Monterosso e l'incognita futuro | Si prepara il valzer dei burocrati - Live Sicilia

Monterosso e l’incognita futuro | Si prepara il valzer dei burocrati

Il segretario generale cambierà con Musumeci. Ma la superburocrate uscirà di scena?

Dopo le elezioni
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In campagna elettorale Nello Musumeci lo ha detto più volte. Una delle primissime cose su cui mettere le mani è la burocrazia regionale. Senza un rapporto rinnovato tra politici e burocrati non si arriva lontano, rispondeva sempre il candidato della destra in campagna elettorale. Musumeci ieri si è insediato a Palazzo d’Orleans e oltre alla pratica della nuova giunta si metterà da subito al lavoro, con ogni probabilità, per ridisegnare i vertici della burocrazia regionale. Partendo da una certezza, già ribadita espressamente in campagna elettorale, la fine dell’era di Patrizia Monterosso segretario generale della Regione.

Una stagione lunga che ha coperto l’intera legislatura di Rosario Crocetta, di cui Monterosso è stata considerata la punta di diamante nel cerchio magico dell’ex governatore gelese. Una stagione che era cominciata già ai tempi di Raffaele Lombardo. Fu il politico di Grammichele a incoronare Patrizia a capo della burocrazia regionale, prima laureata in Filosofia ad arrivare al vertice della macchina regionale. Un’esterna, malgrado l’esercito di dirigenti in carico a mamma Regione.

Un’ascesa, quella di Monterosso, che affonda le radici negli anni del centrodestra onnipotente, quelli del 61 a 0 e di Totò Cuffaro. Sotto l’ala di Fabio Granata, Gianfranco Miccichè e poi Lino Leanza, Monterosso si fece strada ai piani altissimi della burocrazia. Fino all’investitura di Lombardo, confermata da Crocetta, che per il segretario generale ha sempre stravisto, difendendola dagli attacchi dei nemici. Anche nei momenti di grande difficoltà, come quelli relativi alla maxicondanna della Corte dei conti (per più di un milione di danno erariale) o all’inchiesta penale che vede la burocrate imputata per un peculato monstre sempre in relazione alla vicenda degli extrabudget.

Niente è riuscito a scalfirla fin qui. Ma Musumeci ha già detto chiaro e tondo in campagna elettorale che intende cambiare il segretario generale. E ora che succederà? Di certo, ci sarà un po’ di valzer ai vertici della burocrazia. Un nome in ascesa sembra quello di Fulvio Bellomo, direttore delle Infrastrutture, così come Maurizio Pirillo, ora alle Autonomie locali dopo una stagione di difficile coabitazione con l’assessore ai Rifiuti. Brilla sempre la stella di Giovanni Bologna e torna in auge il nome di Sebastiano Tusa, che secondo indiscrezioni riprese dal quotidiano La Sicilia potrebbe affiancarsi a Vittorio Sgarbi ai Beni culturali. Apprezzato nell’area è Gianni Silvia, già dirigente alla Formazione.

E la poltrona di Patrizia? Da principio pareva che l’erede prescelto fosse Massimo Russo, già assessore alla Sanità di Lombardo e già aspirante leader dell’autonomismo, poi rientrato in magistratura, a Napoli. Nei giorni scorsi è invece stato tirato fuori da Repubblica il nome di Maria Mattarella, nipote del presidente della Repubblica e figlia di Piersanti. Un’operazione “brandizzata” che ricorderebbe l’ascesa di Lucia Borsellino regnante Lombardo e vicerè proprio Massimo Russo. Che potrebbe a quel punto rientrare alla Regione da avvocato generale proprio al posto di Mattarella.

Il dossier è sulla scrivania del neopresidente, che ha già le sue grane per comporre il puzzle della giunta tra le bizze degli alleati. E che per ora agli assessori vuole pensare, solo dopo si parlerà di burocrati. Una quadra, quella sulla giunta, che potrebbe richiedere del tempo, in attesa di arrivare all’11 dicembre, giorno dell’elezione del presidente dell’Ars senza troppi mal di pancia nella risicatissima maggioranza di centrodestra. Solo dopo si definiranno gli assessori.

