Milazzo: "Chi vota Romano vuole morto Micciché" - IL VIDEO

Milazzo: “Chi vota Romano vuole morto Micciché” – IL VIDEO

Commenti

    Grande MILAZZO! Dice la verità!

    Davvero incommentabile…… credo che davvero è finito il tempo di tutti questi signorotti della politica.. …. perché non parla un pochino dei vitalizi che il primo miccichè non vuole mollare……vergogna

    CONDIVIDO IL PENSIERO DI MILAZZO. AL BANDO AFFARISTI E OPPORTUNISTI CHE IERI ERANO CHISSA’ DOVE ED OGGI NON AVENDO CHI LI CANDIDA SI RIFUGIANO IN FORZA ITALIA.
    QUANTO E’ VERGOGNOSA LA PLOTICA…………..
    IL SOLO FATTO CHE FORZA ITALIA SI E’ CARICATA SUL GROPPONE STU ROMANO LA DICE LUNGA…….MOLTO LUNGA……MAHHH

    La politica è strana. Castiglione e Firrarello prima fanno un incontro al Nettuno per supportare Saverio Romano e qualche giorno dopo all’Excelsior supportano un’altro candidato? Ma per chi voteranno alla fine? Per tutti per poi dire al vincitore che hanno dato il loro supporto?

    Paura di non essere eletto.

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Intanto dall'elenco mancano i politici i casi auteri e.mancuso ci dicono anche di più. Che le tangenti si allignano all'interno delle leggi stesse e che il principio del tot a testa per deputato finisce con il dare la stura a tangenti e malaffare, senza dover passare per forza dal burocrate connivente

quando si accusa una persona in quanto custode di misteri, generalmente si sottintende sussistano colpe e responsabilità. Il "mistero" è invece una verità non accertata, sovente effetto di suggestioni su cui non si possono certo basare sentenze e condanne. Il caso di Contrada resta controverso, così pure la posizione dei Tribunali ( italiano e comunitario ) che in modo diverso si sono espressi sulle sue vicende giudiziarie. I legali che lo hanno assistito, si sono sempre battuti per lui, mostrando un coinvolgimento emotivo che normalmente i professionisti che curano la difesa non hanno. Altre persone hanno avuto percezioni di segno opposto. Ma il caso di Bruno Contrada non è isolato e per alcuni versi è accostabile a quello dei generali Mori e Subrani. Dall'iter dibattimentale si può avere la sensazione che abbiano forse in modo personale interpretato e seguito metodologie investigative non pienamente conformi a quelle considerate rituali. Fatto sta che dieci anni di processi hanno coagulato sentenze ben circostanziate di piena assoluzione e che hanno, nei fatti, bollato come fantasiosa l'ipotesi di trattativa Stato-mafia. Ciò non ha tuttavia evitato che l'impianto accusatorio elaborato dalla Procura di Palermo avesse uno strascico mediatico di ombre e riserve che gli alti Ufficiali dell'Arma continuano a percepire come "macchia" al proprio Onore di servitori dello Stato. Stessa storia è quella di Calogero Mannino, 30 anni di udienze con un unico P.M. a sostenere ostinatamente le accuse ed un unica verità processuale: innocente. Ma ciò lasciando vivi i postumi di un travaglio che resta irrisolto ed impossibile da interiorizzare. Contrada si è accomiatato dalla vita, è stato pure risarcito dallo Stato italiano ma solo in quanto costretto dalla Corte europeo. L'articolo di stampa riportava che le firme apposte sull'apposito registro esposto nell'androne di casa fossero appena di qualche decina. MA su tutte faceva mostra il saluto commosso dei nipoti, a lui grati per essere stato un buon Nonno. Alla resa dei conti sono forse i soli a non avere mai nutrito ombre o riserve, perchè per loro era solo nonno Bruno.

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