Palermo, studenti 'segnalati' al Policlinico: "Gli do 30 e lode"

Palermo, studenti ‘segnalati’ al Policlinico: “Gli do 30 e lode”

Commenti

    I ragazzi bravi sono costretti ad andare via. Vergogna.

    È sempre stato così, mi fanno ridere queste scoperte della carta vetrata. E sarebbe pure da approfondire la voce che gira riguardo alle società che fanno i corsi di preparazione alla facoltà di medicina: vox populi dice che chi paga per fare questi corsi poi entra….chi non paga e si prepara autonomamente, anche gente molto preparata…non entra

    Mi stupisce ogni tanto vedere che gli inquirenti facciano queste scoperte dell’acqua calda, che è da secoli che si verificano e anche i sassi ne sono a conoscenza!
    Non hanno mai visto un servizio di report…
    E non si sono mai interrogati su come mai in Sicilia i casi di malasanità sono giornalieri e come mai moltissimi vanno al
    Nord a farsi curare

    Se le cose sono andate così come raccontato, credo che per i il prof.(?) dovrebbero costruire una apposita cella per fargli scontare il suo comportamento

    Vorrei dire per onestà intellettuale di chi legge e non conosce “ il governo dei meriti” che il Gulotta non è l’eccezione di un sistema virtuoso ma il paradigma rivelato per caso (..uno dei paradigmi…) di un sistema torbido ( a voler essere gentili..) che da una vita funziona così.. Certo magari non tutti ne fanno parte…
    Un sistema che si estende ben oltre il percorso o la vita accademica, lo sappiamo bene.
    Gli “amici” vanno privilegiati e si sgomita per essere tali non per diventare bravi..
    L’eccezione caro lettore è il merito, l’eccezione è chi raggiunge casualmente un traguardo per meriti propri e chi, avendo la facoltà di scegliere , di decidere , da onore al merito.

    Se l’indagini confermeranno le accuse (e mi sembra che dubbi, diciamo così, ce ne siano pochi) i domiciliari non bastano. Va radiato dall’ordine. Non deve più potere neanche mettere un cerotto, vita natural durante. Questa è la gente che ha distrutto e continua a distruggere la Sicilia. Tanto quanto la mafia.

    Tutta Medicina è MARCIA! Raccomandazioni e incompetenza. Vergogna!

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Come sempre il Comune e in particolar modo la Polizia Municipale sono assenti, perché altrimenti dovrebbero prendere seri impegni di lavoro anziché girare a vuoto per la città o stare comodamente seduti in un ufficio a chiacchierare. Speriamo, ma credo che sarà un sogno, che l'arrivo dei nuovi 100 vigili che dovrebbero entrare in servizio attivo questo mese posano portare a maggiori controlli e no succeda che anche questi, come i precedenti 30 neo assunti, svaniscano nel nulla politico. Tanto con gli auto velox si incassa quanto previsto, ma se poi manchi completamente la sicurezza in città peggio per i palermitani.

Dobbiamo essere solidali con i politici, prime vittime di alcuni burocrati regionali. Fatto salvo il diritto di ogni singolo indagato d'essere ritenuto innocente sino a eventuale definitiva sentenza contraria, possiamo affermare che una parte della burocrazia tradisce la fiducia del politico, il quale sempre più spesso risulta gabbato da certi dirigenti, funzionali a vari interessi non certo a quello pubblico. È allora da immaginare lo stupore senz'altro indignato di quell'assessore che sfogliando un giornale ha scoperto gli scambi ravvicinati di un certo tipo nell'assessorato di sua pertinenza; o per non farla lunga figurarsi la dolorosa constatazione del Presidente della Regione che dopo due anni dall'incarico si è reso conto che nei pronto soccorso si poteva morire o che mentre dichiarava l'azzeramento delle liste d'attesa negli ospedali trapanesi, nello stesso territorio si consumava il criminale ritardo nell'esame dei reperti istologici. Qualche volta può capitare che un politico possa essere indagato, ma la magistratura dovrebbe tenere in conto la posizione delicata dell'eletto del popolo. Infatti c'è già chi fra i più accorti politici pensa che proprio da lì bisogna cominciare: da una messa a posto della magistratura.

Intanto dall'elenco mancano i politici i casi auteri e.mancuso ci dicono anche di più. Che le tangenti si allignano all'interno delle leggi stesse e che il principio del tot a testa per deputato finisce con il dare la stura a tangenti e malaffare, senza dover passare per forza dal burocrate connivente

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