"Mi metto nei panni | di Cuffaro in cella..." - Live Sicilia

“Mi metto nei panni | di Cuffaro in cella…”

Rita Borsellino parla di Lombardo
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Rita Borsellino, come valuta le recenti peripezie giudiziare del presidente Lombardo?
“E’ una vicenda inquietante. E ci sono molti elementi che mi lasciano perplessa. Quello che succede alla Procura di Catania non mi convince. Troppe circostanze appaiono fuori regola. C’è un gioco intorno a tutto questo che non metto bene a fuoco. Lombardo? Sappiamo chi è”.

Cioè
“Lo ripeto: posso valutare Lombardo a prescindere. Ma chiarisco subito che non ritengo secondari i fatti degli ultimi giorni. Un eletto del popolo deve rispondere due volte. Il reato elettorale è un’accusa meno grave della mafia, ma sempre grave. In primo piano c’è, però, un governo che non ha governato, che non c’è stato, che non ha agito”.

Nelle carte spuntano nomi inquietanti, usiamo il suo aggettivo.
“Mi faccia mettere un minuto nei panni di Cuffaro. E’ un’immedesimazione talmente surreale che non potrebbe mai avverarsi. Ma io, se potessi essere nei suoi panni e non lo sono, mi chiederei: perché io sì e altri no? Giudico dall’esterno, ovviamente. I magistrati conosceranno particolari che io non conosco. Tuttavia, dalla mia visuale la prima idea è: perché percorsi che sembrerebbero simili hanno preso direzioni diverse? Forse, qualcosa non va”.

E il Pd?
“Io sono stata eletta da indipendente. E’ chiaro che esistono diversi motivi a riguardo. Il Pd è importante. Che sta facendo? Dove sta andando? Vedremo cosa verrà fuori”.

Domanda d’obbligo sulla strage infinita di via D’Amelio e sul processo riaperto.
“Aspettavo questo giorno con trepidazione. Sono grata a Sergio Lari che ha avuto coraggio. Tira un’aria perfino peggiore del ’92. Spero nella verità, non nelle verità. E’ una sola la verità. E provo al tempo stesso amarezza. Voglio sapere non solo chi ha depistato. Voglio sapere perché”.

Ha fiducia nella magistratura?
“Ho fiducia nei magistrati. Ho fiducia in alcuni uomini, non tutti”.


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Commenti

    Effettivamente la riflessione della Borsellino è sacrosanta: perchè Cuffaro si e Lombardo no?

    Finalmente qualcuno che lo dice!

    Eementare watzon: Le leggi per talu8ni SI APPLICANO,
    per altri SI INTERPRETANO.

    Approvo in pieno quanto detto dalla sig.ra Borsellino e soprattutto detto da lei assume un’importanza clamorosa! Brava! Riflettano i protagonisti di questo scempio che distrugge la sicilia e le speranze dei siciliani!

    Caro Nino, alcuni pensano che Lombardo l’abbia fatto franca grazie a Lumia, a Russo, a Chinnici, a Confindustria, ecc.ecc.. Io penso di no. Per porre fine a questi gravi dubbi che minano la stabilità sociale e istituzionale, occorre aprire una indagine penale e controllare, al fine di verificare se essi hanno avuto contatti con i predetti uomini politici, i tabulati telefonici dell’ex procuratore di Catania e del procuratore reggente, i quali hanno di fatto decretato la correttezza di Lombardo.

    @ Pietro. Non capisco che c’azzecca.

    si ma cmq, ormai vogliamo gente nuova.

    Sono lieto di quanto abbia detto Rita Borsellino in questa intervista e la condivido parola per parola.
    Ha dato voce al disagio di tanti che come me non riescono a capire e che ormai pensano che avere “amici buoni” della cosiddetta “antimafia” o della sinistra (PD in particolare) renda immuni da condanne.
    Per altro verso si potrebbe dire che chi è in galera è stato condannato proprio perchè non aveva quegli “amici buoni”.

