Miccichè: "Conte spieghi perché vuole fare morire la Sicilia"

Miccichè: “Conte spieghi perché vuole fare morire la Sicilia”

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Commenti

    Questi signori politici dovrebbero fare un conto approssimativo della forza sanitaria della Sicilia e poi guardare l’ultimo servizio delle iene su come si sta vivendo negli ospedali. Poi, dovrebbero pensare se è il caso ancora di parlare o scegliere un più pietoso silenzio. Incoraggiate l’uso CORRETTO delle mascherine piuttosto.

    Miccichè non perdi occasione di meravigliarmi von le tue uscite. Occupati degli aumenti degli stipendi o pensioni dei deputati che è la materia dove sei più preparato

    L’inesistente rappresentanza politica siciliana a roma è il prezzo che pagherà la sicilia zona arancione e poi rossa .

    facile capro espiatorio Conte

    È da decine di anni che la Sicilia è sgovernata , oggi i
    nodi vengono al pettine , un mea culpa da parte di
    tutti i politici .

    Micciche’ governa da 30 anni e ci vuol far capire che e’ qualcun altro a voler far morire la Sicilia.

    se la sicilia e’zona arancione,da subito non devono sbarcare piu’clandestini

    E basta con questa ossessione verso l’immigrazione, ma non siete capaci di pensare ad altro? Si può contenere tutto, perfino il coronavirus grazie alle sagge decisioni del nostro grande Premier Giuseppe Conte, ma non la voglia di venire in Italia da parte di tantissimi nostri fratelli africani autentiche risorse per la nostra nazione.

    assurdo sti signori al potere o chi dietro loro ce al 2020 fanno ancora questi giochi alla sicilia la stanno depredando di tutto e i nostri politici siciliani li metteno in un angolo a tacere e subire

    Lui è fantastico, neanche da più che ruolo svolge

    Numeri banali e semplici e Matematica.se vi è stato un errore palese da parte il governo nazionale occorre banalmente redigere un dossier che evidenzi questi errori nell’uso dei numeri degli indicatori e denunciare il tutto in modo forte.se no meglio tacere

    Nauseante, dovrebbero ringraziare il governo nazionale e invece dicono queste sciocchezze, come se la sanità in Sicilia è ridotta così per colpa di Conte

    Se invece di fare propaganda politica ed aumentare i vostri lauti stipendi vi mettevate a lavoro per aumentare i posti letto ed il numero delle terapie intensive e seguire le linee guida suggerite dal CTS non ci troveremmo in queste condizioni.
    Musumeci e micchichè siete la rovina della sicilia,DIMETTETEVI.

    QUANDO QUESTO GOVERNO REGIONALE SE NE ANDRA’ A CASA SARA’ SEMPRE TROPPO TARDI E’ TUTTA COLPA VOSTRA CON MUSUMECI IN TESTA SE ABBIAMO UNA SANITA’ DA TERZO MONDO…E STATE ZITTI ALMENO….VI DOVETE SOLO VERGOGNARE DI AVERE RIDOTTO LA SICILIA COME E’…SIETE DEGLI INUTILI CHE PAGHIAMO PER RISCALDARE LA POLTRONA…MICCICHE’ VATTENE A CASA CHE HAI FATTO SOLO DANNI

    Le marchette le fate voi giornalmente sulla pelle dei Siciliani.
    vergognati

    semplice perche’ governa la destra e musumeci si e’messo spesso in contrasto con piccolo re

    sig. micciche’ lei e’ uno tra i tanti politici siciliani che ha contribuito notevolmente a mettere in ginocchio la sicila si dimetta . capisco che la poltrona le fa comodo ma si faccia un esame di coscenza e non giochi a scarica barile.

    Miccicge ha perso un’altra occasione a tenere chiusa la……..bocca!

