Cos'è una cripto-checca? - Live Sicilia

Cos’è una cripto-checca?

Già, la cripto-checca. Chi sono le cripto-checche? A cosa allude Rosario Crocetta, esattamente, quando ne parla? Qui ci vuole il semiologo.

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Fare il dialoghista di commedie brillanti può essere un lavoro che nasconde rischi inaspettati. Deve averlo pensato l’anonimo Franco Dal Cer, abituato a lavorare dietro le quinte dell’industria dei sogni, di fronte all’immane compito di restituire in traduzione l’originale tono ingenuo e scoppiettante alle battute dei film di Howard Hawks. Dalla sua prospettiva laterale non avrebbe, però, davvero immaginato di incontrare la Storia (esatto quella con la esse maiuscola): cosa diavolo intende Cary Grant quando, agghindato di tutto punto con una bella vestaglia piumata, dichiara beffardamente alla sua incredula interlocutrice di essersi scoperto improvvisamente gay? Già, cosa diavolo potrà mai significare gay? Come tradurre l’insolita espressione? Meglio lasciar perdere, avrà pensato Dal Cer. Ecco che allora all of a sudden, Cary Grant, nel film Susanna! (titolo originale: Bringing Up Baby) uscito nelle sale nel 1938, dichiara di esser diventato pazzo invece che gay come da originale. Appuntamento con la storia mancato, verrebbe da dire, dato che quello fu il primo film in cui sia stata utilizzata, nella storia del cinema e della cultura popolare, la parola gay con riferimento all’omosessualità. Non che l’omosessualità non esistesse prima del 1938: mancavano solo le “parole per dirlo” senza suonare offensivi.

La grande battaglia del movimento omosessuale è stata allora innanzitutto una battaglia semiotica, un “conflitto di definizione”: cosa è natura e cosa no? Cosa davvero significa uguaglianza? Come nominare le unioni fra persone dello stesso sesso? Matrimonio? Patto? Convivenza? E via dicendo. All’interno di questo universo conflittuale vogliamo leggere l’intervento di Rosario Crocetta a proposito delle “cripto-checche” che sarebbero invidiose della sua candidatura a presidente della Regione Sicilia. Cosa è una “cripto-checca”? Immediatamente la parola ricorda l’umorismo da caserma dei film di Pierino, le prese in giro da scuola media, la discriminazione finto-bonaria di chi irride con l’aria di volere pure risultare simpatico. D’altra parte, in più, il prefisso “cripto” (derivante dal greco con il significato di nascosto) ha una connotazione immediatamente parascientifica come se la definizione di volta in volta affibbiata allo sfortunato di turno avesse l’autorità di un’attestazione patologica precisa.

A questo punto si pone una domanda, perché mai un omosessuale dichiarato dovrebbe usare un epiteto ingiurioso e volgare per riferirsi all’universo omosessuale a cui lui stesso appartiene? Ecco che “cripto-checca” da accusa davvero fuori moda rivolta da una maggioranza con fare inquisitorio nei confronti di un singolo indifeso diventa strumento di esibizione identitaria della propria condizione di minoranza: io sono un vero leader perché non accetto di nascondere la mia identità sessuale anzi la assumo con orgoglio, allo stesso tempo, prendendo posizione contro i presunti invidiosi (stereotipica passione gay!) finti-leader che, non avendo il coraggio di assumerla pubblicamente, meritano di essere disprezzati con gli stessi metodi (volgari e violenti) che fino ad adesso si sono combattuti.

Con il risultato collaterale di alimentare (e forse anche implicitamente legittimare) la catena di stereotipi che nel conflitto di definizione della questione omosessuale sono la vera posta in gioco.


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Commenti

    chi l’avrebbe mai detto che l’incipit dell terza campagna elettorale in sei anni per la presidenza della regione avrebbe avuto tinte così forti. la categorie servono a rassicurare, le categorizzazioni invece aiutano quelli che amano gridare anzichè parlare ad alta voce. è vero, a volte i primi a commettere errori in tal senso sono coloro che vivono con poca normalità la propria dimensione. consoliamoci comunque. tra poco, quando gli squilli di trombe si potranno da udire da destra e da sinistra risponderà uno squillo, quando i candidati saranno delineati ed individuati, quando sotto l’ombrellone il telefonino si farà rovente ed irriverente, allora le criptochecche in salsa post borghese lasceranno il posto allo spread che si allarga tra le nostre coscienze e le scelte che andremo ad esercitare. l’unica speranza. che almeno stavolta, con quello che costa, la legislatura duri cinque anni. per il resto”ad impossibilia nemo tenetur”

    Non ci vuo molto a capire cosa intende Crocetta per cripto-checca : si riferisce a tutti gli omosessuali che si dicono di sinistra ma che hanno vergogna di dire apertamente di essere omosessuali

    chi di checca ferisce..

    Si rimane sempre sorpresi dalla inutilità ed inconsistenza di certi articoli fiumi di parole citazioni forbite – stentate deduzioni – non mi pare che ci voglia essere un fulmine di guerra per capire che la definizione di cripto-checca è la esemplificazione di chi a causa di problemi di natura psicologica – di cultura – di schemi mentali – tende a schermare il suo stato d’essere – la sua condizione – Stop

    Portare avanti una campagna elettorale sui gusti sessuali del candidato mi pare una cosa davvero poco intelligente. Se crocetta è etero, gay o altro a me non interessa minimamente e trovo fastidioso questo suo esibizionismo sessuale. Parlasse di programmi e di come aiutare la sicilia ad uscire da questo momento buio e critico per tutti (etero, gay, trans e etc.).
    Però una cosa mi chiedo … ma come fa ad andare d’accordo con i cattolici e puri dell’udc che non mi sono mai apparsi molto inclini ai diritti delle famiglie diverse, e con ciò intendo non solo le famiglie omosessuali ma anche quelle etero non legittimate dal vincolo del coniugio.
    Ed ancora, Enzo Galioto sta facendo le liste con l’udc di nino dina e alberto campagna … io che sono etero dico che non è una buona cosa allearsi con gente di questo tipo, lui che è gay cosa dice al riguardo? forse non dipende dall’orientamento sessuale la questione delle alleanze … Allora mi sorge un dubbio, probabilmente con tutto questo parlare di omosessualità, fatto poco rilevante ai fini del governare, si vuole sviare l’attenzione dal nodo politico di una alleanza indegna fatta con chi in questi anni ha distrutto la sicilia e cioè gli eredi di andreotti, lima, mannino e cuffaro.

    E’ proprio così… e mi rivolgo a crocetta….come fai ad allearti con gli eredi di lima e cuffaro?avrei gradito che tu ti rivolgessi alla gente moderata , e c’è ne tanta all’interno dell’UDC, ma senza trascinartidentro l’intero partito ancor oggi governato da ex cuffariani…e di questo sarai criticato prima e dopo.Ti resterà un marchio.Peccato!

    Dicesi criptochecco,in sostanza, un individuo che non ha ancora ben chiaro in quale partito rispecchiarsi.

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