Fiat di Termini, forfait di Grifa | Si fa avanti la società Metec - Live Sicilia

Fiat di Termini, forfait di Grifa | Si fa avanti la società Metec

Doveva essere il nuovo soggetto in grado di rilanciare il sito industriale dell'ex Fiat di Termini Imerese ma il sogno Grifa è svanito prima ancora di prendere corpo.

la vertenza
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PALERMO – Doveva essere il nuovo soggetto in grado di rilanciare il sito industriale dell’ex Fiat di Termini Imerese ma il sogno Grifa è svanito prima ancora di prendere corpo. Il ministero dello Sviluppo economico ha dichiarato stasera di aver individuato come nuovo investitore per Termini Imerese la società Metec, azienda già impegnata nel campo della componentistica per auto, mandando definitivamente in soffitta l’ipotesi industriale di Grifa. A darne notizia Gianluca Ficco della Uilm nazionale e Vincenzo Comella segretario della Uilm di Palermo: “Sempre a detta del Ministero – si legge in una nota -, il piano industriale di Metec dovrebbe articolarsi in due fasi, una prima da svilupparsi in tempi brevi con la produzione di componentistica ed una seconda che richiederebbe tempi più lunghi con la produzione di autovetture. Siamo molto preoccupati, il tempo è quasi scaduto e Metec appare come l’ultima possibilità di reindustrializzazione del sito di Termini Imerese per evitare i licenziamenti. Era da tempo che chiedevamo di fare le dovute verifiche su Grifa”.

“La notizia della rinuncia di Grifa al progetto di rilancio di Termini Imerese ci lascia esterrefatti: è inconcepibile che dopo anni di trattative ci si ritrovi di nuovo ‘punto e a capo’ – dice il segretario nazionale dell’Ugl Metalmeccanici Settore Auto, Antonio Spera -. Da quanto appreso – spiega il sindacalista – Grifa non ha rispettato la ricapitalizzazione e pertanto non ci sono le condizioni per continuare. Mentre la Metec, società interessata allo stabilimento siciliano, in una prima fase svilupperebbe componentistica per poi passare successivamente al progetto auto. Visti gli sviluppi negativi del negoziato – conclude Spera – ci aspettiamo chiarimenti su quanto accaduto e sulle modalità con cui è stata selezionata la nuova società, oltre a serie rassicurazioni circa il futuro dei lavoratori e sulle nuove proposte di insediamento nel territorio”.

“Purtroppo dopo almeno sei mesi di incontri su Grifa, oggi apprendiamo che sfuma il progetto su Termini Imerese del gruppo automobilistico, ma che ci sarebbe una nuova società che opera nel campo della componentistica, la Metec, pronta ad investire assorbendo gli stessi lavoratori, una notizia che ci ha colto di sorpresa e che non fa altro che aumentare le angosce degli operai”. Ad affermarlo al termine dell’incontro al Mise sulla vertenza ex Fiat sono Ludovico Guercio segretario Fim Cisl Palermo Trapani e Giovanni Scavuzzo della segreteria provinciale Fim. “Grifa è fuori gioco ha spiegato De Vincenti, perchè non avrebbe soddisfatto le condizioni economiche poste dal Ministero sulla ricapitalizzione, e ciò vuol dire che, per questa nuova manifestazione di interesse ci sono solo meno di tre settimane da qui al 31 dicembre per definire tutti i dettagli , poi scadrà la cassa integrazione. Abbiamo chiesto dunque di incontrare subito questa azienda e avere chiarimenti sul piano che prevederebbe sempre la cessione del ramo di azienda, l’assunzione di 768 operai Fiat e Magneti Marelli, le garanzie per l’indotto, la realizzazione della componentistica dal prossimo anno e nel futuro anche di auto, ma sono tutte comunicazioni fatte oggi al tavolo dal vice ministro allo Sviluppo economico da vagliare”. Entro venerdi la Metec , annuncia il Mise, presenterà il contratto di sviluppo ad Invitalia , la Fiat ha ribadito la disponibilità alla cessione del ramo di azienda e all’incentivo all’esodo . “Intanto – afferma Daniela De Luca segretario Cisl Palermo Trapani – la Regione ci ha comunicato di aver approvato l’accordo di programma quadro per la reindustrializzazione di Termini, che prevederebbe lo stanziamento di 290 milioni di euro, 140 regionali e 150 nazionali, e su nostra richiesta, la salvaguardia con gli ammmortizzatori sociali per tutti i lavoratori”. Entro giovedi verrà siglato dalle istituzioni regionali, dal governo nazionale , Invitalia e dal comune di Termini Imerese. “Ma siamo davvero preoccupati per le continue incertezze sulla vertenza e vorremmo che il Mise, la Regione, mettessero dei punti certi su un progetto vero che possa far ritornare gli operai a lavoro, oltre cinque anni di indiscrezioni, progetti andati a vuoto, sono davvero troppi” conclude De Luca.

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Commenti

    chissà chi ci dovrà guadagnare

    chi l’avrebbe mai detto che la proposta di grifa non sarebbe andata in porto…..

    E’ come Toto e Peppino quando vendettero la fontana di Trevi

    io l’avevo detto e mi sono preso una caterva di pollice verso….

    L’errore iniziale di questa triste vicenda è stato non creare per questo stabilimento di Termini Imerese una società ad hoc, anche partecipata dalla Regione, prendendo ad esempio cosa è stato fatto anni fa in Olanda con l’ex stabilimento DAF di Born per il quale fu creata per gestirlo la società VDL Nedcar. Questo stabilimento, prima di proprietà della Volvo che aveva assorbito la Daf, è stato successivamente affittato di volta in volta con le proprie catene di montaggio prima alla Mitsubishi che lo usava per montare la Colt nonchè altri modelli, e poi alla Bmw che vi monta adesso la versione base della Mini One. Inoltre, proprio come lo stabilimento di Born che è vicino ad un porto, quello ex Fiat avrebbe potuto sfruttare per l’imbarco delle auto prodotte il porto industriale di Termini Imerese.

    Ma la bella accoppiata Napolitano-Renzi non doveva salvare l’Italia ? Invece siamo ripiombati nel medioevo democristiano, in salsa rossa naturalmente. Bravi, veramente bravi !

    L’errore iniziale è stato consentire che una costa bellissima come quella, fosse definitivamente distrutta dalla FIAT e dall’ENEL. Oggi ci sarebbero alberghi, spiagge e stabilimenti balneari aperti sino a fine settembre anziché la schifezza che c’è ora.

    Inavertitamente avete citato i nomi del sindaco e del senatore……..Monelleria!.

    Puoi candidarti a riceverne un altro se nutri qualche perplessità su Metec. Ad esempio è la srl o la spa?….Oppure: ma in Puglia come è finità?….I 250 della OM Carrelli sono stati già assunti?..LA KION (proprietaria dello stabilimento OM ) aveva già firato la cessione a Metec, eppure….. LA Metec è una azienda dell’indotto di Torino?….

    Sausa Valerio ma dopo il medioevo della seconda guerra mondiale è arrivato il Rinascimento democristiano che ha guidato la ricostruzione del Paese. Sarebbe il caso, ogni tanto soffermarsi sulle pagine della storia e non generalizzare.

    Invece con Letta e ancora prima con Berlusconi e ancora prima con Prodi eravamo in pieno rinascimento. Ma fammi il piacere.

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