    @ Roberto Puglisi

    “E – che ci crediate o no – siamo in grado di capire il tormento che l’ha scosso fin qui e di empatizzare con una pungente sofferenza celata dietro i doveri dell’istituzione. E lo scriviamo senza ombre, per sgombrare il campo da retropensieri: chi paragona il caso di Lombardo alla vicenda Cuffaro è in malafede”

    Caro Puglisi, rispetto a quanto da lei scritto in “non è cambiato niente?” (il brano virgolettato è tratto da quell’articolo a firma del Coordinatore Roberto Puglisi) ritiene che Rita Borsellino sia in malafede?

    Perdoni la mia impudenza ma aspetto qualche sua argomentazione che sono certo esisterà.

    Rita Borsellino ha espresso il disagio che potrebbe provare Cuffaro. Ed ha fatto un parallelismo tra i percorsi delle Procure, tra quello che è e quello che poteva essere. Io dico che sono casi che non si possono paragonare nudi e crudi. Cioè dico che è in malafede (non è il caso di Rita Borsellino) chi pensa che siano la stessa cosa una citazione in giudizio per voto di scambio e una sentenza definitiva per favoreggiamento in salsa mafiosa. Mi pare lapalissiano. Saluti.

    Qunado l’onesta’ intellettuale fa la differenza. Grazie Sig.ra Borsellino.

    Noto con piacere che ancora esiste qualcuno che non ha paura (o per opportunità o dai magistrati) di dire le cose come stanno, grazie signora Borsellino, e spero che questo mio grazie lo prenda senza irritarsi perchè detto da una persona PERBENE. Detto questo io personalmente penso che Cuffaro non meriti tutto questo, perchè il reato in questione, di più nel meridione, può essere appioppato a chiunque e in modo molto discrezionale,vedi Lombardo, e inoltre sono convintissimo che Cuffaro stia pagando un prezzo troppo alto (noto che persone che uccidono che a me sembra la cosa piò orribile viene scarcerato dopo tre mesi), e per altri.Comunque essendo un cattolico confido nella giustizia divina per le persone che non hanno operato correttamente, perchè quella terrena oramai pensa ad altro.

    Grazie per la risposta.
    Occorre riflettere sul fatto che se le relazioni con mafiosi per alcuni magistrati sono voto di scambio (semplice) e per altri favoreggiamento in salsa mafiosa allora le differenze resteranno sempre irriducibili, con rischio di malafede.

    Mi pare altrettanto lapalissiano.

    affettuosi saluti

    P.S.
    “E’ una vicenda inquietante. E ci sono molto elementi che mi lasciano perplessa. Quello che succede alla Procura di Catania non mi convince. Troppe circostanze appaiono fuori regola. C’è un gioco intorno a tutto questo che non metto bene a fuoco. Lombardo? Sappiamo chi è”.
    Non so se queste parole di Rita Borsellino lascino equivoci.

    Ma secondo voi perchè Lombardo nella giunta ha ex magistrati, ex prefetti, esponenti dell’antimafia (quella parolaia) ect… ect…

    Gentile signora Borsellino, sono d’accordo, perche Cuffaro si e Lombardo no ?
    Cosa c’è dietro tutte le incongruenze dei magistrati di Catania? La giustizia in Italia è giusta con tutti ? Secondo me solo alcuni magistrati vanno oltre, tra questi che hanno tanto coraggio e lucidità vedo il procuratore Sergio Lari. Gli altri dove stanno.

