Patatine e kebab per Galvagno. Palermo, li ritira l'autista in auto blu

Patatine e kebab per il presidente Galvagno. Li ritira l’autista in auto blu

Galvagno
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Commenti

    “La cosa pubblica è cosa mia” Ci sarà qualcosa di antropologico in questa devianza dai sani principi e doveri di cui sono vittime sistematicamente alcuni esponenti politici siciliani sopratuttuto, guarda caso, quelli chiamati alle più alte cariche istituzionali. Una forza interiore che si impossessa di loro, cosi lindi nella loro giacca e cravatta.

    La Sicilia non merita questa classe politica. Ma purtroppo a tutti i livelli dai deputati e senatori ai deputati e assessori regionali e comunali c’è un approfittare della cosa pubblica come se fosse la propria. Se è vero quello che si legge dai giornali è vergognoso usare l’auto di servizio per accompagnare amici e parenti e per andare a comprare le patatine , che miseria!!!!!!!!!

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Perchè i media pompano Vannacci? Cui prodest? Lo pompano sin dall'epoca del suo libro. Poi perchè lo chiamano generale se non è più generale? Poi che c'entra Vannacci con la Sicilia? Non ha alcun legame di nessun tipo. Infine, chi è che lo acclama? Solo ex leghisti ed ex fratelli di destra, solo destra-destra...un'area di nicchia che non sarà mai maggioritaria. Molti giornali hanno commesso lo stesso errore con Salvini e la Lega. Erano convinti che sarebbero diventati maggioritari in Sicilia. E invece non è avvenuto. Regioni rosse, Campania, Sicilia e Puglia non sono terre nè per Salvini e la Lega nè per Vannacci e Futuro Nazionale.

Sì, alla Camera il ministro Piantedosi non ha parlato soltanto di orari di pubblici esercizi e di 60 telecamere, ma non ha pronunciato una parola che, chissà per quale motivo, risulta ostica a un uomo di destra, pur se ministro dell'Interno. La parola è mafia. Parlare di sicurezza, sostenendo che “le iniziative intraprese a Palermo sono in linea con quanto stiamo facendo in tutto il Paese” qui da noi, con omicidi, mitragliate e incendi, non può bastare. Anche nelle uscite vannacciane a Catania e Palermo tra i cori di pensionati, militari e ragazzi non si è fatto cenno a una possibile lotta alla mafia. Non sarà Vannacci a risolvere il problema sicurezza.

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