Lascia un commento
Commenti
Articoli Correlati
Gli ultimi commenti su LiveSicilia
"Palermo è stata amministrata in parte come si poteva, in parte come si voleva. Il problema si rivela molto più profondo, ci interroga alla radice, in quanto palermitani incapaci di costruire un orizzonte duraturo." Riflessione che esprime uno spaccato di verità sul genere umano da cui è dipesa e dipende la storia di questa città: da chi siede sulle poltrone governative a chi chiede il pizzo e impugna pistole. Palermo è fatta da chi ci vive.
Pezzo di gran pregio e realismo. Legge la città ed il Suo popolo con lucida intelligenza. Grazie.
“Renato, non so te, ma io ho salvato Palermo e... mi ricandido” “Roberto, non t'allargare, c'ha pensato Giorgia, ancor prima che mettesse piede a Palermo chi doveva muoversi s'è mosso in tempi sincronizzati e puff la banda del kala è stata azzerata. Pensa cosa avrebbe detto Giorgia, cosa avremmo detto noi, cosa avrebbe scritto la stampa online e no con quei picciuttazzi in libera uscita. Passata la festa, rimane una città assopita, come noi: in fondo siamo fatti della stessa pasta”.
Bene Puglisi, grazie
Se questa Palermo e senza speranza sopra ogni ragionevole dubbio lo si deve alla politica locale regionale e ai politici che negli anni hanno sfruttato Palermo e i.paleritani con le promesse di lavoro e di benessere mentre si facevano solo e si fanno gli interessi anche economici personali . Vedasi tutti gli inquisiti politici dell ars del comune oggi e nei decenni passati


Vorrei sperare che verranno svolte delle indagini interne, per accertare eventuali responabilità/negligenze imputabili a chi avrebbe dovuto sorvegliare i detenuti. Negligenze che, prime facie, appaiono del tutto verosimili. Com’è possibile, infatti, che dei detenuti abbiano tutto il tempo di segare delle sbarre, attività rumorosa e che richiede del tempo, senza essere sgamati tempestivamente? E comunque con quali mezzi hanno operato? Per segare le sbarre delle celle bisogna avere a disposizione strumenti che potrebbero anche essere usati per ferire/uccidere altre persone….com’è possibile che tali detenuti disponessero di simili strumenti? Le celle e gli stessi detenuti non dovrebbero essere perquisite/i regolarmente ? E una volta usciti dalla cella, com’è possibile che questi 3 abbiano avuto il tempo di scavalcare le mura e fuggire? All’interno del Malaspina non ci sono telecamere?
Questa evasione è inaccettabile, e la sua gravità non è certo sminuita dalla repentina cattura dei 3 detenuti. Peraltro il Malaspina si trova in un’area residenziale pulita, abitata perlopiù da gente civilizzata e perbene; è particolarmente inquietante pensare che l’incolumità degli abitanti di queste zone possa essere messa a rischio a causa di negligenze di chi dovrebbe monitorare con estrema attenzione gli abitanti del Malaspina.