    MA come fa Rita a dichiararsi indipendente dal pd se ad ogni competizione interna al partito, vedi primarie, partecipa attivamente appoggiando candidati e facendo manifestazioni a favore di tizio o caio!

    caro gaspare, lo fa anche per candidati di Sel (vedi Pisapia a Milano). Gli indipendenti esistono, fattene una ragione

    il problema è che la Borsellino stessa si mette fuori gioco, quando appunto dice che lei nel PD è una indipendente, che tradotto in termini significa specchietto per le allodole per chi vede nella stessa una rappresentante credibile della legalità. e allora mi viene da pensare che in questa vicenda se malafede c’è è tutta nel PD, o perlomeno in quella parte del PD che della questione morale ne ha fatta una bandiera e oggi nel dover scegliere tra la coerenza delle idee e dei comportamenti e l’essere protagonisti dell’assalto alla diligenza di mamma regione, preferisco un silenzio quasi assordante, e del tutto inquietante.

    marco.. va cuccati

    I problemi di Lombardo derivano dal fatto che Alcuni ed Alcune, pur non avendo alcun merito a rappresentare sinceramente le Istituzioni perchè non hanno mai devoluto un CENTESIMO alla causa dell’altrui debole,sono stati disturbati nel loro cammino culturale finto-progressista, ed intriso da quei valori che medici, farmacisti,professionisti in genere non hanno nulla a che vedere con i valori cristiani di solidarietà umana e che sono pure capaci di non rilasciare ne scontrini e ricevute fiscali e di giocare anche con le malattie delle persone per accumulare soldi.
    Il guaio peggiore del governo Lombardo: quello di essersi troppo intrufolato nel sistema sanitario da ex retrobottega,altrochè.
    E se la Signora Borsellino voleva cambiare le cose in Italia, doveva suggerire a Bersani di attuare nel PD il criterio dei due mandati che derivano del suo incarico.
    E la Signora sa perfettamente che se i parlamentari del PD occupassero permanentemente le aule parlamentari in segno di protesta a Berlusconi prima o poi il Presidente della Repubblica dovrebbe prenderne atto.
    La novità positiva vera gentile Signora Borsellino non è Lei ma il Governo Lombardo che scommmette giornalmente col suo operato per cambiare in meglio questa Terra.
    Perchè nessuna parola sugli scandali delle cliniche cittadine Signora Borsellino?

    Che la signora Borsellino continui a dirsi “indipendente” è cosa singolarissima, atteso il che il Pd è un partito tutt’altro che ideologicamente connotato; poteva, un tempo, avere un senso dirsi “indipendente” nel Pci (per ragioni tanto ovvie che sarebbe pleonastico spiegare), ma nel Pd?

    Ma, forse, il “collante” fra le tante anime, sensibilità, correnti e spifferi del Pd sta propria nella a-idealità (mi si consenta l’ardito neologismo!) di tale “assemblaggio politico”, per cui anche la signora Borsellino può starvi comodamente dentro, continuando però – ad ogni pie’ se’ sospinto – ad affermare (con grande sprezzo d’ogni minima cognizione politica, della logica e persino della più semplice “intelligenza delle cose”)la sua “indipendenza” da esso. Vuol dire, insomma, che la signora Borsellino è stata eletta nelle liste del Pd in “franchising”?

    Se così fosse, avremmo senz’altro fatto un passo in avanti verso quella politica nuova e vera che tanto serve al Paese e – considerato lo scranno occupato dalla signora in questione – all’Europa intera! E allora: grazie Rita! Ora pro nobis!

    LIVE SICILIA se non ci fosse bisognerebbe inventarlo, offre a tutti la possibilità di esprimere liberamente la propria opinione, censurando solo i commenti volgari e offensivi. Per esempio ieri ho espresso valutazioni sulla vicenda giudiziari del presidente Lombardo che portavano alle stesse conclusioni cui perviene oggi l’On Borsellino, cioè con le conclusioni a cui è pervenuta la procura di Catania ( che io non contesto anzi condivido ) è scientificamente provato che la Giustizia in Italia viene usata in modo differente a secondo degli obbiettivi politici che si vogliono perseguire cioè LA LEGGE NON E’ UGUALE PER TUTTI. On. borsellino oggi lei ha dimostrato che il suo impegno nella lotta alla mafia non è strumentale. Per questo Le chiedo di farsi promotrice di un’autentica rivoluzione culturale in Sicilia di aggregare tutti quelli che credono nell’estirpazione di questa mala pianta che opprime il popolo siciliano, a prescindere dalle loro opzioni politiche, sociali e/o economiche, culturali e religiose, quindi anche gli amici di Cuffaro, soprattutto i giovani, che hanno gridato credendoci veramente LA MAFIA FA SCHIFO.
    Grazie direttore Foresta,Puglisi e gli altri validi giornalisti di live sicilia e scusate per qualche critica che vi rivolgo per aiutarvi ad essere più completi, obbiettivi e pluralisti possibili. Buona Domenica.

