui temi da metetre sul piatto da qui a fine legislatura, Germanà osserva. “Possiamo inserire i migliori auspici ma il nodo resta politico: servono chiarezza e compattezza. Il governo Schifani è stato il migliore degli utlimi 50 anni, sta lavorando bene e ci sono tante cose che si possono ancora fare (penso su tutto ai termovalorizzatori) ma serve compattezza”.

Nino Germanà
Nino Germanà

FdI: “Confronto interno indispensabile”

Il commissario di Fratelli d’Italia, Luca Sbardella, parla senza mezzi termini di una riunione “indispensabile”. “Siamo noi i promotori del conclave con le parole di Assenza – ricorda -. Bisogna far sì che la maggioranza ritrovi la coesione di inizio legislatura. Si tratta del classico tsgliando. Si ritrovi l’unità e ci si ritorvi attorno ad alcunu punti programmatici”.

Sui temi da “portare avanti da qui a fine legislatura”, Sbardella suggerisce l’aiuto ai Comuni. “Sarà fondamentale dare sostegno agli enti locali, troppi comuni attraversano grosse difficoltà di bilancio. Bisogna dare una risposta di vicinanza agli amministratori locali”.

Luca Sbardella
Luca Sbardella

Forza Italia: “Giusto il confronto tra i partiti di maggioranza”

Le parole sul confronto lanciato da Assenza trovano il placet anche del commissario di Forza Italia in Sicilia, Nino Minardo. “Il presidente Schifani ha già annunciato un momento di confronto con tutti i parlamentari regionali della maggioranza per definire insieme le prossime priorità di governo – sottolinea -, a partire dalla variazione di bilancio di luglio e dalla manovra finanziaria di fine anno. È un passaggio che condivido, utile per affrontare con responsabilità e serietà l’ultimo fase della legislatura, rafforzare il lavoro della coalizione e dare risposte concrete ai siciliani”.

Rispetto ai temi da inserire in agenda nei giorni scorsi Minardo si era espresso citando la realizzazione dei termovalorizzatori e la sanità come due punti centrali dell’azione di governo.

Nino Minardo
Nino Minardo

Noi moderati: “Attenzione a sanità e sociale”

Per Noi moderati interviene il coordinatore regionale e neo sottosegretario agli Esteri Massimo Dell’Utri: “Serve un momento di rilancio dell’azione di governo”, afferma. Noi moderati, da mesi in pressing su Palazzo d’Orleans per un riconoscimento formale in Giunta, dà poi la sua ricetta sui temi per l’ultimo scorcio di legislatura: “Combattere i tempi lunghi delle liste d’attesa o e migliorare i servizi della sanità siciliana, con un occhio – ancora Dell’Utri – al sociale e alle disabilità. Grazie anche all’azione meritoria del governo Schifani, infatti, sarebbe possibile un ulteriore intervento in favore delle fasce della popolazione più bisognose d’attenzione”

liste d'attesa sanità
Massimo Dell’Utri

Mpa: “Confronto utile, ora si guardi alle aree interne”

In casa Movimento per l’autonomia, invece, si auspica una misura “che possa dare una mano alle imprese che vivono nelle aree interne”. Giuseppe Lombardo, esponente della truppa autonomista a Sala d’Ercole, spiega: “Riteniamo utile la misura che agevola i trasferimenti di residenza in Sicilia ma ora bisogna attenzionare il tema delle aree interne sempre più a rischio spopolamento”.

Giuseppe Lombardo
Giuseppe Lombardo

Il confronto tra alleati “lo riteniamo certamente utile – aggiunge Lombardo – ma nella misura in cui ci si ritrovi proprio sui temi e sulle iniziative da intraprendere in quest’ultimo scorcio di legislatura”. Il tutto, secondo il deputato autonomista, dovrà svolgersi “con franchezza, serenità e correttezza”.

Dc: “Serve un coordinamento tra governo e maggioranza”

Semaforo verde all’incontro post-elezioni, infine, anche da parte della Democrazia cristiana, appena rientrata in Giunta con Nuccia Albano. “Corretto l’obiettivo di trovare un coordinamento reale tra governo e deputati di maggioranza”, osserva il presidente della commissione Affari istituzionali dell’Ars ed esponente dei centristi Ignazio Abbate.

Ignazio Abbate
Ignazio Abbate

Nelle parole del deputato modicano, anche lui caduto nella trappola dei franchi tiratori nell’ultima seduta dell’Ars con la bocciatura di una sua proposta, anche la necessità di “individuare una strategia unica per evitare gli inconvenienti accaduti in aula nei giorni scorsi”.


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