Natale rovente in casa Akragas | Con un Giavarini all'attacco - Live Sicilia

Natale rovente in casa Akragas | Con un Giavarini all’attacco

Con parole dure, il patron biancazzurro ha tracciato un bilancio tutt'altro che soddisfacente dopo i primi mesi alla guida del club. Ribadita, comunque, la volontà di continuare.

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AGRIGENTO – Non c’è pace neanche a Natale per l’Akragas di Giavarini, in conclusione di un anno che è stato quello della promozione, del cambio di proprietà e del difficile periodo di questa prima parte di stagione. Il regalo di Giavarini è sotto l’albero di natale, quando alla vigilia il patron della società decide di scrivere su Facebook un proprio sfogo dopo gli attacchi, alcuni anche indecorosi e offensivi, che alcune persone hanno lanciato alla sua persona attraverso il social network. “Sono molto amareggiato e deluso per come la mia persona sia stata ripetutamente attaccata in queste ultime settimane in coincidenza con i risultati negativi che la squadra ha conseguito – ha scritto il socio di maggioranza della società agrigentina – Sono anch’io un tifoso dell’Akragas e credetemi non è facile subire ma, nonostante ciò, trovo ancora la forza per andare avanti perché mi ritengo legato alla Città e alla squadra biancoazzurra”.

Confermando ancora il proprio sostegno, il presidente onorario dà una stoccata ai soci che hanno investito nell’Akragas, senza ancora, stando alle accuse loro rivolte, aver pagato le proprie quote: “Voglio però che tutti sappiano che il “progetto Akragas” grava finanziariamente sulla mia persona e, per la quota parte, sul presidente del consiglio d’amministrazione Silvio Alessi. Gli altri soci Franco Nobile, Lillo Trupia, Massimo Lupo, Associazione insieme per lo sport, Sebastiano La Mantia e associazione TS accademy, non hanno materialmente concretizzato e finanziato l’Akragas con i soldi di competenza delle loro quote parti per fare in modo che la società avesse a disposizione i mezzi economici necessari per svolgere il campionato fino a luglio 2016. Io desidero sapere dai soci il perché a giugno sono entrati nella nuova società aderendo alle quote societarie e non mettere soldi per finanziare l’Akragas Se tutti avessero contribuito, l’amministratore Tirri avrebbe potuto formare una squadra più competitiva. Trovo, pertanto, ingiusti gli attacchi perché, lo ricordo a me stesso, io ho fatto il bene della società”.

L’accusa del presidente onorario è pesante: Giavarini afferma infatti di essere stato lasciato da solo, rivolgendo accuse pesanti agli altri soci, ad eccezione di Silvio Alessi, e dando loro un ultimatum per versare le quote, ultimatum che scade tra tre giorni, il 29 dicembre 2015. Il putiferio scatenato non lascia inermi i tifosi, alcuni dei quali esprimono il loro sostegno alla socio di maggioranza e altri che invece accusano Giavarini di “cercare scuse”. La situazione, che non rispecchia il clima natalizio, è più che rovente e sicuramente non sembra essere conclusa. Anzi sembra essere l’atto di inizio di probabili cessioni di quote nel 2016. La cosa certa è che non è stato un sereno Natale per tutta la dirigenza akragantina.


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