Direttori generali alla Regione| Parte la verifica delle candidature - Live Sicilia

Direttori generali alla Regione| Parte la verifica delle candidature

Domani le segreterie tecniche degli assessorati analizzeranno i requisiti dei singoli candidati

PALERMO
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PALERMO – Pronta a partire la prima verifica delle candidature interne, avanzate in risposta all’atto d’interpello, per i posti da direttore generale nei dipartimenti della Regione siciliana, in scadenza o al momento assegnati ad interim. Domani le segreterie tecniche degli assessorati analizzeranno i requisiti dei singoli candidati stilando così i primi elenchi. L’obiettivo del governo, guidato da Nello Musumeci, è di avere il quadro definito il prima possibile per assegnare gli incarichi entro la fine del mese. Per l’ufficio legislativo e legale e per quattro dipartimenti (Bilancio-Ragioneria generale, Finanze, Agricoltura e formazione professionale), il governo ha disposto “ulteriori e specifici requisiti” per potere accedere all’incarico: se nessuno degli interni avrà i profili richiesti, il governo farà ricorso a figure esterne all’amministrazione regionale.

Dario Cartabellotta, Vincenzo Falgares, Giovanni Bologna e Fulvio Bellomo, attualmente alla guida di alcuni dei dipartimenti, vengono indicati come certi per una riconferma degli incarichi anche all’interno di una probabile rotazione. Angela Antinoro, che fu capo di gabinetto dell’ex assessore Cleo Li Calzi, sarebbe tra gli “interni” con più titoli, mentre Alberto Pulizzi, è uno dei pochi dirigenti di seconda fascia. Tra i nomi ‘caldi’ c’è quello dell’ex dirigente delle Finanze, Benedetto Mineo, di ritorno alla Regione dopo un lungo periodo in Equitalia e all’Agenzia delle Dogane: il superburocrate punterebbe a uno specifico dipartimento. Tanti i nomi degli “esterni” che circolano: dall’ex assessore e pm Massimo Russo che però smentisce un suo interesse all’attuale manager della sanità Fabrizio De Nicola, al commercialista Ninni Sciacchitano, che potrebbe rispondere all’identikit del prossimo Ragioniere generale. Nell’elenco figurerebbero inoltre per questo profilo una ventina di nomi, interni all’organico, per lo più direttori di ragioneria nei vari assessorati, e tra questi anche Pietro Sciortino. Un “esterno” di cui si fa il nome, in quota autonomisti, è Nicola Vernuccio, ex assessore di Raffaele Lombardo; sarebbe invece inconferibile l’incarico a Roberto Sanfilippo a lungo in ballo a inizio legislatura per la casella della Programmazione e oggi direttore del Cefpass. Proprio alla Programmazione sotto la gestione di Dario Tornabene, che avrebbe risposto all’interpello, la Regione finora ha centrato gli obiettivi di certificazione della spesa dei fondi Ue, evitando il disimpegno. (ANSA).


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Commenti

    Nella mia ultra ventennale azione sindacale in difesa dei diritti dei Dirigenti Regionali, mi sono sempre scontrato con il potere esecutivo quando voleva far credere che nelle scelte loro utilizzano criteri trasparenti ed obbiettivi. Tutti gli addetti ai lavori sanno che non era vero , ma pochi parlano. Nel caso dei Dirigenti Generali poi la norma prevede che essi vengono nominati dalla Giunta regionale, su proposta degli assessori regionali. Quindi solo gli sprovveduti possono credere alle favolette, non i Dirigenti regionali. Semmai l’aspetto positivo di questo atto di interpello potrebbe essere quello che l’Assessore proponente, se vorrà, potrà compiere una scelta più consapevole tra quanti si proporranno.
    Diversa la questione degli esterni. Finalmente, grazie alle tante sentenze e pronunzie, è chiaro a tutti che non si può ricorrere a scelte esterne, se non dopo aver accertato per davvero che non esistono all’interno dell’Amministrazione regionale dirigenti in possesso dei requisiti richiesti per quel determinato incarico. Credetemi è praticamente impossibile che tra 100 dirigenti non si trovi di tutto, prova ne sia l’esito del Bando di 2 anni fa per il Dipartimento della Programmazione, richiamato nell’articolo.

