PALERMO – “Un evento senza precedenti. Il ciclone più violento degli ultimi anni in Sicilia. Ci siamo trovati davanti ad un fatto di estrema gravità”. Renato Schifani, presidente della Regione, al termine della giunta straordinaria convocata per stabilire i primi provvedimenti in merito ai danni provocati dal ciclone Harry nell’Isola ha la voce rotta dall’emozione. Ringrazia i sindaci, i volontari della protezione civile e “tutti coloro i quali si sono prodigati negli interventi” nell’emergenza provocata dal ciclone Harry.
Ciclone Harry, la prima stima dei danni
Subito dopo arriva la comunicazione sulla prima stima dei danni effettuata dal dipartimento regionale di Protezione civile, diretto da Salvo Cocina: 741,5 milioni di euro. Una cifra che non tiene conto in questo momento dei danni subiti dalle imprese e dalle attività commerciali. “Il sistema di preallerta ha funzionato, non ci sono stati danni alle persone“, ricorda il governatore.

Schifani nelle zone colpite da Harry
Schifani venerdì e sabato sarà nelle zone più colpite: “Incontrerò i sindaci e le persone che hanno subito danni per fare sentire loro la presenza della Regione e per rassicurarli”. Uno di questi, Giuseppe Lombardo, che guida una comunità di poco più di quattromila persone, Roccalumera, oggi a LiveSicilia ha detto: “Il denaro non basta, servono procedure veloci per la spesa e un commissario”.
Un commissario per la ricostruzione
La strada del commissario straordinario per la fase 2 dell’emergenza, quella della ricostruzione, come prevede la recente riforma della Protezione civile, vede il semaforo verde da parte del presidente della Regione: “Se si dovesse giungere alla nomina di un commissario per la fase della ricostruzione preferirei una figura esterna specializzata, come un ‘Bertolaso Bis’. Ben venga questo istituto”.
Stato di emergenza regionale
La Regione intanto ha deliberato lo stato di crisi e di emergenza regionale per il ciclone Harry “e inoltre – prosegue Schifani – ci accingiamo a chiedere lo stato di emergenza al governo nazionale”. A questa dichiarazione segue quella sui primi stanziamenti decisi dal governo regionale nella seduta di Giunta straordinaria: “Settanta milioni di euro per i primi interventi emergenziali, di cui 50 disponibili subito”. Per gli altri venti, provenienti dai fondi globali, servirà una norma che dovrà essere approvata dall’Ars.
Le risorse per le prime risposte all’emergenza
All’orizzonte c’è poi la possibilità di attingere alle somme dei Fondi di coesione e l’ipotesi di un ricorso al Fondo di solidarietà europea “che presuppone, però, soglie di danno di un certo livello”. Questa ipotesi “mi è stata suggerita – ricorda Schifani – dal ministro degli Esteri Antonio Tajani”. Il governatore rassicura: “La Regione è pronta a fare il massimo dei sacrifici e sono certo che il governo nazionale sarà al nostro fianco”.
Le preoccupazioni sono anche per la stagione estiva 2026: “Non so quanti balneari riusciranno ad aprire la prossima stagione estiva, ma confido sulla velocità della Regione nel consentire agli imprenditori di riaprire. Ci saranno sostegni e contributi e in giunta abbiamo discusso dell’ipotesi di chiedere al governo di Roma di valutare con l’Abi l’ipotesi di sospensione delle rate di mutuo agli imprenditori colpiti dal disastro”.
Cocina: “Due feriti, avevano violato i divieti”
Cocina, in collegamento dal Centro operativo di San Giovanni La Punta, spiega che sono state colpiti centinaia di chilometri di costa lungo lo Jonio e il canale di Sicilia, con danni ingenti a stabilimenti balneari, insediamenti residenziali e ricettivi. “Ci sono stati due feriti ma si tratta di persone che hanno violato il divieto di transitare lungo le strade costiere chiuse”.
