CATANIA – La Cgil Sicilia e la Cgil di Catania si dichiarano “amareggiate e fortemente critiche” nei confronti del questore di Catania che non ha rilasciato l’autorizzazione ai rappresentanti sindacali di avvicinarsi alla “Diciotti”. L’obiettivo era quello di manifestare la propria solidarietà ai migranti e al personale della nave, costretti da tre giorni ad attendere le decisioni del governo nazionale. Una solidarietà che vorremmo condividere in maniera più diretta con i migranti, i quali al momento, a quanto riferiscono i deputati che sono saliti sulla nave, non hanno cognizione di ciò che accade sul molo. Per questo motivo domattina 24 agosto la Cgil e le sue sigle di categoria, sarà presente con le sue rappresentanze regionali e provinciali aderendo così al presidio giornaliero a partire dalle ore 10.
Diametralmente opposta la posizione espressa da Fratelli d’Italia e dal coordinatore regionale, Alberto Cardillo, “Sono davvero intollerabili le pressioni che a più livelli si stanno portando avanti per permettere l’ennesimo sbarco di clandestini in Sicilia e nella provincia di Catania. Nel silenzio e nell’inerzia più assoluti dell’Europa, le cricche che sino ad oggi hanno lucrato sul business della cosiddetta accoglienza -dichiara Cardillo- stanno utilizzando ogni strumento possibile, financo le mistificazioni più assurde, per tornare a foraggiare in Sicilia il più grande campo profughi del Mediterraneo. Noi di Fratelli d’Italia ci opponiamo a tutto ciò e come da tempo ha affermato la nostra Presidente, Giorgia Meloni, urge l’immediato blocco navale a confine con le acque territoriali libiche e la creazione di Hotspot in Libia sotto legida internazionale”.
Foto Cgil

