Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.


L’Italia è l’unico Paese al mondo dove la legge e gli organi dello Stato perdono tempo a perseguitare chi vende repliche di orologi a basso prezzo, perchè dichiarate tali. Non si parla di truffa per spaccio di oggetti falsi in luogo di originali, ma semplicemente di divertenti copie di status symbols per chi non può spendere somme elevate. E questo sarebbe un reato? Ma perchè non vengono censurati ed oscurati tutti quei siti che vendonono in Italia “Perfette repliche ” ? Due pesi e due misure, perchè non si tratta di impotenza degli organi di controllo. IPOCRISIA !!! Tempo da perdere invece di pensare a combattere la vera delinquenza. Paese retrgrado !!!