Montante, nuova mossa della difesa |Chiesta una ispezione al Tribunale - Live Sicilia

Montante, nuova mossa della difesa |Chiesta una ispezione al Tribunale

L'avvocato Taormina si rivolge al ministro Bonafede.

Caltanissetta
di
3 Commenti Condividi

CALTANISSETTA – Prima la richiesta di rimessione del processo ad altri giudici per legittimo sospetto, ora la richiesta di ispezione al palazzo di giustizia di Caltanissetta. L’avvocato Carlo Taormina, legale dell’ex leader di Confindustria siciliana Antonello Montante, gioca un’altra carta difensiva. Secondo Taormina, a Caltanissetta si stanno verificando varie anomalie processuali. La richiesta di rimessione del processo è all’esame della Cassazione. In attesa di una decisione, Taormina si rivolge adesso al ministro della giustizia Alfonso Bonafede per segnalare “una chiara situazione di imperiosa sopravvenienza mafiosa nel campo della imprenditoria che intende vendicarsi dell’annientamento di ogni forma di infiltrazione e ricatto della criminalità conseguito dalla magistratura nissena con Antonello Montante in una lotta durata oltre 10 anni”. Proprio questa magistratura, “persino attraverso gli stessi magistrati che operano in simbiosi con Montante, si sta proponendo – aggiunge – come ‘giudice’ del suo operato che è anche quello della sua magistratura, la quale dovrebbe potersi autoassolvere o autocondannare a seconda che condanni o assolva Montante”. L’ex dirigente di Confindustria, accusato tra l’altro di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e di avere organizzato una rete di spionaggio, è in carcere. Secondo l’avvocato Taormina il regime di detenzione presenta profili di incompatibilità con le condizioni psichiche di Montante e con le sue condizioni di salute: deve infatti sottoporsi a un “gravissimo intervento chirurgico”.

(ANSA).


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

3 Commenti Condividi

Commenti

    Come al solito siamo alla farsa
    -vedi caso Cogne-

    Sarebbe saggio rimetterlo in liberta chiedergli scusa riassegnargli la scorda, un equo indennizxo di 10 milioni e licenziare tutti quelli che gli hanno impedito di riportare in sicilia e nel mondo la legalita. Ah dimenticavo una nomina a senatore a vita.

    Taormina cominciò a fare le sceneggiate

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.