CALTANISSETTA – Si rinforza l’asse Udc-Pd-Megafono che è maggioranza a Palazzo dei Normanni. A confermarlo il comitato regionale del partito retto in Sicilia dal segretario Giampiero D’Alia. “In vista delle prossime elezioni amministrative – afferma il neodeputato centrista – ci confronteremo con i partiti che sostengono il governo regionale del presidente Rosario Crocetta”. Tema principale all’ordine del giorno quindi l’organizzazione delle alleanze in vista delle prossime amministrative, in programma fra un mese e mezzo. Proprio per questo verrà messo in piedi un tavolo tecnico con gli ormai rodati alleati, il Partito democratico ed il Megafono. Tutto già all’inizio della prossima settimana, in attesa della direzione regionale del Pd, in programma lunedì.
“Abbiamo ritenuto utile chiedere un tavolo di confronto tra le forze di maggioranza alla Regione – aggiunge D’Alia -, questo è il nostro punto di partenza in vista delle alleanze che faremo nei comuni chiamati al voto. Certamente daremo autonomia alle organizzazioni locali del nostro partito per valutare le diverse esigenze dei territori”. Una novità è quella della parziale apertura alle primarie di coalizione. Il partito di Casini non è mai stato un big-sponsor delle consultazioni aperte agli elettori, ma le amministrative siciliane potrebbero segnare un’inversione di rotta al riguardo. La priorità resta comunque quella di definire nomi e alleanze all’interno di uno scacchiere che vede in prima fila gli stessi partiti. L’opzione primarie subentrerebbe solo in un secondo momento. Il dato però è significativo visti i precedenti.
Restano sullo sfondo le riflessioni sul risultato nazionale, anche se dal comitato giunge la richiesta al segretario affinché garantisca la rappresentanza di due deputati siciliani alla Camera. D’Alia deve infatti scegliere per quale dei due collegi optare. Qualora optasse per Sicilia 2, automaticamente salirebbe nell’altro collegio Ferdinando Adornato, che siciliano non è. Se da un lato ci sono pressioni locali, dall’altro a scegliere sarà la direzione nazionale. Rientra invece la polemica sull’abolizione delle Province. “L’Udc è soddisfatta – dice D’Alia – il cambio del ddl sulle Province da parte del governo regionale. Finalmente avremo una riforma organica e vera, senza limitarci a un semplice cambio del nome di questi enti. Il nostro partito non ha mai cambiato opinione sulle Province, infatti in Parlamento abbiamo sempre votato a favore della loro cancellazione”.