    @ Marco
    Caro Marco scusa, ma forse non hai capito : ribadisco che sono totalmente d’accordo su quanto affermato dalla Sig.ra Borsellino; che poi i magistrati di Catania, nella fattispecie Patanè, hanno decretato la correttezza di Lombardo, questa mi sembra davvero grossa. Patanè ha “affermato” invece che Lombardo è indagato per voto di scambio con mafiosi di rilievo. Questa la chiami correttezza?

    Continuo a ripere che una persona che partecipa attivamente alle fasi costruttive di un partito non può dichiararsi indipendente quando le conviene.

    Antonio con onesta’ nel 2008 hai votato Lombardo o Finocchiaro?

    Finalmente anche la gente incomincia a prendere coscienza dell’uso della giustizia a doppio binario i buoni e i cattivi dettati dal potere.
    Io mi chiederei al posto della borsellino per la strage come mai gli stessi pentitti che hanno fatto condare a questo punto persone Innocenti si debba continuare a arne uso e soprattutto questi godono ancora dei benefici opoure li hanno arrestati per menzogna???.
    Signori i ritengo che lo stato deve fare lo stato e bisogna seguire i modelli del mondo.
    Io non rilevo nel mondo un’altro stato che ad un delinquente mafioso gli danno questa importanza.
    Bisogna prendere coscienza che se i magistrati non sanno fare le indagini vanno cambiati noi non Possiamo pendere dalle labbra dei delinquenti questo non ha nulla a che fare con la Democrazia.

    Grazie Rita, grazie Live

    Stupefacente e intelligente sintesi di una Donna che fa Onore al nome che porta.

    PS
    Quoto Giuseppe Rossi come se fosse il mio commento.

    “E’ una vicenda inquietante. E ci sono molto elementi che mi lasciano perplessa. Quello che succede alla Procura di Catania non mi convince. Troppe circostanze appaiono fuori regola. C’è un gioco intorno a tutto questo che non metto bene a fuoco. Lombardo? Sappiamo chi è”. Rita Borsellino.
    Già! tutti sanno chi è Raffaele Lombardo! tutti, anche Massimo Russo, la Chinnici e Marino. TUTTI!

    Oggi ho capito che la borsellino ha i cogl due pesi e due misire abbia il coraggio di fare ancora di piu con onesta intellettuale

    La storia la scrivono i vincitori………questa frase mi pare che riassuma il senso del dibattito. Chi perde e’ cattivo, chi vince e’ buono e così racconta la storia. Ma il terreno di scontro e’ uguale come spesso sono uguali le condotte. Chi vince ha pero saputo utilizzare meglio gli strumenti e i cambiamenti che la storia prospettava.

    Ora io dico la borsellino può permettersi di rispondere alla domanda:
    “Ha fiducia nella magistratura?
    “Ho fiducia nei magistrati. Ho fiducia in alcuni uomini, non tutti”, e Berlusconi no? da anni berlusconi dice che ci sono alcuni magistrati politicizzati che sfruttano il loro ruolo per altri fini diversi dalla giustizia, ed oggi anche la guru della legalità,sorella di un giudice martire, candidamente afferma di avere fiducia solo in alcuni magistrati, bocciandone tacitamente altri…viene da dire:TE L’AVEVO DETTO!

