PALERMO – Ore e ore fermi nelle aree di sosta, senza sistemi di protezione, con le strade deserte e con la paura di fare le corse quando si presenta qualche cliente privo di mascherina che chiede di potere salire nel mezzo. Per i tassisti a Palermo il tempo non passa mai. Stimano un crollo degli affari del 90 per cento, le richieste di incontri inoltrate finora alle istituzioni per cercare soluzioni non hanno portato a nulla.
“Non possiamo starcene chiusi in casa perché il nostro è un servizio pubblico ma in giro per le strade è un deserto – è il grido d’allarme – All’aeroporto è quasi tutto fermo, così come al porto e in stazione. Abbiamo chiesto le mascherine di protezione ma nessuno ci ascolta”. Sono in totale 320 i tassisti in città, chi si muove lo fa per lo più a vuoto. “Non ci sono bagni pubblici e chi ha necessità non sa che fare considerato che tutti i bari sono chiusi”, dicono “In una settimana ho incassato 40 euro, siamo allo stremo”, afferma uno di loro. Invocano l’intervento del comune e della Regione: “Aiutateci”. (ANSA).

