CATANIA – La donna uccisa all’interno di un bungalow del Villaggio Europeo e poi trascinata in mare non ha ancora un nome e cognome: ma dalle indagini serrate della Squadra Mobile potrebbe essere solo una questione di ore. Carnagione bianca, capelli neri, 30 – 35 anni. Questo quello che si conosce del cadavere ritrovato ieri mattina alle 9.30 da alcuni pescatori proprio di fronte al Camping del viale Kennedy, dove una Squadra dei Vigili del Fuoco stava operando per spegnere un incendio. VIDEO
Un rogo appiccato probabilmente proprio dall’assassino che ha cercato di cancellare le prove. Ma il fumo ha attratto alcuni cittadini che hanno immediatamente allertato i pompieri che sono arrivati sul posto e hanno domato le fiamme. Sono andati distrutti rifiuti e qualche mobilio presente, ma sono rimaste alcune tracce di sangue che gli stessi Vigili del Fuoco hanno segnalato alla Polizia Scientifica arrivata sul posto per effettuare i rilievi.
Tracce l’assassino ne ha lasciate molte: sulla sabbia i segni del trascinamento del cadavere dal bungalow alla battigia. Per tutta la giornata di ieri sono stati eseguiti precisi accertamenti tecnici per determinare l’esatta dinamica del delitto.
La riscostruzione degli investigatori della sezione omicidi della Mobile è molto chiara: la donna è stata uccisa nel bungalow, poi l’assassino ha cercato di disfarsi del cadavere lasciandolo inghiottire dalle onde e dopo ha provato a far sparire con il fuoco i segni della violenza.
Le lesioni su molte parti del corpo della vittima fanno pensare ad un omicidio violento. L’autopsia disposta dal sostituto procuratore Giovannella Scaminaci che coordina l’inchiesta per omicidio potrà dare elementi chiave al proseguimento delle indagini: come l’ora del decesso e quale arma sia compatibile con le ferite riportate.
Quella zona della playa e le strutture balneari in inverno diventano riparo per il freddo di molti senzatetto e di barboni. Sulla sabbia e sulle verande dei bungalow si possono trovare bottiglie di birra e qualche siringa. Nella notte tra venerdì e sabato questo luogo è stato teatro di morte e violenza. C’è da capire se la vittima si trovava già lì oppure le è stata tesa una trappola dal suo assassino.
Ieri negli uffici della Squadra Mobile, in via Ventimiglia, sono stati interrogati diversi testimoni. Bocche cucite su quanto è stato raccontato. Si cerca di capire se qualcuno ha visto o sentito qualcosa che possa portare a identificare la vittima o anche a rintracciare chi ha ucciso la giovane donna.

