Coronavirus, adesso è allerta L'esperto: "In circolazione virus più resistenti"

Coronavirus in Sicilia, l’esperto:|“Contagi con ceppi più resistenti”

Commenti

    Veramente quasi tutti gli infettivologi fanno notare che il problema non sono gli immigrati, che sono tutti monitorati e controllati, ma gli italiani che si muovono da una regione all’altra per lavoro o ricongiungimenti familiari e i turisti italiani europei e americani

    Ma come si fa a commentare articoli, senza neanche averli letti oppure senza averne compreso il contenuto? Eppure è spiegato in maniera chiarissima che il vero problema non è più il virus sviluppatosi qui, quello che appunto si è trasmesso da nord a sud ma quello che può arrivare adesso da alcuni paesi stranieri senza differenze tra turismo o fenomeni migratori: anche quest’ultimo punto è specificato ed il razzismo, non c’entra proprio nulla . Ma tutto questo al radical chic sinistroide che deve a tutti costi difendere il suo pregiudizio ideologico, ovviamente non importa! Così ecco che, come se il tempo non fosse passato, rimane ancora fermo al mese di febbraio quando, allora era davvero così, il pericolo proveniva davvero dal Nord Italia da dove però, era arrivato tramite chi aveva avuto contatti diretti o indiretti con la Cina e questo non lo dobbiamo dimenticare perché è scorretto, addossare solo agli italiani colpe che non hanno sulla trasmissione di questo virus!!!

    La Sicilia non commetta lo stesso gravissimo errore di febbraio, quando lanciava allarmi infondati sull’immigrazione e invece il covid 19 è arrivato a Palermo con i turisti bergamaschi prima e con il carabiniere reduce dalla settimana bianca poi.

    Cerchi di faglielo capire all’allegro Zangrillo, che fino all’altro giorno invitava tutti gli italiani ad andarsi a diverire.

    Concordo con quanto detto dal Prof. Iacobello, se però un qualsiasi commentatore afferma che il virus lo stiamo importando dall’estero allora viene subito tacciato dai soliti radical-chic di sinistra e dai sostenitori dell’immigrazione incontrollata come intollerante, leghista e razzista. Chi controlla, ad esempio, le migliaia di tunisini che stanno attualmente arrivando clandestinamente con ogni mezzo sulle nostre coste? Chi garantisce se a ciascuno di loro una volta datosi alla fuga dopo l’arrivo verrà successivamente eseguito il tampone per la ricerca del Covid?

    ci pensa giovanni palermo, il grande cabarettista di zelig

    il solito giovanni palermo, negazionista di ogni concreta verità. Abitante della terrapiatta dove lucrano gli schiavisti!

    signor Francesco, la quasi totalita’ dei casi di covid sono italiani: quasi 250 mila. Poi concorda senza avere capito cosa vuole dire il professore Iacobello. Iacobello ha messo in guardia dal razzismo e dal pregiudizio di chi vorrebbe controllare i migranti in quanto migranti. Il professore ha detto che occorre controllare anche i turisti americani, italiani e di qualunque altra nazione.

    Sig. Bolsonaro (Palermo è bella) si è dimenticato di citare i suoi concittadini brasiliani.

    Certo sono solo gli Italiani untori!
    I clandestini che giungono nelle nostre coste Siciliane da ogni dove con i così detti “SBARCHI FANTASMA”, tutti quelli che sono fuggiti dagli HOTSPOT e CENTRI SPRAR, che hanno aggredito seriamente i poliziotti.
    Proprio questi si sono sparpagliati per la Sicilia e alcuni in tutta Italia, e ce li ritroviamo in giro nei negozi, piazze e tutti luoghi pubblici.
    Non identificati, come del resto giungo senza nessun documento, che guarda caso perdono solo quello e non gli smartphone!
    Finiamola di fare i buonisti e pensiamo all’incolumità della nostra gente!

    E intanto il Viminale pensa di “risolvere” il problema trasferendo i clandestini da una regione all’altra … Davvero “geniale”, come mai non ci avevamo pensato prima? Nel frattempo, quelli che sono fuggiti da hotspot e centri di accoglienza, si sono dati beatamente alla macchia …

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Si, lasciamo in pace i morti, i paradossi, le prospettive infernali, stiamo e restiamo nel merito. Io, nel mio piccolo ,visito la storia, quella degli ultimi cinquan'anni nei quali ho vissuto, e cerco di trarre da essa suggerimenti. La domanda che mi faccio è questa: l'evasione fiscale, la corruzione, le tre mafie in Italia, il conflitto di interessi, l'inerzia e l'ianadeguateza della clesse politica, per citare alcune delle tante piaghe di questo paese, sono dovute alla magistratura e alla complessità della gestione dei suoi organi rappresentativi? Dico questo, mi chiedo questo perchè questa riforma sembrerebbe essenziale per rimuovere e risolvere i guai di questo paese e i magistrati sembrano i primi responsabili dei principali problemi.

Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.

Una strada maledetta e senza corsia di emergenza, svincoli ed innesti pericolosissimi, manti stradali inesistenti, velocità di assassini che non hanno la minima comprensione, la politica colpevole che si tiene ancora distante con gravi responsabilità. Gli enti preposti che si arroccano su progetti e progetti.

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