Articolo alquanto fazioso . Il problema non è che un giudice non può sbagliare ma il fatto che se un cittadino sbaglia,medico, infermiere, padre di famiglia paga sia civilmente che penalmente e ripeto sbaglia senza dolo. Ora o siamo tutti cittadini di fronte alla legge e il giudice deve pagare personalmente ( il caso Tortora è emulativo tanto che il giudice è stato promosso) oppure questi giudici si sopportino la gogna mediatica Ai posteri l’ardua sentenza!

gratitudine a don Ugo per il Suo comportamento esempio. Fatti concreti non parole!
Ha ragione
una bella dichiarazione che contraddice quanto affermato dalla chiesa. coerenza innanzi tutto
Parole incompresibili, mi chiedo, lui che ci faceva? Perchè contestare sempre ecomunque tutto? Chi mi conosce sa cosa ho fatto con la mia Amministrazione e l”ICS Sperone-Pertini per lo Sperone, e oggi mi trovavo li, non per fare passerella…..ma per manifestare amore e solidarieta.
l’amore e la solidarieta’ si devono tradurre in azioni concrete di intervento sociale di promozione della persona.
Sono d’accordo io parlo perchè so quello che dico. Le responsabilità ci sono e sappiamo tutti a chi appartengono, ma definire passerella la partecipazione di ieri, non ci sto. Anche la CHIESA E I SUOI MINISTRI FACCIA LA SUA PARTE SENZA SE E SENZA MA E CON POSIZIONI…….NETTE.
ma non è preside in un istituto dello sperone la donna che il Pd vuole candidare a sindaco di Palermo?
La commissione è composta da politici di professione?
L’Antimafia dei PAGNOTTISTI…….
Ma Don Ugo di Marzio, è lo stesso che ha permesso ad un candidato politico, fare un comizio elettorale in chiesa e soprattutto durante la Messa? In questo caso si può ben dire: DA QUALE PULPITO!!!!!!!