    Beh, questa volta non posso dare torto a Micciche’. Fermo restando la totale assenza di politica

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Un mandato per cambiare davvero Caro Direttore, Montalto dice una cosa essenziale: il primo passo deve farlo la politica. Allora una provocazione: e se la Sicilia fosse la prima a scegliere il mandato unico? Un solo mandato per governare e realizzare, senza un secondo mandato da preparare. L’“anno bianco di fatto” sembra già iniziato: bis, candidature, liste, alleanze e posizionamenti occupano la scena. Tempo ed energie che rischiano di essere sottratti ai problemi per consolidare la propria posizione. Con il mandato unico ci sarebbe una sola scadenza e un solo modo per prepararla: lasciare risultati consolidati. Risultati capaci di aprire la strada al partito che ha governato bene, non al singolo che vuole continuare a governare. Del resto, i partiti hanno sicuramente un numeroso vivaio di possibili presidenti. Sfruttiamolo. Cinque anni per governare, poi spazio a un altro. Il consenso premi i risultati e il progetto politico che li ha prodotti, non la permanenza di chi occupa la carica.

No. Non siamo nella condizione di fare, ma neanche pensare di fare tutto quello di molto interessante che ormai leggiamo quasi quotidianamente su Live. Ci pesa il culo, no nel senso di fortuna, ma nel senso vero e proprio della parola, quindi fisico, di dimensioni, di ingombro: il passato. Tanti anni fa mi è capitata fra le mani una “Storia di Sicilia” con il sottotitolo “come storia del popolo siciliano”. In realtà la nostra storia l'hanno fatta altri, noi siamo un popolo di conquistati che si è dovuto “adattare” agli invasori, ma che oggi si racconta d'essere stato un popolo accogliente, e udite, udite!, che è sempre stato tutt'uno col conquistatore di turno. In realtà, loro i padroni, noi... i servi. Questo spiega come sia possibile che distinti signori come Musumeci e Schifani siano ancora sulla breccia ad altissimi livelli e che il presidente del Consiglio e i suoi Fratelli siano intenti ad occupare Palazzi romani nonostante abbiano da un punto di vista astrologico come ascendente il Partito nazionale fascista, partito scomparso oltre 80 anni fa, ma soprattutto condannato dalla Storia, e come discendenti tutti gli altri a seguire senza soluzione di continuità. Con questo passato e questo presente non c'è futuro. *suono onomatopeico per dire no, “può essere accompagnato da un leggero e rapido movimento della testa all'indietro”.

Ovviamente la priorità non è il ponte sullo stretto di Messina considerato che il bene primario dell'acqua non è garantito ogni giorno a quasi la maggioranza dei Siciliani.. Spero che dopo tanto spreco di risorse si pensi a garantire l'acqua a tutti, come si garantisca a tutti il lavoro e la possibilità di vivere dignitosamente. Ma che accada è solo utopia. Se fossi un deputato dell'Ars mi vergognerei di percepire 12/13mila euro al mese quando ci sono troppi Siciliani in povertà assoluta

Sono i comportamenti che contano Caro Direttore, Pietro Bartolo merita qualcosa di più di una valutazione di programmi e numeri. Quando parla di dignità, accoglienza, salute e giovani, parla di ciò a cui ha dedicato concretamente una parte importante della propria vita. Alla fine sono i comportamenti che contano. E la Sicilia è ricca di persone che hanno dimostrato con i fatti cosa significhino responsabilità e impegno civile. Questa volta vorrei parlare soprattutto delle donne, forse meno ricordate di quanto meriterebbero: Elda Pucci, Pina Maisano Grassi, Letizia Battaglia. Tre donne diversissime che, ciascuna nel proprio campo, hanno trasformato convinzioni e responsabilità in comportamenti. Bartolo appartiene alla stessa Sicilia: quella di chi non si limita a dire ciò che dovrebbe essere fatto, ma lo testimonia con la propria vita. È una Sicilia ricca di donne e uomini capaci di autentica abnegazione civile. E forse dovremmo cominciare più spesso da loro quando cerchiamo di capire non soltanto quale Sicilia vorremmo, ma quale Sicilia esiste già.

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