Già, l’Ars. È lì che il gossip di Palazzo vorrebbe ricollocare Monterosso, a seguito proprio di Miccichè. Tanto per non esagerare con la discontinuità, in un centrodestra che riproporrà, anche a livello di governo, facce e nomi già spesi nelle epoche di Cuffaro e Lombardo. Come ha scritto su Livesicilia Accursio Sabella, uno scenario era quello in cui Gianfranco Micciché potesse accoglierla all’Ars, in qualità di capo di gabinetto del presidente. Una nomina che si scontrerebbe col regolamento del Parlamento, che prevede l’obbligo, per le nomine di quel tipo, di rivolgersi a un dirigente della stessa Assemblea regionale. Ipotesi tortuosa, anzi praticamente impossibile, tanto che nel toto-burocrati per quella casella crescono le quotazioni della consigliera parlamentare Patrizia Perino. Il commissario forzista però apprezza molto l’attuale segretario generale. E allora uscirà davvero di scena Patrizia Monterosso a quel punto? O qualcosa del cerchio magico di Rosario Crocetta, ossia i suoi ascoltati consigli, resterà a proiettare l’ombra di quella stagione sull’era di Nello Musumeci? Difficile, in effetti, dopo tanti anni immaginare una Regione senza di lei.


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Commenti

    «Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi».
    dopo decenni il Gattopardo non sbaglia un colpo!

    la vicenda monterosso è la foglia di fico per coprire tutto quello che sarà inaccettabile: toglieranno la monterosso per placare l’opinione pubblica ma nel frattempo piazzeranno altre mille monterosso.
    Auguri siciliani!!!!!!!!

    Se salvano Bellomo Pirillo e Silvia, non possono non salvare Patrizia. Si faccia intanto un.esame di chi ha fatto.il.Dg per pu’ di 5.anni e dei risulati ottenuti….

    Il toto nomi è veramete incoraggiante. E’ tutta uma famiglia, mi meraviglio come non spunti anche un nipote della Boldrini o un figlio di Grasso.

    Non cambierà nulla. La signora Monterosso la faranno comandare in altre postazioni. Le sue mani saranno sempre in pasta. Ipocrisia a mille!

    Anche Crocetta diceva che la Monterosso l’avrebbe rimossa invece è rimasta per altri 5 anni.
    Anche Musumeci dice che toglie la Monteresso vedremo se sarà capace.
    Personalmente penso che:
    la lascia dov’è
    oppure
    gli da un incarico come Dirigente Generale di qualche altro dipartimento.
    In ogni caso resterà nel giro.

    Mi raccomando di.salvare l’Arpa di Noe’..

    Il vero cruccio è la dimensione politica di un ufficio che ha assunto ruoli e compiti da “governo principale” della regione mettendo in ombra parallela assessori e lo stesso presidente. L’andirivieni da quella stanza è il vero simbolo del nulla crocettiano e del tutto di un’ esterna che ha messo a tacere con lo sguardo giocondiano fior di politici e dirigenti superiori e di lungo corso. La svolta consisterá nel ridefinire i confini della regolarità ad una funzione segretariale. Il programma del Presidente oggi deve recuperare l’intera compagine burocratica e deve, anche qui, riscrivere l’autarchia dipartimentale restituendo doveri e compiti all’intera amministrazione e per tramite alla comunitá dei siciliani. Non è difficile, basta volerlo fare ed in meno di 45 giorni chiudere anno solare è passato. Vedremo!

    La burocrazia regionale allo sbando, mai un riunione di dirigenti generali (codipa),la
    colpa è della politica ma i dg pur di conservare il loro posto sono stati muti e servili.Solo il cambio totale dei vertici della burocrazia potrà rimettere in moto la regione.Il giudizio su Musumeci sarà estremamente negativo se non revoca gli incarichi e le conseguenze le pagherà tutto il cdx alle elezioni nazionali.

    A casa. E con lei tutti i vecchi dirigenti di tutti i settori e senza riciclare i soliti noti. Una dirigenza nuova fatta da dirigenti regionali e senza ricorrere a esperti esterni

    Il cerchio magico Crocetta, Monterosso, Alongi, d g Giammanco Luciana, oramai conosciuti negativamente e perdenti. Caro On.le Presidente MUSUMECI io l’ho votato con il cuore e con la mente, mandi a casa chi vuole cambiare pelle, tali personaggi incompatibili con Lei e con chi ha votato per Lei. Mantenga la parola, io sono sicuro che Lei uomo onesto e amato dai Siciliani onesti e dipendenti regionali onesti, farà la bonifica (come la definiscono gli eroi militari) e buona missione tabula rasa, noi siamo con Lei e con il suo governo, buon lavoro.

    Musumeci, sebbene abbia commesso grossi errori per essersi associato ad esponenti politicanti che hanno ridotto la Sicilia allo stato comatoso che tutti conosciamo , resta un politico di buona etica politica e pertanto vorrei porgergli una questione di mera igiene politica amministrativa : potrebbe provare ad azzerare tutta la burocrazia di vertice che è certamente corresponsabile del disastro Sicilia nominando al contempo assessori , e se possibili tutti esterni, che non abbiano mai svolto tal ruolo in nessun precedente governo?
    Non ritiene Musumeci che tale operazione gli consentirebbe di partire con qualche punto di vantaggio rispetto a regole cancrenose che i suoi alleati gli dettano e che questa operazione gli darebbe una immagine nazionale di tutto rispetto?
    Mi auguro che Musumeci sia capace di fare ciò per un futuro migliore di questa Terra.

