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Prima danno le autorizzazioni e poi c'e' lo scontro fra le cose inutili.
La mafia ha rialzato la testa. Sempre più sfacciate.
Oggi c'è una foto a piè di pagina nella prima di la Repubblica, foto già vista online, che più del titolo (Narcolessia - quando la politica si assopisce) ci racconta “il prima” del risveglio del presidente Schifani, del sindaco Lagalla, e ci fermiamo qui, sul “luogo comune”(?) mafia e i suoi covi o ex covi. I giornali inglesi hanno suonato la sveglia, come Der Spiegel 50 anni fa. Uguali uguali le reazioni. Beh! Ogni male... Solo per rimanere alle cose di casa nostra, lo scandalo Cefpas e quello allo Zooprofilattico proprio di questi giorni non avevano sortito risvegli con dichiarazioni. Così vanno le cose, però è vero: hanno tutti ragione, ma forse gli inglesi non hanno tutti i torti.
Le mafie senza la politica non sarebbero niente.
Bravo


licenziate l’autista. che vergogna palermo
E Ollanno cosa dice?
Classico esempio di un’azienda gestita nel peggiore dei modi. E’ evidente che questi pessimi individui possono permettersi questo e altro, tanto non paga mai nessuno. E’ doveroso dire che la prima persona a perdere il posto di lavoro dovrebbe essere il dirigente che non ha idea del suo ruolo all’interno dell’azienda.
Lungi da me esprimere vicinanza per la condotta poste in esserre dal dipendente della società Amat Spa, poichè sono condotte lesive dell’immagine di Palermo, quale capitale della cultura.
Dovremmo invece indignarci profondamente,quando alcuni dipendenti, forse non sono ligi al dovere lasciando talvolta anche per ore intere i cittadini alle fermate.
Giustificandosi dietro le carenze del personale, o meglio ancore che le vetture vengono ricollocate per altre tratte!!
Dal codice etico pubblicato sul sito dell’Amat “Tutti coloro che agiscono, operano e collaborano a qualsiasi titolo con AMAT S.p.A. hanno il dovere di tenere e far tenere ai propri collaboratori ed ai propri interlocutori un comportamento conforme ai generali principi di assoluta onestà, lealtà, buona fede, correttezza e diligenza, oltre che agli specifici obblighi che possano derivare dalla deontologia e, comunque, da quei principi ritenuti dovuti in virtù del contesto e delle finalità della propria missione”. Quindi il problema è dell’Amat, dell’autista, o semplicemente lo scooter aveva chiesto un passaggio?
Credo che l’immagine dell’azienda era già compromessa per il servizio scadente e pulizia/igiene dei mezzi.
Come direbbe sinnacollando… FOTOMONTAGGIO !!!!! PS siamo nelle mani di incompetenti
Niente… Era lì terrorizzato che aspettava il suo intelligente e pertinente commento…
Da sanzionare anche quelli che ai terminal non spengono gli autobus e i tram