    RITA FUTTITINNE DI CUFFARO E DALLA TUA POSIZIONE PRIVILEGIATA URLA A SQUARCIAGOLA UNA SEMPLICE DOMANDA a LARI : SERGIO PERCHE’TI STAI RENDENDO AUTORE DI UN NUOVO DEPISTAGGIO ? SAI BENISSIMO CHE PER L ACCERTAMENTO DELLA VERITA’, SE NON SEI Un COMPLICE DEVI SOTTOPORRE AD INDAGINI TUTTI I TUOI COLLEGHI CHE HANNO ISTRUITO Il PROCESSO.
    Cari cittadini sottoposti all osservanza della legge tutto cio’ lo capisce anche un universitario al primo anno di giurisprudenza.
    E ora a te la palla RITA !! Fallo anche per Manfredi e tutti i tuoi nipoti!
    Saluti ivano

    “Gira ca vota, vota ca gira”, ma la sostanza non cambia. La realtà resta una. Per aver confabulato con un mafioso, Totò Cuffaro sta in carcere a scontare i sette anni di pena comminatagli. Mentre il confabulare di Lombardo con un altro mafioso scivola come acqua tiepida sulla testa del governatore della Sicilia. Nuda e cruda la realtà che ha rappresentato Rita Borsellino è questa. E la sua perplessità e il suo disagio, per questo differente modo di valutare due identici fatti, sono la nostra perplessità e il nostro disagio. Dato che quella dei fratelli Lombardo è davvero “una vicenda inquietante”. Troppo inquietante. A questo si aggiunga che lei, Rita Borsellino, andando indietro con la memoria, non può non ricordare che quegli stessi pm che indagavano sull’ex presidente della regione, a giornata di lavoro finita, raggiungevano il suo comitato elettorale per andarla a incoraggiare e sostenere in quella competizione elettorale. Non era un mistero per nessuno. Era fatto tutto alla luce del sole o dei neon, ma la sostanza del fatto non cambia. Da ciò, l’imbarazzo irreprimibile che aleggia tra le righe dell’intervista. E che, forse, l’ha condizionata.

    Il senso di rispetto per le istituzioni che ha dimostrato Cuffaro, mai una imprecazione verso la magistratura, accettazione della condanna senza biglietti per isole o paesi lontani vari…. ci fa apparire lombardo (scusann’a frase) ancora più piccolo…. microbo, furbacchione, ma microbo.

    Ma il tempo è galantuomo e i suoi “amici” che per ora lo usano lo tradiranno presto.

    la ritengo onesta, ma la politica non fa per lei, si ritiri.

    in nome e in onore del grande Paolo, cara Sig.ra Rita, si allontani dal PD e da lombardo ! e da quei, mi auguro pochi, magistrati corrotti e con la sete di potere ! che oltre a nutrire la mafia stanno mortificando molte famiglie, buttandoli in mezzo ad una strada ( vedi formazione professionale), perchè è ormai noto che la fame nutre il MALE !

    IL MIO PENSIERO DI OGGI :
    CHI OGGI STA’ IN GALERA HA LOTTATO DAVVERO CONTRO LA MAFIA.

    @ Ominicchio,
    forse lei ha scambiato Lombardo per Berlusconi.
    Sia Cuffaro che Lombardo si sono sempre comportati con grande rispetto per la magistratura. La condotta di Cuffaro, pur gravemente condannato, gli fa onore. Ma Lombardo se è stato scagionato che colpa ha? Deve essere condannato per forza? La magistratura si rispetta solo quando condanna chi ci sta antipatico?
    Molti commentatori di questo giornale sono garantisti e ammiratori di Cuffaro.
    Ebbene, siatelo fino in fondo. Non auguratevi soluzioni giudiziarie ai problemi politici.

    Questo commento fatto dall’ON. Borsellino dovrebbe porre qualche problema “etico” a chi nel Pd in questi giorni ha fatto dichiarazioni che poco hanno a che fare con la storia dei partiti che compongono il PD. Grazie all’On Borsellino per aver posto un problema che, a me elettore di centrosinistra, da mesi sta a cuore; e cioè che senso ha parlare di decuffarizzare la regione per poi lombardizzarla?

    Praticamente siamo tornati ai tempi di Carnevale…………..

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