Fiera dei morti 2022, il primo bando dopo lo scandalo - Live Sicilia

Fiera dei morti 2022, il primo bando dopo lo scandalo

Per presentare le offerte c'è tempo fino all'11 ottobre. La base d'asta è di 37mila euro, la più alta degli ultimi anni.
COMUNE DI CATANIA
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CATANIA – Sarà la prima Fiera dei morti dopo l’indagine per turbativa d’asta e corruzione che ha gettato delle ombre pesanti su alcune delle edizioni precedenti. E stavolta i requisiti di partecipazione, così come la base d’asta, sono diversi rispetto al passato. Un modo, forse, per ampliare la platea di possibili partecipanti, dopo anni consecutivi in cui ad aggiudicarsi l’organizzazione della manifestazione è stata sempre la stessa società, poi coinvolta nell’inchiesta: la Essece srl.

Le date della Fiera

L’avviso per la manifestazione di interesse è stato pubblicato venerdì 23 settembre 2022 dal Comune di Catania e si riferisce alla concessione per l’organizzazione della tradizionale fiera che si svolge nel periodo della commemorazione dei defunti. Secondo il documento dell’amministrazione comunale, la Fiera dei morti 2022 si svolgerà all’ex Mercato ortofrutticolo di San Giuseppe La Rena dal 28 ottobre al 3 novembre 2022. Non ci saranno più di 200 stand, distanziati almeno un metro l’uno dall’altro, a cui si aggiungeranno un'”area food” e uno spazio giochi esclusivamente dedicato ai bambini.

I requisiti di partecipazione

Fin qui, nessuna novità rispetto agli anni passati. Il cambiamento riguarda, invece, i requisiti di partecipazione. Se nel 2020, per esempio, per partecipare bisognava avere organizzato, nei cinque anni precedenti, almeno tre fiere simili, con almeno 60 stand e 50 operatori, stavolta l’unica restrizione riguarda il fatturato. Le aziende che vorranno partecipare, infatti, dovranno avere un fatturato minimo totale, tra il 2019 e il 2021, “non inferiore al valore della concessione”. Che è stimato in centomila euro. Ulteriori richieste non ce ne sono.

La base d’asta è di 37mila euro, con un rialzo stabilito in quote fisse da 200 euro. Un importo nettamente superiore rispetto ai precedenti. Nel 2021 non c’era stata alcuna consultazione pubblica per via della pandemia da Covid-19, motivo per il quale la Fiera era stata organizzata su proposta diretta della Essece, che aveva offerto poco più di 12mila euro. Nel 2020 l’aggiudicazione valeva quasi 19mila euro. Nel 2019, 25mila. Per partecipare alla manifestazione d’interesse c’è tempo fino alle 12 dell’11 ottobre: le buste saranno aperte due giorni dopo.


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