    Ottima scelta quella di Russo, validissimo!

    La Monterosso non uscirà di scena, purtroppo.

    Con tutti gli animali a bordo

    Musumeci è stato eletto solo perché lo abbiamo in tanti ritenuto non solo pulito e onesto, ma anche forte. Ora deve dimostrare di non fare il coniglio o il Ponzio Pilato. La sensazione finora è quella che si voglia mantenere lo status quo, e la rimozione della monterosso in questa ottica sarebbe solo una presa in giro. Insomma, come se ci fosse un sistema immutabile e ormai irredimibile. Se non ridisegna subito e dalle radici la burocrazia, senza salvaguardare tutte le posizioni acquisite con il condannato definitivamente cuffaro, con il condannato lombardo, con lo sconclusionato crocetta, Musumeci avrà poi poco da fare, sembrerà solo un crocetta più educato se non un cuffardo mascherato.

    La duscontinuira passa x il cambiamento ebbene l’ esigenza e’ cambiare e nulla vale se esc dal governo ed entra all’ assemblea deve lasciarsi in disparte e gia’ risparmiamo pareccji soldi dei siciliani e poi Russo sarebbe comunque un esterno con costi notevoli che non possiamo permwtterci attingiamo alle migliori figure intrne che ve ne sono. Benissimo Mttarella e pensiamo di non ricorrere agli esterni.

    Mi chiedo se vedremo Musumeci da Giletti

    Io ritengo che Il nuovo Presidente debba, come primo atto, mantenere le promesse fatte in campagna elettorale: a qualunque costo !! Quindi, la Monterosso a casa che ha già guadagnato abbastanza ! E ci sono, sia fuori che dentro la regione, migliaia di professionalità idonee. Sper iamo che questa non sia la prima delusione, caro Nello ! Ogni promessa è un debito !

    bè se tutto cambia perchè nulla cambi, allora saremo NOI TUTTI ad impegnarci alle prossime elezioni nazionali a farli cambiare TUTTI, infatti il voto di queste elezioni siciliane non influisce per il momento il governo nazionale, ma costoro sono sotto gli occhi di tutti e si vedranno a breve i primi risultati di promesse elettorali, quindi volente o nolente la sicilia sarà veramente laboratorio di elezioni future

    Onde evitare che il nuovo Governatore commetta lo stesso errore del precedente, che fin dall’insediamento ha sparato nel mucchio, revocando incarichi e spostando, a torto o a ragione, interi rami dell’amministrazione, bloccandone per mesi le attività, perdendo inoltre una miriade di cause conseguenziali, con potenziale danno all’erario, penso che, per quanto riguarda i Dirigenti Generali e loro collaboratori, basterebbe verificare ed escludere, tra questi, quelli che non hanno speso le risorse europee a loro assegnate, garantendo comunque i restanti che evidentemente hanno ben lavorato.

    Ma perchè Russo non vuole fare più il magistrato?

    Per legge lo spoil system e’ a gratis…

    continuiamo a parlare di poltrone …..mentre la Sicilia sprofonda negli abissi dei debiti….dei giovani che fuggono all’estero…della pressione fiscale locale ai massimi….della gente che non sa come sbarcare il lunario….
    continuiamo….sulle poltrone…
    povera Sicilia….poveri siciliani….

    Io ho votato musumeci ma se non caccia la monterosso definitivamente non e’ credibile

    In effetti, non riesco a capire quali possano essere le motivazione che spingono un magistrato a lasciare la toga per occuparsi di politica.
    E che politica!!!!!

    Per cambiare qualcosa, occorre che il “buon riposo” augurato a Crocetta sia detto anche a lei

    Mi associo alle parole di Rambo : la nostra speranza è in Lei Presidente ! Vada avanti !

    Sinceramente ……
    non ho mai capito cosa abbia fatto

    “La Monterosso”

    Mi ricorda il protagonista di un tristissima vicenda storica torchiato dall’inquisizione.

    Parimenti a questo personaggio “La Monterosso” è accusata di tutto e …
    .. di niente .

    Infatti , a parte il danno erariale causato e risarcito (di cui non sono estranei alti burocrati da nord a sud), cosa ha fatto ?

    Veramente crediamo che il male della Sicilia stia tutto dovuto a “La Monterosso” ?

    Sarà cambiata di ruolo , certo ; ma questo per lo spoil sistem forse (barbaro uso anglosassone) .

