Giudice non deposita le motivazioni: liberi dopo 6 anni - Live Sicilia

Giudice non deposita le motivazioni: liberi dopo 6 anni

Il processo è scaturito nell'ambito dell'operazione antimafia Kelevra
PALERMO
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PALERMO – Tre presunti boss di Borgetto, nel Palermitano, tornano in libertà, scarcerati dopo 6 anni di detenzione per decorrenza dei termini: il giudice di appello che li ha condannati, dopo quasi due anni non ha depositato le motivazioni, mentre i termini per la custodia cautelare sono scaduti. I tre sono Nicolò Salto, che aveva avuto in appello 18 anni; Giuseppe e Francesco Giambrone, padre e figlio (rispettivamente condannati a 15 e a 9 anni). In realtà ne figura un quarto tra i condannati, Antonio Salto, il quale aveva avuto inflitti 12 anni, ma è latitante. Tutti avevano usufruito di forti sconti di pena in appello, rispetto al primo grado. Il processo è scaturito nell’ambito dell’operazione antimafia Kelevra, che portò in carcere 9 presunti affiliati alla cosca. I quattro oggi liberati avevano optato per il rito ordinario.


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Commenti

    Ecco, questo giudice andrebbe cacciato.

    Il giudice andrebbe radiato e condannato

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