    scusate qui risulta che ” Per l’ufficio legislativo e legale e per quattro dipartimenti (Bilancio-Ragioneria generale, Finanze, Agricoltura e formazione professionale), il governo ha disposto “ulteriori e specifici requisiti” per potere accedere all’incarico ma non si dice quali sono nè si spiega perchè sono assolutamente necessari.Per caso non è che si tratta della “norma fotografia” che dipinge il ritratto di qualche amico dei politici o esterno o interno all’amministrazione?se così fosse allora la trasparenza nella scelta, cosa di cui i politici sono incapaci, andrebbe all’aria e si ridurrebbe alla classica operazione di facciata per i gonzi.

    Secondo prassi consolidata, dietro i rumors che precedono ogni nomina, i primi nomi che escono sono sempre quelli dei cosiddetti bruciati utili solo a far confusione…

    Ma per partecipare alla selezione non bisogna essere Dirigente di 1 (prima) fascia?
    Attualmente all’interno della Dirigenza non esistono più Dirigenti di prima fascia, perché sono andati tutti in pensione.
    Sono solo al 95% di 3 fascia e il restante di 2 fascia.
    Quindi qualcosa non funziona.

    MUSUMICCI CI STUPIRA’ CON LE SUE SCELTE … PER MERITO!!!!!!!
    TANTO PAGANO I SICILIANI!!!!!

    Ci sono (pochi) nomi di persone effettivamente competenti ! Tutti gli esterni, come in passato, dimostreranno solo fedeltà allo sponsor e grande incompetenza! Questa è la minestra ……le rape non fanno sugo!

    Questa Giunta dovrebbe sapere che il TAR di Palermo, con la sentenza n. 1244/2014 (reperibile su giustiziammninistrativa.it), che rigetto il ricorso del dott. Taormina ed altri “dirigenti” di terza fascia interni contro la nomina della dott.ssa Monterosso, Vernuccio ed altri “esperti” esterni a dirigente generale (epoca presidente Lombardo) sancì che gli esterni medesimi avevano pieno diritto (poi se fossero più “bravi” o meno era tutto un altro discorso) a ricoprire tale ruolo. Il TAR sancì di conseguenza che i “dirigenti” interni di terza fascia non erano legittimati a ricorrere in quanto si trovavano (e si trovano tutt’ora) in una posizione dirigenziale transitoria. Transitorietà che dura da ben vent’anni. Ciò anche perché non è mai stato bandito il concorso per l’accesso alla seconda fascia dirigenziale (gli unici veri dirigenti) previsto dalla legge regionale n. 10/2000. Tale tesi è stata ribadita recentemente dal parere del CGA n. 42/2020, reperibile sul sito giustiziammninistrativa.it. Sarebbe non solo dovere, ma anche diritto degli stessi dirigenti di terza fascia pretendere il bando di concorso per la seconda fascia in modo da farvi transitare i più meritevoli e preparati e regolarizzare così, una volta e per tutte, la loro posizione sostanzialmente da precari.

    Io credo che piu che la verifica delle candidature SIA la PESATURA delle candidature

    Intanto bisogna decidere entro il 14,perché dal 15 scadono gli attuali dirigenti e i dipartimenti sarebbero senza guida. Poi prepariamoci ad oggi le comiche.

    La Sicilia è nella merda per colpa degli uomini che hanno finora retto le fila.Debbono cambiare per scadenza di mandato e vedi roteare sempre gli stessi nomi. Questa terra è finita.

    Quante sartine al lavoro!!!!!

    Hihihi viene da ridere… Finirà come per vazzana

    Basta che non finisce come con l’arpa di Noè…

    “Obbiettivi” davvero meritori.

