Una grande conquista della parità le quote rosa nelle giunte comunali. Ma con questi elementi che si vedono in foto di gruppo a Palazzo dei Normanni non si va da nessuna parte per il buon governo delle istituzioni isolane sono tanto quanto ai brontosauri di sesso maschile. Hanno fatto approvare le quote rosa per il loro interesse personale di continuare a sedersi nelle loro dorate poltrone.


E così, quelli che non sono capaci di far funzionare un partito, ad un certo punto dovrebbero diventare tutti bravi e adeguati per governare dai comuni alla nazione? E, addirittura, a sovvertire tra otto giorni i pronostici per dei referendum già persi in partenza? Ma dai… Suvvia… E’ chiaro che si stanno sbranando per assicurarsi le rendite di posizione (leggi “seggi da opposizione a vita all’Ars e al Parlamento”) garantite da leggi elettorali che hanno contribuito a desertificare le urne. A tal proposito sarà fortissimo lo schiaffone dei referendum, che si riveleranno un autogol pazzesco e tutto vento nelle vele di un centro destra alla pari impresentabile, ma per lo meno più furbo.
A parte queste baruffe ridicole e tattiche (quando furono altri a subire, quelli che adesso si stracciano le vesti si guardarono bene a intervenire), sono curioso di vedere l’esito del voto per i referendum nel territorio di competenza di uno dei massimi leader schleiniani, il grande onorevole PEPPE PROVENZANO, che per quanto ha avuto dal partito dovrebbe essere un big del consenso piddino nell’isola. E soprattutto (e finalmente) dimostrarlo.