    Poi ? Dall’indomani avremmo la manna dal cielo ?

    Siamo seri … almeno una volta .

    Scusate tutti , ma vi chiedo ,avete figli? possibile che vi lasciate coinvolgere in argomenti che a Voi non interessano nulla e non riuscite a commentare per esempio , cosa farà questo governo per i nostri figli? li farà i concorsi? sbloccherà il precariato storico? Darà sviluppo alla regione creando nuove opportunità di lavoro? Sbloccherà i lavori e farà riprendere l’edilizia? Insomma delle poltrone cosa vi piace sapere? se la Monterosso andrà via o resterà? Ma allora devo pensare che siete un pugno di regionali che già avete risolto i vostri quotidiani problemi ? Cosa volete che cambi? la poltrona o il lavoro per vostro figlio?

    Presidente Musumeci mandi via tutti coloro che sono stati alla corte di Crocetta. Inizi con la Monterosso. Mai e poi mai deve consentire che Miccichè trasferisca la Monterosso all’Ars. Sarebbe come una farsa di pulcinella.
    Presidente Musumeci sii coerente con quanto detto durante la campagna elettorale. Rotazione dei Dirigenti e Assessori seri, capaci onesti e competenti. La Sicilia non più aspettare che le cose cambino. Vogliamo vero cambiamento e discontinuità col passato alla Regione Sicilia. Confidiamo tantissimo in Lei e comunichi sempre con i Siciliani e senta le loro impressioni da subito per porre rimedio a qualche errore iniziale.
    Buon lavoro Presidente Musumeci.

    ALLA MUSUMECI NON FARA’ NULLA DI QUELLO CHE HA DETTO IN CAMPAGNA ELETTORALE A COMINCIARE DAI BUROCRATICHI REGIONALI. COMANDA MICCICHE’

    …. Ma che ha fatto ? …..
    Ti sei risposto nella domanda

    Tutti via………nuovi nomi, nuove facce e nuovi inizii.
    Vale per la burocrazia, le partecipate, le fondazioni, i teatri, ecc., ecc.

    presidente Musumeci, l’amministrazione regionale ha al proprio interno dirigenti seri e capaci, mandi tutti a casa e prenda dall’interno la nuova classe dirigente, la Sicilia gliene sarà riconoscente

    ……………..musumeci, sa bene che con la maggioranza risicata che si ritrova, dovrà mediare mediare mediare, in perfetto stile democristiano, inagurando un nuovo stile, i “destrix” Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi
    Certo lui dirà, che il dirigente x è persona per bene, che y è preparato, che w conosce bene la macchina burocratica, anche perchè in assemblea serve un’ “ampio consenso” per evitare sorprese!!!!!!!!!!!!!!
    ma non dirà mai che i dirigenti scelti da cuffaro, lombardo e crocetta, sono i migliori in assoluto, pare che stia leggendo il Gattopardo di Tomasi di lampedusa,

    La Monterosso ha subito ogni genere d’attacco per colpa della politica regionale di Crocetta.
    E’ una persona che è sempre stata onesta e con senso del dovere.

    Dopo Crocetta che all’indomani delle elezioni nel 2012 voleva fare la “revolucion” in Sicilia e poi ha riciclato cuffariani e lombardiani in piena restaurazione, sarebbe il primo grave passo falso della nuova Legislatura se un uomo integerrimo ed ineccepibile come Musumeci cadesse nella stessa trappola restauratrice (che pagherebbe inevitabilmente nelle urne elettorali come l’ha pagata Crocetta) e cioè dovesse riciclare cuffariani, lombardiani e crocettiani che prima o poi lo fagociteranno nella peggiore mediocrità politica mai espressa in Sicilia. Musumeci è persona di grandi capacità ed intelligenza politica ed è consapevole che ad un cambio di orizzonte politico corrisponde una netta
    e separazione rispetto al passato. Per cui ci aspettiamo gente nuova, molto capace, competente e professionale, adeguata ai ruoli (e non scelta col manuale Cencelli) e con forti caratteristiche di innovazione e di merito e con gli attributi. Gente che non pensi a Giletti ed allo sbiancamento anale ma alle vere e concrete esigenze di crescita e di sviluppo positivo della Sicilia dalle “carte in regola” e senza timori di essere derisa o denigrata a livello nazionale ma una Regione di cui essere orgogliosi.

    Dai commenti che si leggono sembra di avere scoperto l’ acqua calda in quel palazzo sara’ sempre cosi’ amici,parenti, consulenze, fondazioni, io ti do,tu mi dai alla faccia dell’ appartenenza politica e tutto un magna magna, di giorno litigano e la notte vanno a mangiare e dormire insieme come marito e moglie. SICILIANI SVEGLIAMOCI!

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