    Falla commu vuoi sempri è cucuzza!I soliti noti buoni per tutte le stagioni.Vedi il Caltabellotta.Un prezzemolino.

    Le segreterie tecniche degli assessorati analizzeranno i requisiti.- Le segreterie tecniche altri non sono che personaggi dell’ufficio di gabinetto dell’assessore.- E’ l’assessore che li ha scelti; loro debbono tanto all’assessore. Sceglieranno con oculatezza, tenendo conto delle capacità dei candidati?, con trasparenza? con obiettività? No, faranno ciò che all’assessore è più gradito e soprattutto conveniente.- In regione la politica, con la p minuscola, la fa da padrona, alcuni dei papabili sono politicamente compromessi, beneficiati all’inverosimile da un Presidente della Regione che si è messo l’interesse della Sicilia sotto i piedi.- Perchè scrivo questo? Per far capire che è inutile parlare di oneste selezioni, di attenzione all’interpello, di elenchi da cui poter scegliere tenendo conto solo e semplicemente l’interesse della nostra Regione. Deciderà tutto l’assessore di turno o chi comanda l’assessore. Volete un esempio? Il prossimo bilancio sarà perfetto. Non ci saranno problemi per le Uscite, coperte da Entrate miracolose.

    Che significa di seconda fascia e di terza fascia…come i mandarini di prima scelta e di seconda scelta..e qui cambia il prezzo, ma nei direttori che cambia? Siete ………….. in persona a danno dei siciliani………. ecco cosa cambia.

    Prorogatio…….tardiva ma proroga.

    In Teoria per partecipare alla candidatura di Dirigente Generale, gli attuali Dirigenti della Regione dovrebbero essere nella prima fascia (apicale).
    Quindi nessuno attualmente potrebbe candidarsi, perché i dirigenti di prima fascia sono tutti in pensione.

    Sono comunque illegittimi in quanto i requisiti sono fissati dalla legge.

    L’importante é lasciare lizzio al suo posto, perché altrimenti le nefandezze del presidente & Co. chi li approva?

    ….speriamo che un giorno qualcuno dell’ANAC apra il sito del DRT e legga i decreti del dirigente generale……vengono i bbbbrrrrividi!

    La parte più incredibile della sentenza Monterosso & C. è la posizione espressa dall’avvocatura dello stato, quindi dall’Amministrazione, che ha condiviso e sostenuto la tesi della Monterosso che i ricorrenti, in quanto dirigenti di III fascia, non potevano ricorrere proprio perchè ai III fascia è precluso la nomina a dirigente generale. Ma. tenuto conto dei III fascia nominati in precedenza e non revocati stando all’intervenuta e condivisa sentenza del TAR, i vari governicchi, mentre in giudizio sostenevano la tesi della preclusione, continuavano ed hanno continuato a nominare, come se la sentenza non ci fosse, dirigenti generali tutti dirigenti di III fascia. Preciso che non concordo con la preclusione per motivi che in questa sede prenderebbero un po’ di spazio, ma bisogna prendere atto dell’incredibile comportamento amministrativo a dir poco schizofrenico ed autocontraddittorio dei governicchi di ieri e di oggi.

    SIA CON DIRIGENTI CHE SENZA I DIPARTIMENTI SONO COMUNQUE ALLO SBANDO ………… L’ATTUALE POLITICA VUOLE YESMAN NON DIRIGENTI CAPACI DI RAGIONARE IN PROPRIO!!!!

    la giustizia è una cosa seria in Italia, ennesima dimostrazione. Ricorso respinto perchè i dirigenti di III fascia non hanno titolo per essere nominati dirigenti generali e quindi? tutti i dirigenti generali di terza fascia allora, mi pare perfetto!!

    ESATTO GIANNIDIMENU!!!! IL PROX BILANCIO SARA’ GESTITO DAL MESSIA (NOTO PER LE MOLTIPLICAZIONI) VENUTO DAL CONTINENTE!!!!!

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