Non è stato solamente un grande allenatore, ma un grande uomo colmo di soli pregi e nessun difetto: era amico di tutti, un signore nato e cresciuto nei suoi meravigliosi 84 anni. Siamo stati insieme mille volte e mi ha dato mille sorrisi. Io l'ho ricordato nel mio libro e glielo ho portato nella sua Mascalucia! Ha ottenuto diversi record nel calcio: con il Nicosia in Prima Categoria tutte vittorie ed un solo pareggio, 104 gol segnati e 23 subiti. Ma erano altri tempi meravigliosi che non torneranno mai più. Un abbraccio, il Paradiso è con te!

Che gente! Basta vien a sulle donne.
Dell’Utri condannato in via definitiva viene considerato presunto innocente da molti media.
La trattativa Stato Mafia (accertata da sentenze, nonostante le assoluzioni, ma la trattativa è acclarata) viene considerata presunta o inesistente.
Viceversa un somalo neanche rinviato a giudizio viene considerato senza appello come colpevole.
E addirittura fantomatici tunisini vengono considerati colpevoli per una lite senza che ci siano indagati e senza che ci siano nemmeno prove del fatto (la presunta lite).
Poi molti media si meravigliano di essere accusati di essere razzisti e classisti.
Razzisti perchè colpevolisti a prescindere verso immigrati e africani e innocentisti a prescindere verso bianchi occidentali, italiani, ebrei, ucraini e nordamericani.
Classisti perchè innocentisti a prescindere verso borghesi, colletti bianchi, fdo, potenti e perchè colpevolisti a prescindere verso proletari e sottoproletari
Non si può paragonare un presunto tentativo di violenza (pieno di stranezze e con contraddizioni persino sulla provenienza della presunta vittima, non si sa se spagnola, americana o di altra nazionalità) con lo stupro di gruppo accertato e documentato commesso da 7 italiani 2 anni fa al Foro Italico.
Paragone improponibile in tutti i sensi.
Nessun somalo è stato condannato in appello, cassazione o primo grado, nè rinviato a giudizio, per questa vicenda.
Quindi in base a Costituzione, codice deontologico professionale, Legge Cartabia, convenzioni internazionali, i giornali e i telegiornali hanno il dovere costituzionale, morale, giuridico, deontologico di considerare presunto innocente il somalo e di dare spazio al suo diritto di difesa.
Vi è la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, che però molti giornali rispettano solo per gli italiani. Anzi molti giornali in caso di africani hanno la presunzione di colpevolezza senza neanche il rinvio a giudizio.
Dopo 80 anni non si sa ancora chi sono i mandanti della strage di portella della ginestra, ma dopo pochi minuti, senza non dico un processo o una condanna, ma senza neanche un’udienza preliminare nè un rinvio a giudizio, molti giornali scrivono senza ombra di dubbio che l’autore di un tentativo di violenza a ferragosto “è un somalo”. Il condizionale, la presunzione, il forse sono aboliti. Per forza deve essere stato un africano, perché si deve fare credere all’opinione pubblica che il problema non sono gli italiani (autori di quasi il 100 per cento dei reati in Sicilia), non sono le mafie italiane che dominano in Italia e nel mondo, non sono i reati dei colletti bianchi e dei potenti…secondo il main stream, il problema (falso!) sarebbero gli africani e gli immigrati. Evviva la sicilia!
La mafia ride che i giornali parlano di tentativi di palpeggiamento, posteggiatori abusivi, rapine, furti, risse, somali, africani
La mafia ride che dai giornali sono sparite la borghesia mafiosa, le collusioni mafia_politica, i reati dei potenti e dei colletti bianchi, la corruzione…
Cosa Nostra ringrazia certo main stream mediatico, politico e istituzionale!
Ancora ricordo quando dopo la morte di Messina Denaro, certi media parlavano non di Messina Denaro, ma di liti tra immigrati a Castelvetrano, di clochard a castelvetrano, di fabbriche dismesse occupate da profughi…
Poi si scoprì che molte erano fake news, ma Cosa Nostra era contenta che si parlasse di liti, migranti e clochard e non della mafia nè della borghesia mafiosa nè delle complicità del potere.