ACIREALE – Ha destato non poco clamore ad Acireale la notizia della demolizione totale – da parte di privati – di un antico fabbricato ottocentesco situato in pieno centro storico, a pochi passi da piazza Duomo, e più precisamente in via Cavour, all’angolo con via Topazio. Stante che un simile intervento non è consentito in centro storico dal Prg né più in generale dalla normativa di settore, il Pd di Acireale si rivolge all’Amministrazione comunale per richiedere chiarimenti in merito al procedimento che ha autorizzato tali lavori.
In particolare il Partito Democratico pretende risposte, oltre che dal Sindaco, dagli Assessori all’Urbanistica ed alla Protezione civile (anch’essa intervenuta nel procedimento) affinché indichino quali provvedimenti o direttive intendano assumere per accertare e sanzionare eventuali irregolarità, ove esistano, e comunque prevenire in futuro comportamenti che contribuiscono a depauperare il patrimonio architettonico della città, con la cancellazione di valori costitutivi della stessa. Invitiamo infine la Soprintendenza ai Beni culturali ad una maggiore vigilanza.
LA REPLICA DELL’AMMINISTRAZIONE: In ordine a quanto contenuto nel comunicato della segreteria del circolo Pd sul procedimento relativo all’intervento edilizio in centro storico, si chiarisce che l’Ufficio Urbanistica dopo avere acquisito il necessario parere della Soprintendenza dei Beni Culturali di Catania e ogni altro atto e documento necessario, ha rilasciato un’autorizzazione per l’esecuzione di lavori di risanamento conservativo dell’immobile in questione. Non è stata dunque autorizzata, né poteva esserlo del resto, alcuna opera di demolizione totale del fabbricato. Anche a fronte di alcune segnalazioni, personale dell’Ufficio Urbanistica si è recato in queste ore nel cantiere in questione per verificare, accertare e documentare le modalità e lo stato dei lavori e se gli stessi siano rispondenti al titolo ed ai pareri rilasciati. È evidente che l’accertamento di eventuali irregolarità, lievi o gravi che siano, oltre a produrre l’immediata sospensione dei lavori sarà senz’altro sanzionato secondo quanto prescritto dalla legge.
Si coglie infine l’occasione per ribadire come l’Amministrazione, di concerto con la Soprintendenza dei Beni Culturali, è attenta a salvaguardare il patrimonio architettonico della città e comunica che in tal senso è stato già avviato l’iter per la definizione delle diverse tipologie edilizie previsto dalla recente legge regionale che intende valorizzare e rivitalizzare in chiave economica e sociale i centri storici della Sicilia.

