Palermo, preso anche il terzo evaso dal carcere Malaspina

Preso anche il terzo fuggiasco, si conclude la fuga dal Malaspina

Malaspina evasione
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Commenti

    Vorrei sperare che verranno svolte delle indagini interne, per accertare eventuali responabilità/negligenze imputabili a chi avrebbe dovuto sorvegliare i detenuti. Negligenze che, prime facie, appaiono del tutto verosimili. Com’è possibile, infatti, che dei detenuti abbiano tutto il tempo di segare delle sbarre, attività rumorosa e che richiede del tempo, senza essere sgamati tempestivamente? E comunque con quali mezzi hanno operato? Per segare le sbarre delle celle bisogna avere a disposizione strumenti che potrebbero anche essere usati per ferire/uccidere altre persone….com’è possibile che tali detenuti disponessero di simili strumenti? Le celle e gli stessi detenuti non dovrebbero essere perquisite/i regolarmente ? E una volta usciti dalla cella, com’è possibile che questi 3 abbiano avuto il tempo di scavalcare le mura e fuggire? All’interno del Malaspina non ci sono telecamere?
    Questa evasione è inaccettabile, e la sua gravità non è certo sminuita dalla repentina cattura dei 3 detenuti. Peraltro il Malaspina si trova in un’area residenziale pulita, abitata perlopiù da gente civilizzata e perbene; è particolarmente inquietante pensare che l’incolumità degli abitanti di queste zone possa essere messa a rischio a causa di negligenze di chi dovrebbe monitorare con estrema attenzione gli abitanti del Malaspina.

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Certa politica protegge le mafie, le mafie non prosperano senza il consenso della politica. Per cambiare bisogna eliminare vertici sbagliati. Fare scelte oneste, sensate rispettose. Fin ora non è cambiato niente. Scegliete meglio. Scegliete gli onesti.

Credo che a seguito di queste dichiarazioni tutti i rappresentanti di partito debbano manifestare apertamente, senza invidia, senza paura della competizione, a prescindere dagli ideali (qualora incarnati nel senso del dovere), solidarietà palese al dr. Ferrandelli. Ci vuole una "rivoluzione" del pensiero e dell'azione inequivocabile. I rappresentati di quartiere organizzino manifestazioni contro il pensiero mafioso, contro l'atteggiamento mafioso. Questa Deve essere"L'ESTATE CALDA DELL'ANTIMAFIA" che apra un modello di intervento capillare di ripristino della legalità e di incremento degli interventi psico-sociali. Il Monito doloroso di Monsignor Lorefice è chiaro e incisivamente profondo. E' un segno del Non ritorno. È ora di agire con coscienza, con responsabilità senza ma e senza se. ADESSO PALERMO RISORGA!

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