"Mineo sta male e rischia la vita"| Chiesta la scarcerazione del padrino - Live Sicilia

“Mineo sta male e rischia la vita”| Chiesta la scarcerazione del padrino

Secondo la difesa, il boss che ha guidato la nuova cupola deve andare ai domiciliari

CORONAVIRUS
di
12 Commenti Condividi

PALERMO – “Non esiste esigenza cautelare che possa sopraffare il diritto alla tutela della salute”. Con queste parole l’avvocato Stefano Santoro spiega le ragioni dell’istanza con cui chiede la scarcerazione del boss Settimo Mineo. Il capomafia di Pagliarelli è anziano (ha 82 anni) e soffrirebbe di patologie gravi. Il contagio dal Coronavirus, dice il legale, “potrebbe essere fatale”.

L'avvocato Stefano Santoro

Secondo Santoro, le condizioni di Mineo, che ha presieduto l’ultima cupola di Cosa Nostra, sono incompatibili con il regime carcerario. Nella richiesta inviata al giudice per le indagini preliminari Rosario Di Gioia che sta processando Mineo, Santoro ha allegato la cartella clinica del carcere di Sassari, dove l’anziano boss è recluso al 41 bis, e la consulenza di un cardiologo palermitano. Entrambe certificano i problemi cardiovascolari del padrino di Pagliarelli. In realtà si tratta di un’integrazione a una precedente istanza di scarcerazione, presentata un mese fa, alla luce della nuova emergenza sanitaria e alla morte, avvenuta due giorni fa a Bologna, di Vincenzo Sucato, presunto boss di Misilmeri e sotto processo con Mineo (leggi l’articolo sul decesso di Sucato). 

Per Mineo, già condannato in passato, la Direzione distrettuale antimafia ha chiesto 20 anni di carcere (leggi tutte le richieste di pena). Santoro nel corso dell’arringa difensiva ha sostenuto che Mineo non può avere partecipato all’assise mafiosa del maggio 2018 perché si trovava in ospedale (l’accusa ritiene invece dimostrata la piena compatibilità fra i suoi spostamenti e la partecipazione alla riunione, e la sua piena operatività mafiosa). Il ritorno al potere di Mineo è stato ricostruito in capitoli di informative, zeppe di intercettazioni ed esiti di pedinamenti. Nell’attesa della sentenza il legale chiede che al boss siano concessi gli arresti domiciliari.

 

 


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

12 Commenti Condividi

Commenti

    …perchè dovrebbe ricevere questa a agevolazione?
    Quante persone hanno sofferto per ciò che ha compiuto?
    Le pene si scontano in carcere.

    ……….quando devono coordinare le attività delittuose, tra cui le richieste di pizzo, sono sempre in perfetto stato di salute !

    1 10 100 1000 Gratteri!

    E certo! Siccome ne è morto uno, facciamoli uscire tutti! In carcere sta benissimo, e si può tranquillamente curare.

    I Capimafia Palermitani devono essere curati in carcere,non meritano di andare ai domiciliari per tutti i danni sociali ed economici che hanno fatto alla società civile

    i pollice verso sono di appartenenza?!!!!!!

    I pollice verso sono persone oneste e con un onore che nessun mafioso potrà mai avere.

    Ma Lei lo garantisce?

    Chi è causa del suo male pianga sé stesso.

    che tutela hanno avuto le vittime dalle persone oneste?

    Gentile Sig. Cassara il pollice verso indica negazione. Mi spiego meglio, il pollice rivolto verso il basso vuol dire che non si è d’accordo con quanto riportato nel messaggio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *