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I suoi intenti sono intressanti. Se si propone come unificatore di sinergie che vanno oltre le ideologie, proponendo un governo di unità che va oltre le ideologie e gli schieramenti di potere, con governo che metta dentro Tamajo, Chinnici, Lavardera.....richiamando all'unità per il bene della Sicilia, allora......si, lo seguo e lo voto.
Non sono schiavo delle ideologie ma ci sarà un perchè se quest' uomo m'inquieta, mentre cosi non fu con Gianfanco Fini che pur apparteneva alla destra italiana. Allo stesso modo mi succede con Schifani ma non con Tamajo. Ogni uomo ha una storia fatta di comportamenti, scelte, iniziative.
A memoria d'uomo non si ricorda in Sicilia la rimozione di un dirigente, forse succedeva al tempo dei fenici. Chissà con quali motivazioni è stata rimossa e comunque tenere un carcere minorile in una villa di campagna targata 1680 può accadere solo da queste parti, al pari di fare scuola agli adolescenti in palazzoni anni 60 con i corridoi come unico spazio fuori dalle classi
Stigmatizzare l'assoluto pericolo della inaccettabile sub-cultura no vax e basta... non basta dal momento che il problema non è da risolvere sul piano giudiziario, ma su quello politico se è vero che una ben identificata parte della politica con nomi e cognomi di leader e simboli di partito ha cavalcato prima, durante e dopo il covid la scempiaggine no vax. Qualcuno fra i politici si farà mai avanti per dire ho/abbiamo sbagliato?
È ovvio che la Russa spinga a che Schifani resti in Sicilia se risale a Roma potrebbe essere un possibile candidato al Quirinale, posto che la russa brama...la mia è una ipotesi non certo una preferenza

Braccia rubate all’ agricoltura.
Non è bocciato………….è da rifare.
Il piano regionale rifiuti elaborato da questa destra è rimasto quello presentato da Cuffaro nel 2002. Mentre i criteri adottati dal MITE per la selezione dei progetti finanziabili escludono dagli interventi del Pnrr gli impianti di smaltimento, di trattamento meccanico biologico, meccanico della frazione indifferenziata dei rifiuti urbani e inceneritori. E’un problema di visione e di impostazione strategica della filiera rifiuti che deve basarsi sui principi comunitari e che risponde al principio “Dnsh”, ovvero “non arrecare danno significativo” all’ambiente. Un principio sul quale a Bruxelles hanno fondando tutta l’impalcatura delle norme ambientali europee fino al 2030. Pd e M5S hanno sempre suggerito il rispetto delle normative europee.