Noi, genitori di figli autistici, | offesi da quell'uso improprio

Noi, genitori di figli autistici, | offesi da quell’uso improprio

Noi, genitori di figli autistici, | offesi da quell’uso improprio
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Alessandra Siragusa, in una intervista con Livesicilia, ha parlato di candidature "autistiche". I genitori del comitato "L'autismo parla" rispondono. Noi siamo contenti. Siamo sicuri che un politico sensibile come Alessandra Siragusa non ha inteso mancare di rispetto a nessuno. Ma questa splendida lettera è comunque una grande opportunità per capire, per non restare nell'indifferenza.
La lettera
di
2 min di lettura

“Cara Alessandra,
è alla mamma che vogliamo parlare e non al politico, e a lei vogliamo dire che: nel silenzio dei sorrisi e delle lacrime dei nostri figli, nei loro sguardi in cui nessuno può vedere quello che noi genitori scopriamo ogni giorno, in quei volti privi della cattiveria del mondo, si nasconde il significato più profondo dell’amore e della vita.

Siamo genitori di meravigliosi soggetti autistici, noi per primi abbiamo imparato ad amare questo termine, perché solo ripetendo a noi stessi ogni giorno la parola “autismo” troviamo la forza per andare avanti e scoprire il mondo meraviglioso che hanno dentro.
Autismo non è indifferenza alla realtà, autismo non è autoreferenzialità, autismo per noi è amore.
Ci ha feriti molto l’utilizzo improprio che tu hai fatto del termine, indicandolo in maniera dispregiativa riferito ad un difetto della politica e dei politici.

 Cara Alessandra per descrivere quello che volevi esprimere esiste un solo termine, è quello si è patologico per certa classe politica….si chiama INDIFFERENZA, quella stessa indifferenza delle istituzioni e di chi si propone di difendere i diritti degli altri che ogni giorno uccide poco alla volta i nostri figli.
L’autismo dei nostri figli diventa invisibile perché se non ci fossimo noi genitori a dare voce al loro silenzio, le istituzioni tutte vivrebbero nell’indifferenza più assoluta, è l’assenza e la mancanza di sensibilità generale che fa diventare il termine “autismo” qualcosa di negativo, non l’autismo in sé.

Cara Alessandra, la nostra non vuole essere polemica minimalista, ne voglia di inserirsi in un dibattito che non ci interessa, vogliamo solo spiegare a te e chi leggerà che la parola autismo va usata con rispetto e facendo attenzione perché già i nostri figli subiscono le ingiustizie di una società che difficilmente è propensa ad accettare il diverso, se facciamo passare il messaggio che questo termine è dispregiativo perché indica atteggiamenti negativi, veramente non possiamo che tenerceli chiusi in casa , sperando che nessuno li veda.

In ultimo, vorremo spiegarti che l’autismo è una patologia complessa che nell’ottanta per cento dei casi non è causa di nessun tipo di difetto ne fisico né cerebrale, i nostri figli risultano fisicamente perfetti e questo rende ancora più insopportabile il nostro dolore, per questo per noi l’autismo è AMORE, è un modo speciale di relazionarsi con il mondo, se vorrai scoprirlo aspettiamo te e i politici malati della patologia dell’indifferenza il prossimo due aprile a Palermo in occasione della giornata mondiale per l’Autismo, dai noi con forza voluta e fatta istituire, vieni e accendi una fiaccola con noi e per i nostri figli, ti accorgerai di quanto amore c’è nelle persone autistiche, loro vi vedono, siete voi a non vederli”.
I GENITORI DEL COMITATO L’AUTISMO PARLA

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