Operaio morto in un incidente| I suoi organi salvano altre vite - Live Sicilia

Operaio morto in un incidente| I suoi organi salvano altre vite

Il prelievo eseguito stanotte. Il fegato destinato a un paziente palermitano in attesa di trapianto.

MESSINA
di
0 Commenti Condividi

MESSINA – Ha avuto esito positivo la donazione degli organi effettuata nella notte tra sabato e domenica al Policlinico universitario “G. Martino” di Messina, dove i familiari di un operaio rimasto vittima di un incidente sul lavoro in una scuola della città dello Stretto, hanno voluto compiere questo gesto di grande altruismo. Sono stati prelevati fegato e reni, inviati immediatamente all’Ismett e all’ospedale Civico di Palermo per il trapianto. In particolare, il fegato è stato destinato a un paziente che aveva urgente bisogno dell’intervento.

Si tratta – afferma Giuseppe Laganga, Direttore generale dell’AOU Policlinico – della prima donazione effettuata nel nuovo reparto di Rianimazione. Ci piace sottolineare, però, quello che è accaduto dallo scorso 1 ottobre, quando abbiamo inaugurato i locali, intitolandoli a Nicholas Green alla presenza dei suoi genitori. Da quel momento, sono state effettuate tre donazioni, anche se purtroppo, per problemi connessi con la valutazione di idoneità al trapianto e di stratificazione del rischio, è stato possibile eseguire solo quella della scorsa notte. Spero che si stia innescando un nuovo effetto Nicholas, così come avvenne 25 anni fa quando la vicenda del bambino americano toccò il cuore di tutti gli italiani, e non solo. Per questo non smetteremo mai di ringraziare la famiglia Green e tutti coloro che, come i parenti della persona scomparsa poche ore fa, ne seguono l’esempio”.

(ANSA).


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

0 Commenti Condividi

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *