Solidarietà ai bersagli delle polemiche del fondatore della gay street: i palermitani, gli extracomunitari, gli islamici, il comune, le forze di polizia, le istituzioni.

Solidarietà ai bersagli delle polemiche del fondatore della gay street: i palermitani, gli extracomunitari, gli islamici, il comune, le forze di polizia, le istituzioni.
Da allora cosa è cambiato? Basta guardare fiilis di Palermo per sapere che non ci sono cambiamenti. A tutt'oggi mancano le strutture di accoglienza e parcheggi per i diversamente abili. Manca il senso civico e la comprensione della gente. Manca l'empatia. Disabile= frodabile, dimenticato soprattutto per approfittatori.
La regione se ne frega di controllare.. Queste.. Strutture. E ' suo dovere! Vergogna.
Glielo sconsiglio... Che devo dire.. Anche per buona creanza...? No schifani bis..
“Troppe donne sono costrette a scegliere tra cura e carriera e a vivere nell'incertezza”. Proprio così, oggi come ieri le donne continuano ad avere l'esclusiva della cura dei figli, dei genitori, della casa senza che un governo di qualunque livello dia un qualche contributo, asili nido, assistenza domiciliare, scuola a tempo pieno, permessi retribuiti, scuole aperte anche d'estate, ecc., permettendo loro di lavorare in tranquillità e, volendolo, fare dei figli. Un welfare al femminile? No! È un welfare, per dirla con la Meloni, utile per dare un futuro alla Nazione. Non puoi fare figli e mantenere la famiglia con un solo stipendio di 1200 euro o giù di lì. Infatti nascono sempre meno bambini. Come se si svuotasse anno dopo anno una città come Catania. Dici, passi per il governo che per tradizione è sempre ladro... ma i compagni, i fidanzati, i mariti che fanno? E che fanno? Sperano, almeno così si dice, nei quattrini di un'emergenza all'anno, mentre i migliori dicono di pensare a un nuovo Rinascimento e a Federico II. Stupor Mundi!
Finalmente un pò di attenzione a Via Archirafi. Spero che nel progetto sia stata data priorità al canile, che dopo la ristrutturazione doveva essere un ambulatorio veterinario, ma è diventato un lager per centinaia di cani, chiusi in gabbie esterne a qualsiasi temperatura, mai fatti gambizzare. L’area è infestata da zanzare, insetti e ratti di dimensioni tali da divorare i gatti. Guaiti e latrati a qualsiasi ora del giorno e della notte . I residenti della zona costretti a stare murati a casa in qualsiasi stagione. La priorità pertanto è trovare innanzitutto le soluzioni adatte per i cittadini residenti e per la protezione degli animali. Senza tale progettazione qualsiasi iniziativa non avrebbe alcun senso. “Una strada conviviale in cui diversi utilizzi possono convivere entro nuove regole comportamentali che rendono lo spazio pubblico sicuro e più bello” NON PUO’ ESISTERE SENZA INIZIARE DALLE REGOLE BASE DELLA CIVILTA’ VERSO PERSONE E ANIMALI.