PALERMO – Da Roma arriva il via libera alla rimodulazione dell’accordo tra lo Stato e il Comune di Palermo che consente di evitare un aumento dell’addizionale Irpef, con un impatto di circa 30 milioni di euro, pari allo 0,374%.
La comunicazione, arrivata nelle ultime ore, è della direzione centrale per la finanza locale del ministero dell’Interno, dipartimento per gli affari interni e territoriali.
La commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali ieri ha risposto positivamente alla richiesta dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Roberto Lagalla, di allineare l’addizionale Irpef per il 2026 e il 2027 prevista nell’accordo con lo Stato con quella deliberata dal consiglio comunale del capoluogo siciliano nel piano di riequilibrio.
“Si tratta di una buona notizia per la città – dice il presidente del consiglio comunale di Palermo, Giulio Tantillo – dal momento che si scongiura definitivamente l’ipotesi di aumento dell’Irpef”.
Il via libera del ministero sarà recepito mediante un emendamento alla delibera sulle aliquote che il consiglio comunale dovrà approvare.
Lagalla: risultato di grande rilievo
“Il risultato raggiunto sull’addizionale Irpef rappresenta un passaggio politico di grande rilievo per la nostra città. Abbiamo lavorato con determinazione per sterilizzare gli aumenti previsti, evitando che ricadessero sulle spalle dei cittadini palermitani in un momento già complesso sotto il profilo economico e sociale e il mnistero dell’Interno ha riconosciuto i nostri sforzi, grazie anche alle proficue interlocuzioni a livello nazionale e di questo ringrazio il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro – afferma il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla -“.
“È importante dirlo con chiarezza – aggiunge LAgalla – quello arrivato dallo Stato non è un regalo. È, piuttosto, un riconoscimento del lavoro serio, rigoroso e credibile portato avanti in questi anni dall’Amministrazione comunale e dall’assessorato al Bilancio. Abbiamo intrapreso un percorso di risanamento dei conti che non era né semplice né scontato, riducendo progressivamente il disavanzo e dimostrando che Palermo è in grado di rispettare gli impegni assunti. Questa credibilità costruita giorno dopo giorno ci ha consentito di sederci ai tavoli nazionali con autorevolezza, ottenendo margini di flessibilità che oggi si traducono in un risultato concreto: evitare aumenti più pesanti dell’Irpef. C’è un punto politico – osserva il sindaco di Palermo -che voglio sottolineare: una politica di risanamento seria non è un esercizio contabile fine a sé stesso. Non serve solo a migliorare gli indicatori finanziari dell’Ente, ma ha effetti diretti sulla vita quotidiana delle persone. Oggi lo vediamo chiaramente: conti più solidi significano anche minore pressione fiscale e, quindi, un beneficio reale per le tasche dei cittadini”.
“La decisione di mantenere invariata l’aliquota dell’addizionale Irpef – dice l’assessore al Bilancio Brigida Alaimo – rappresenta un risultato concreto e significativo per la nostra comunità. In un contesto economico ancora complesso, siamo riusciti a evitare un aumento che avrebbe inciso direttamente sul reddito dei cittadini, salvaguardando oltre 38 milioni di euro che resteranno nelle loro tasche. Questo esito non è frutto del caso, ma di un percorso serio e responsabile di risanamento finanziario intrapreso dall’Amministrazione. Abbiamo lavorato con rigore per ridurre il disavanzo e ristabilire credibilità nei confronti delle istituzioni nazionali, dimostrando che il Comune è in grado di rispettare gli impegni assunti”.
Varchi: promessa mantenuta
“Come avevo promesso all’atto delle mie dimissioni da vicesindaco di Palermo, sono rimasta al fianco del Sindaco Roberto Lagalla, per seguire alcuni provvedimenti che necessitano di interlocuzioni con il Governo Meloni – ha detto il parlamentare di Fratelli d’Italia, Carolina Varchi -. Così è stato anche per evitare l’aumento della addizionale IRPEF, procedimento conclusosi con l’accoglimento delle istanze che l’assessore Alaimo aveva inoltrato per conto del Comune di Palermo”.
“Ancora una volta ringrazio il sottosegretario Wanda Ferro, presidente di COSFEL (Commissione per la stabilità finanziaria degli Enti locali) per aver accompagnato l’Ente sin dal mio insediamento come vicesindaco con delega al bilancio, verso il risanamento contabile che appariva un’utopia ed è ormai solida realtà – ha proseguito la Varchi -. L’atto che oggi viene offerto all’attenta valutazione di tutti i consiglieri comunali è il frutto di un cammino rigoroso – che rivendico – nella gestione dei conti pubblici”.

