CAMPOBELLO DI MAZARA – Le indagini su Matteo Messina Denaro non si sono fermate. Carabinieri e poliziotti, su ordine del procuratore di Palermo Maurizio De Lucia, hanno perquisito la casa di un’avvocata di Campobello di Mazara, deceduta alcuni anni fa.
In passato aveva difeso il padrino latitante e alcuni suoi favoreggiatori. Perquisito, alla presenza del pubblico ministero Gianluca De Leo, anche lo studio adesso gestito dal figlio, che non è indagato.
I pm di Palermo ipotizzano che fra la donna e il padrino di Castelvetrano ci fosse un rapporto privilegiato di frequentazione. Le indagini riguardano non solo la rete di copertura del latitante, ma anche i suoi affari milionari.
Dall’arresto del gennaio 2023 ad opera dei carabinieri del Ros è iniziata la complessa decifrazione di pizzini e appunti trovati nell’ultimo covo, a Campobello di Mazara, e nella casa di campagna dove andava spesso la sorella. Rosalia Messina Denaro, pure lei arrestata e condannata a 14 anni per mafia. È stata l’alter ego del fratello.

