Attesa la sentenza del Cga su Mondello e la Italo-Belga

Ritorno al passato o si volta pagina? Attesa per Mondello e la Italo-Belga

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Tra oggi e domani la decisione del Cga sulla concessione

PALERMO – Raramente la giustizia amministrativa suscita un tale interesse nell’opinione pubblica. I processi penali sono al centro delle cronache giudiziarie. La vicenda di Mondello e della concessione alla Italio-Belga spariglia le carte.

Di mezzo ci sono l’estate dei palermitani, l’eterna lotta fra chi difende una capanna in riva al mare e chi vorrebbe la spiaggia tutta libera, le pericolose infiltrazioni mafiose e la ribalta mediatico-politica. Ciascuno scelga la propria classifica delle priorità, ma il tema della spiaggia è e resta popolarissimo oltre che importante.

Oggi è fissata l’udienza davanti al Consiglio di giustizia amministrativa che dovrà pronunciarsi sulla richiesta di sospensione cautelare della decadenza della concessione che la Italo-Belga detiene da più di 100 anni, praticamente da sempre. Dopo le battaglie del deputato regionale di Controcorrente Ismaele La Vardera e di Matteo Hallissey di +Europa, l’invio per un anno alla Italo-Belga di tre esperti scelti dalla prefettura per bonificarla dal rischio di infiltrazioni mafiose (si chiama “prevenzione collaborativa” ed è cosa diversa dall’interdittiva antimafia applicata invece alla Gm Edil a cui la Italo-Belga ha affidato dei lavori in sub appalto), la Regione aveva dichiarato la decadenza.

Non solo rischio mafia con la presenza ingombrante, direttamente e non, della potente famiglia Genova, ma anche contestazioni di irregolarità nell’affidamento di servizi. Sembrava il punto e capo definitivo.

Ed invece il presidente del Cga Ermanno de Francisco il 25 aprile ha firmato un’ordinanza che ha momentaneamente ribaltato la decisione del Tar. Ha accolto al sospensiva cautelare è la Italo-Belga è tornata al suo posto perché, di fatto, viene ritenuta il solo baluardo contro il caos. Poi, ha rigettato l’istanza presentata dall’assessorato regionale al Territorio e confermato il proprio provvedimento monocratico con il quale ha sospeso la revoca della concessione.

Oggi è il giorno della trattazione nel merito della vicenda cautelare. Ad attendere la decisione in spiaggia (potrebbe anche arrivare domani), ci sono gli operai della Italo-Belga, che ha iniziato i lavori per spianare e ripulire l’arenile, il deputato La Vardera e Hallissey che vi hanno trascorso la notte in sacco a pelo. Un presidio in vista della decisione amministrativa.

Nel frattempo Regione e Comune hanno preparato e avviato un piano per la gestione e la sicurezza di Mondello – come dire, ‘noi siamo pronti’ – incontrando il favore dello stesso La Vardera che ha superato gli steccati della contrapposizione politica, elogiando l’assessora Giusi Savarino e il sindaco Roberto Lagalla.

Oggi si decide su altri steccati, quelli in legno che per decenni hanno delimitato la ampia porzione di spiaggia gestita in concessione dalla Italio-Belga nella eterna lotta fra chi paga per i servizi e chi vorrebbe che la spiaggia fosse libera e deve accontentarsi di uno strapuntino di arenile.

Oggi non in composizione monocratica ma collegiale i giudici del Cga affrontano l’istanza di sospensione presentata dalla società Italo Belga (quella sui profili di legittimità della decadenza è stata incardinata ma i tempi sono lunghi e se ne riparlerà a stagione stiva conclusa).

Dalla decisione dipende il futuro immediato della spiaggia. La Regione nel frattempo ha sospeso i bandi per l’assegnazione dei tredici lotti in cui ha diviso la superficie in concessione. L’incertezza non incoraggiava gli investitori. Se il Cha dovesse dare torto alla Italo-Belga la macchina dei bandi si rattiverà subito

Il Cga confermerà il pensiero del presidente de Francisco? “Ne cives ad arma ruant” si leggeva nel provvedimento che, almeno per il momento, ha riconsegnato buona parte della spiaggia di Mondello alla decaduta (per la Regione siciliana) società Italo-Belga, ribaltando quando deciso dal Tar in primo grado.

Secondo il giudice, c’erano motivi urgentissimi “affinché i cittadini non corrano alle armi”. La Italo-Belga poteva garantire sicurezza e ordine pubblico, supplendo alle mancanze di Comune, Regione e forze dell’ordine. Concetto forte e polemiche inevitabili.

“Ritenuto, in particolare, che, nella specie, l’imminenza della stagione estiva sia idonea a creare, in considerazione dell’enorme massa di persone che in tale periodo usualmente tende a riversarsi sulla spiaggia di Mondello – aveva scritto – situazioni che, ove non gestite ordinatamente da alcuno, potrebbero dar luogo a concreto pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica, in ciò riscontrandosi un periculum in mora (non solo e non tanto per la società ricorrente, quanto soprattutto per l’intera collettività) di entità tale da sovrastare, limitatamente ai prossimi mesi di maggio, giugno, luglio, agosto e settembre, qualsiasi considerazione afferente al fumus boni iuris, la delibazione del quale risulta in ultima analisi ampiamente recessiva rispetto alla primaria esigenza di preservare un contesto di ordinata gestione del principale sito estivo della città di Palermo, ne cives ad arma ruant”.


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