"Elezioni a rischio a Palermo| La Regione dia più soldi"

“Elezioni a rischio a Palermo| La Regione dia più soldi”

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, lancia l'allarme: "Qualora si confermasse l’attuale stanziamento economico regionale, il comune non sarebbe in grado di garantire lo svolgimento delle prossime elezioni regionali".

LA DENUNCIA DI ORLANDO
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A Palermo le elezioni regionali sono a rischio. A lanciare l’allarme è il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. “Qualora si confermasse l’attuale stanziamento economico regionale da erogare ai comuni per l’espletamento delle procedure elettorali, il comune di Palermo non sarebbe in grado di garantire lo svolgimento delle prossime elezioni regionali”.

“L’amministrazione comunale – dice il sindaco – ha chiesto che la questione sia messa all’ordine del giorno della prossima conferenza Regione/Autonomie locali e ha coinvolto l’Anci Sicilia. A causa delle difficili condizioni di bilancio, il comune di Palermo non dispone delle risorse economiche per far fronte alle procedure elettorali. È paradossale che la Regione scelga di scaricare sulle amministrazioni locali l’onere della competizione elettorale per il rinnovo dei suoi organi istituzionali. Il comune di Palermo, in un’ottica di contenimento della spesa, ha previsto la riduzione di un terzo del personale e l’abbattimento del 50% dei costi per lo straordinario elettorale rispetto alle elezioni amministrative di pochi mesi fa. Malgrado ciò il divario tra le esigenze della città di Palermo e lo stanziamento della Regione Siciliana per lo straordinario elettorale (quest’ultimo, al momento limitato a circa 200 mila euro) si aggira intorno ai 600 mila euro”.

“È la prima volta – conclude il Professore – che le elezioni regionali non si svolgono nell’arco dello stesso periodo elettorale delle elezioni politiche; addirittura in occasione delle elezioni del 2008 le due competizioni elettorali hanno avuto luogo nello stesso giorno, pertanto la previsione di spesa della Regione non può essere identica a quella degli altri anni visto che non ci sarà alcun onere a carico dello Stato e tutta l’organizzazione elettorale graverebbe sugli Enti Locali. In attesa di un riscontro da parte della Regione Siciliana il Comune di Palermo non può procedere all’espletamento delle attività propedeutiche alle operazioni elettorali”.


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