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Si aspetta lavoro della regione sul territorio..
Perchè i media pompano Vannacci? Cui prodest? Lo pompano sin dall'epoca del suo libro. Poi perchè lo chiamano generale se non è più generale? Poi che c'entra Vannacci con la Sicilia? Non ha alcun legame di nessun tipo. Infine, chi è che lo acclama? Solo ex leghisti ed ex fratelli di destra, solo destra-destra...un'area di nicchia che non sarà mai maggioritaria. Molti giornali hanno commesso lo stesso errore con Salvini e la Lega. Erano convinti che sarebbero diventati maggioritari in Sicilia. E invece non è avvenuto. Regioni rosse, Campania, Sicilia e Puglia non sono terre nè per Salvini e la Lega nè per Vannacci e Futuro Nazionale.
Vannacci come tutti gli altri, lui e la dx vincerebbero le elezioni , una volta eletto addio Sicilia, si rivedrebbe un anno prima delle ulteriori elezioni e vomiterebbe ancora una massa di bla bla. E noi Siciliani votiamo sempre più male. Avanti Popolo
Un altro nordista alla conquista della Sicilia e dei siciliani! Vade retro!
Sì, alla Camera il ministro Piantedosi non ha parlato soltanto di orari di pubblici esercizi e di 60 telecamere, ma non ha pronunciato una parola che, chissà per quale motivo, risulta ostica a un uomo di destra, pur se ministro dell'Interno. La parola è mafia. Parlare di sicurezza, sostenendo che “le iniziative intraprese a Palermo sono in linea con quanto stiamo facendo in tutto il Paese” qui da noi, con omicidi, mitragliate e incendi, non può bastare. Anche nelle uscite vannacciane a Catania e Palermo tra i cori di pensionati, militari e ragazzi non si è fatto cenno a una possibile lotta alla mafia. Non sarà Vannacci a risolvere il problema sicurezza.

Braccia rubate all’ agricoltura.
Non è bocciato………….è da rifare.
Il piano regionale rifiuti elaborato da questa destra è rimasto quello presentato da Cuffaro nel 2002. Mentre i criteri adottati dal MITE per la selezione dei progetti finanziabili escludono dagli interventi del Pnrr gli impianti di smaltimento, di trattamento meccanico biologico, meccanico della frazione indifferenziata dei rifiuti urbani e inceneritori. E’un problema di visione e di impostazione strategica della filiera rifiuti che deve basarsi sui principi comunitari e che risponde al principio “Dnsh”, ovvero “non arrecare danno significativo” all’ambiente. Un principio sul quale a Bruxelles hanno fondando tutta l’impalcatura delle norme ambientali europee fino al 2030. Pd e M5S hanno sempre suggerito il rispetto delle normative europee.