Miceli: "Miccichè insultava Salvini |Ora è pronto a svendersi"

Miceli: “Miccichè insultava Salvini |Ora è pronto a svendersi”

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Commenti

    Scoma ha ragione! Anzichè fare le pulci in casa d’altri pensi a risolvere i problemi del proprio orto!

    ,,, e ora come la mettiamo con le alleanze e con un probabile premier che è matteo SALVINI e quando verrà in questa veste in Sicilia dopo gli insulti il presidente dell’ARS a chi manderà?

    Miceli dice il vero ma la verità non piace ai politici che vivono di inciuci, che aspettano questi momenti per cercare di riemergere dal nulla, che cercano di trovare un appiglio per salvarsi dall’annegamento nel loro mare di inefficienza e inconcludenza.
    Ma è la gente che deve comprendere dando il proprio consenso a persone preparate oneste e capaci …..ma purtroppo sembra essere un’utooia.

    Lontano anni luce da micciche,ma micelio che parla di coerenza il giorno che i suoi due dantecausa,renzi e di conseguenza anche faraone,rinnegano,mai con i cinque stelle,mi sembra ulteriore dimostrazione che i famosi rappresentanti del popolo usano la coerenza con la stessa elasticità della pelle che custodisce gli organi riproduttori maschili.
    Sallarga e si stringi alla bisogna

    Ancora una volta il voltagabbana Miccichè sconfessa se stesso. Di quello che fate e farete, giuro, non mi frega niente, quello che so con certezza è che non avrete il mio voto!!

    Sig. Miceli… Le dica a Micciche’ che il gioco delle 3 carte è finito…. Prossime elezioni è a casa!

    Detto da un esponente di un partito che prima critico Orlando poi lo sostenne alle urne.

    bravo miceli, un altro Grande della politica interplanetaria. Il suo leader Faraone, maestro di acrobazie, puo’ fare le giravolte che vuole, tutto è lecito (per il bene dell’Italia e del mondo intero), gli altri non possono. Spero che si voti al piu’ presto cosi che tutti questi circensi della politica ritornino ai loro tendoni di periferia.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

“Troppe donne sono costrette a scegliere tra cura e carriera e a vivere nell'incertezza”. Proprio così, oggi come ieri le donne continuano ad avere l'esclusiva della cura dei figli, dei genitori, della casa senza che un governo di qualunque livello dia un qualche contributo, asili nido, assistenza domiciliare, scuola a tempo pieno, permessi retribuiti, scuole aperte anche d'estate, ecc., permettendo loro di lavorare in tranquillità e, volendolo, fare dei figli. Un welfare al femminile? No! È un welfare, per dirla con la Meloni, utile per dare un futuro alla Nazione. Non puoi fare figli e mantenere la famiglia con un solo stipendio di 1200 euro o giù di lì. Infatti nascono sempre meno bambini. Come se si svuotasse anno dopo anno una città come Catania. Dici, passi per il governo che per tradizione è sempre ladro... ma i compagni, i fidanzati, i mariti che fanno? E che fanno? Sperano, almeno così si dice, nei quattrini di un'emergenza all'anno, mentre i migliori dicono di pensare a un nuovo Rinascimento e a Federico II. Stupor Mundi!

Non è cristianesimo andare dietro le processioni e questo lo sanno bene i sacerdoti e il clero. e il Papà soprattutto. Non è fede e non è devozione. Ma rappresentano le nostre tradizioni sbagliate che ci portiamo dietro da millenni. Non credo che Gesù Cristo approvi come non approvi l'opulenza ostentata dalla Chiesa Cattolica. Mi chiedo che cosa ha a che fare con il cristianesimo l'oro e gli oggetti d'oro nelle chiese con gli insegnamenti contenuti nel Vangelo lasciati da Gesù Cristo. Non è fede è solo cattiva adulazione.

anzi di pensare al ponte pensassero alle strade ai trasporti ferroviari che siamo ancora agli anni trenta in questi giorni mio figlio e atterrato a Paleremo per i vari disagi che conosciamo e per arrivare a Catania ci sono voluti quasi dodici ore di sofferenza, e questa la Sicilia che non vorrei grazie. ai nostri politici eletti da noi ma nominati da qualcun altro e mi fermo qui. cordiali saluti direttore

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